BACHECA    ... "Attenti al cane", lo scrivevano gli antichi romani davanti a casa.

(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione)

Ghiaccio. Il sindaco invita alla prudenza


Trezzano sul Naviglio
(3 febbraio 2012) - L'abbassamento delle temperature fino anche a -12 gradi previsto nelle prossime ore rischia di vanificare qualsiasi intervento dei mezzi spargisale, che anche ieri sera hanno operato nelle vie del territorio. In mattinata, la squadra degli operatori ha agito manualmente nei pressi delle scuole, degli edifici pubblici e del cavalcavia. Però il sale con l'antigelo perde le sue capacità di reazione chimica se le temperature vanno sotto i -7 gradi. Quindi il sindaco Giorgio Tomasino invita pedoni e automobilisti alla massima prudenza.

"Laddove è possibile - precisa il primo cittadino - è meglio evitare l'uso del mezzo privato e prestare massima attenzione anche alle lastre di ghiaccio sui marciapiedi. I nostri volontari della Protezione Civile stanno facendo un lavoro egregio, ma naturalmente non possono arrivare dappertutto, così come gli operatori di Amsa".

Si ricorda anche che il Regolamento per la raccolta dei rifiuti solidi urbani prevede, agli articoli 35 e 44, obbliga i frontisti a sgomberare la neve. In particolare: "Gli abitanti di ogni edificio fronteggiante la pubblica via devono provvedere allo spalamento della neve lungo i marciapiedi, aree pubbliche o di uso pubblico per una larghezza di almeno 200 cm e liberare l'imbocco dei pozzetti al fine di agevolare il deflusso delle acque. Nella aree sgomberate i frontisti sono tenuti a spargere, in caso di gelate, un adeguato quantitativo di cloruri o sali antigelo atossici per evitare la formazione di ghiaccio". Sono esenti dall'obbligo le persone diversamente abili, gli anziani e altri portatori di handicap temporanei.

Anche chi abita nei piani superiori deve fare la sua parte: "Ai residenti delle abitazioni situate all'ultimo piano degli edifici è fatto inoltre obbligo di abbattere eventuali festoni e lame di ghiaccio o di neve pendenti dai cornicioni dei tetti e dalle gronde che proiettano sulla pubblica via, al fine di salvaguardare l'incolumità per i pedoni e per gli automobilisti circolanti negli spazi sottostanti".

Intanto è stato fatto un primo bilancio degli interventi eseguiti. Fino a giovedì sera sono stati impiegati, per 36 ore, sei lame con un costo di circa 1500 euro l'ora e quattro spargisale, che hanno richiesto un investimento di 800 euro l'ora circa.

 

 

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(Fonte: ufficio stampa brenntagitalia@ctrcomunicazione.info)

Brenntag: Il formiato garantirà l'operatività dei voli

In granuli se di sodio e liquido se di potassio, insieme garantiscono l'assenza di ghiaccio

sulle piste di atterraggio e di decollo di tutti gli aeroporti del nord Italia

 

 

In granuli buca il ghiaccio. Allo stato liquido, penetra negli strati più profondi delle lastre e le trasforma in acqua. Con un vantaggio: l'ecocompatibilità. È il formiato sia di sodio sia di potassio e la loro combinazione è quella più utilizzata oggi dagli aeroporti per garantire la massima efficienza di tutte le piste di atterraggio e di decollo. Hanno preso il posto di altri prodotti che avevano capacità deghiaccianti meno incisive e soprattutto generavano effetti collaterali nell'ambiente per loro natura chimica più aggressiva.

La società che li distribuisce è la Brenntag spa, che ha undici siti operativi in Italia e fra questi quello di Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano, è uno dei più importanti.

“Solo ieri – spiega il direttore commerciale di Brenntag spa, Nicola Tortorella – sulle piste di Torino Caselle sono stati sparsi ottantamila chilogrammi di prodotto. Ma stiamo fornendo in tempo reale ogni aeroporto del nord”. 

Così, nonostante il freddo polare che interesserà tutta l'Italia settentrionale nelle prossime ore, potrà essere forse scongiurato il rischio di chiusura degli aeroporti, che non solo devono garantire piste libere da neve o ghiaccio, ma assicurarsi che non si formino incrostazioni tipiche nel caso in cui venisse utilizzato il cloruro di sodio o il sale marino con antigelo, impiegati sulla rete viaria italiana.

Tra l'altro, lungo le strade, soprattutto quelle a elevata percorrenza, accanto all'azione chimica del sale industriale c'è un effetto meccanico provocato dalle autovetture che, con il solo transito, scaldano il terreno. Negli aeroporti, ma anche nei grandi parcheggi, quest'ultimo fenomeno non si registra.

“Il cloruro – spiega Dino Chelli di Brenntag – è un pericolo per le piste degli aeroporti perché è altamente corrosivo sia per il cemento e l'asfalto sia per i metalli. Inoltre ha un effetto sgelante limitato. Nel senso che, sotto una certa temperatura, intorno ai -7 gradi, perde la sua capacità di sciogliere il ghiaccio”.

Le sostanze fornite da Brenntag e utilizzate attualmente dalle società di gestione delle aviostazioni sono invece efficaci anche a -55° C.

“La nuova famiglia di sghiaccianti oggi utilizzati sulle piste aeroportuali – prosegue Chelli - è formata da due prodotti, il formiato di potassio liquido e il formiato di sodio in granuli, che combinano l'elevata capacità sghiacciante con il fatto di non danneggiare le superfici delle piste di atterraggio e decollo. Elemento non secondario, visto che sono versati in grandi quantità. Gli sghiaccianti distribuiti da Brenntag e venduti con il marchio Safegrip – precisa Chelli – sono anche ecocompatibili per le loro caratteristiche di non tossicità e completa e rapida biodegradabilità”.

Trezzano sul Naviglio, 3 febbraio 2012

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione)

Delegazione del Consiglio comunale in Brenntag

Trezzano sul Naviglio 31-01-2012 - Oggi pomeriggio, una delegazione del Consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio, guidata dal presidente Marco Di Stasio e dal sindaco Giorgio Tomasino, si è recata presso lo stabilimento Brenntag di via Boccaccio.

Erano presenti i capigruppi della Lega Nord Franco Carbone, insieme al suo consigliere Giorgio Ghilardi, del Pdl Salvatore Stellato insieme a Giovanna Tommasini, di "Trezzano Oltre" Stefano Danese e del PD Leo Damiani. "Un incontro molto utile - ha detto il presidente Di Stasio - perché ha permesso ai rappresentanti dei cittadini che compongono l'organismo di vigilanza e controllo istituzionale di conoscere più da vicino le attività della Brenntag e tutte le misure di sicurezza messe in campo da un'azienda radicata sul nostro territorio. Credo sia importante ora che la stessa società faccia conoscere ulteriormente all'esterno come lavora e quali misure ha adottato per garantire la sicurezza dei cittadini".

Anche il sindaco Giorgio Tomasino ha voluto ribadire l'attenzione dell'Amministrazione sulle attività dell'azienda chimica, sottolineando la necessità di "Liberarsi da pregiudizi, preconcetti, valutazioni scontate attraverso una conoscenza approfondita di cosa avviene all'interno  del deposito".

All'incontro erano presenti il comandante della locale stazione dei carabinieri, quello della polizia locale e il responsabile dell'area ambiente del Comune. Oltre al presidente del Comitato per la tutela dell'uomo e dell'ambiente, Luciano Tocchi.

I consiglieri hanno voluto porre l'accento sulla necessità di aggiornare il Piano di emergenza locale e di avere una risposta definitiva sulle richieste del Comitato tecnico regionale, in merito ai serbatoi interrati. Mettendo, però, in evidenza la lentezza delle procedure amministrative, nonostante i solleciti degli uffici comunali, che rischiano di lasciare irrisolte alcune questioni.
 

 

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Brenntag ha aperto le porte al Consiglio comunale

 

Il presidente Ignazio Vullo ha  accolto la delegazione formata da rappresentanti

di diverse componenti politiche presenti nell'istituzione trezzanese

 

C'era il Consiglio di amministrazione di Brenntag spa ad accogliere la delegazione trezzanese che ha visitato, nel pomeriggio di oggi, lo stabilimento di via Boccaccio 3. A fare gli onori di casa il presidente Ignazio Vullo, il direttore amministrativo e ad Lars Schneider e il direttore commerciale e ad Nicola Tortorella.

 

Nicola Tortorella ha spiegato nel dettaglio, proiettando alcune slide in una saletta appositamente allestita, quali tipi di prodotti vengono stoccati nella sede di Trezzano sul Naviglio. In particolare quelli utilizzati in campo alimentare (acidificanti, amidi, antiossidanti, zuccheri, edulcoranti, aromi, fibre e proteine), in quello farmaceutico (eccipienti come il lattosio e il saccarosio), gli integratori alimentari per la zootecnia (microelementi), i tensioattivi (nel campo della detergenza e della cosmesi), gli antigelo, gli additivi per lubrificanti, i plastificanti, fino ai solventi (acquaragia, alcool, ecc.).

 

Ha proseguito l'operations manager Mauro Parenti, che, oltre a illustrare le caratteristiche del sito e tutti i sistemi messi a punto per la sicurezza interna ed esterna, si è soffermato anche sugli interventi eseguiti nel corso degli anni per i serbatoi interrati. “Abbiamo realizzato – ha spiegato Parenti – un rivestimento con resina epossidica contro la corrosione dall'interno, ma anche una protezione catodica a corrente impressa per prevenire il rischio di corrosione dall'esterno, che è la stessa tecnica utilizzata per i metanodotti, gli acquedotti e gli oleodotti”.

 

L'ingegner Parenti ha poi spiegato che, anche se non esiste una normativa specifica, Brenntag ha voluto adottare le linee guida suggerite da Arpa per le prove di tenuta di tutti i serbatoi, utilizzando tecniche riconosciute a livello europeo e internazionale.

 

È stato il medico specialista Sergio Tenca, presente all'incontro, a precisare che nello stabilimento non vengono trattati prodotti che possono provocare patologie di tipo cancerogeno. Non solo: “Mai è stata rilevata una malattia professionale, né patologie riconducibili all’ambiente lavorativo”.

 

L'operations manager ha risposto ad alcune domande dei consiglieri comunali presenti, in particolare sulla disponibilità di Brenntag ad organizzare un'esercitazione con la Protezione civile, favorendo così maggiore informazione verso l'esterno. Su questo punto i dirigenti Brenntag hanno dato la loro massima disponibilità.

 

L'incontro è proseguito con una visita nelle diverse aree dello stabilimento.

 

Trezzano sul Naviglio, 31 gennaio 2012

 

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No ad altri oli minerali nello stabilimento Brenntag

Il sindaco Giorgio Tomasino e il responsabile dell'area ambiente hanno espresso un parere negativo alla richiesta presentata dalla società chimica

Trezzano sul Naviglio (30 gennaio 2012) - “L’Amministrazione comunale di Trezzano si esprime per atti formali. Non rincorre sospetti o voci e preferisce la sostanza dei provvedimenti amministrativi al fumo ideologico dei pregiudizi”: il sindaco Giorgio Tomasino ritiene ingiustificate le affermazioni della portavoce del Comitato per la tutela dell'uomo e dell'ambiente, che ha chiesto oggi “una verifica con chiarimenti all'Amministrazione” in seguito a una domanda presentata dalla società chimica Brenntag di ampliamento della quantità di merce da stoccare nello stabilimento di via Boccaccio 3.

“Credo sia corretto attendere l’esito della verifica avviata dagli uffici comunali fin dalla fine di dicembre – prosegue il primo cittadino - prima di attaccare chi si sta impegnando al massimo per portare avanti l'istruttoria del Pgt, che prevede la delocalizzazione dello stabilimento Brenntag”.

E anche sulla richiesta di ampliamento delle sostanze di stoccaggio, il sindaco è categorico. “Abbiamo scritto agli uffici regionali – precisa Tomasino - esprimendo parere contrario per una serie di motivazioni”.

Nella lettera, infatti, si legge che “il deposito sito in via Boccaccio, classificato quale attività a rischio di incidente rilevante, è inserito in un contesto residenziale medio-basso che, nel corso degli anni è stato sempre più appesantito dalle criticità messe in atto dalle politiche aziendali” della multinazionale.

Inoltre, “si informa che è in corso di definizione un parere da parte del Comitato tecnico regionale presso il Comando regionale dei vigili del fuoco in merito a un'istruttoria relativa all'esame del rapporto sicurezza – nulla osta di fattibilità” per il “rischio di sversamenti accidentali nelle condotte fognarie”.

E come ultimo aspetto messo in evidenza dagli uffici comunali, c'è il “conseguente e logico incremento di traffico pesante che renderebbe ancora più critici i livelli di inquinamento sulle deboli infrastrutture di comunicazione che servono ad oggi il territorio comunale”.

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Un ampliamento... solo sulla carta

 

La richiesta avanzata da Brenntag spa non prevede un aumento fisico

della superficie di stoccaggio, ma solo della quantità di oli minerali,

in particolare prodotti non pericolosi per l'ambiente e l'uomo

 

“Il nostro obiettivo è orientarci verso i cosiddetti prodotti di specialità e a ridotto impatto ambientale. E la richiesta di poter stoccare quantità maggiori di oli di vaselina per l'industria farmaceutica va proprio in questa direzione. Non abbiamo presentato domanda, come invece si vuol far credere, per un ampliamento strutturale, perché nei nostri attuali magazzini c'è lo spazio sufficiente”: l'amministratore delegato di Brenntag spa Nicola Tortorella replica alle accuse del Comitato cittadino che oggi ha diffuso una nota stampa con la quale accusa la società di “arroganza”,  suggerendo addirittura di “mettere a punto strategie di dissenso”.

 

“Un atteggiamento preconcetto – prosegue l'ad di Brenntag Italia – e un attacco diretto a una realtà produttiva trezzanese che considera la sicurezza delle oltre novanta persone che ci lavorano, così come dei cittadini della zona, una priorità assoluta. Inoltre denota la mancanza di volontà nel voler approfondire la questione, che è esclusivamente di natura amministrativa. Abbiamo già ricevuto il via libera dall'Agenzia delle dogane e si tratta ora di avere l'autorizzazione regionale, perché, dal punto di vista della classificazione, le sostanze per le quali chiediamo di poter stoccare quantitativi maggiori rientrano nella tipologia più ampia degli oli lubrificanti”.

 

Le attuali autorizzazioni permettono di tenerne nei magazzini complessivamente 1900 mc3 e la richiesta riguarderebbe solo altri 300 mc3. Tenendo presente che, sulla base di un rilievo eseguito nel corso degli ultimi due anni, sono state depositate a Trezzano non più del 60,26% di quelle autorizzate.

 

L'olio di vaselina è una tipologia non pericolosa per l'uomo e per l'ambiente e non è infiammabile, tanto che, quando viene trasportato, non deve essere sottoposto ai rigidi vincoli delle norme europee per il trasporto (il cosiddetto Adr – Accorde dangereux routier).

 

Tra l'altro, lo spostamento verso la commercializzazione di questi prodotti è legato al calo delle tipologie più tradizionali, in continuo declino.

 

Brenntag considera anche non corretto ritenere che l'aumento della quantità richiesta possa incidere significativamente sul traffico.

 

“Oggi nello stabilimento di Trezzano – spiega l'operations manager, Mauro Parenti – il traffico giornaliero medio è di 80 camion. Ampliando il quantitativo di oli minerali avremo fino a un massimo di tre mezzi in più al mese”.

Trezzano sul Naviglio, 30 gennaio 2012

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Emergenza neve: il sindaco chiede collaborazione

 

Secondo il Servizio meteorologico regionale si attendono nevicate anche in pianura. La Protezione civile trezzanese ha predisposto un piano di emergenza

 

Trezzano sul Naviglio (27 gennaio 2012) – Evitare l'utilizzo dell'automobile, ricordarsi di avere sempre le catene a bordo, ma anche sgomberare gli accumuli di neve vicino alle proprie abitazioni: sono sono alcune delle raccomandazioni che il sindaco Giorgio Tomasino ha diffuso oggi alla cittadinanza trezzanese.

 

Aldo Marchesini, del nucleo comunale della Protezione civile, ha messo a punto delle linee guida per essere pronti all'emergenza. Però serve la collaborazione di tutti.

Dovrà essere tempestivamente segnalata alla polizia locale la presenza di “formazioni sospese e instabili di neve sugli alberi e la possibilità di conseguenti cadute di rami; attenzione anche alle grondaie, ai tetti, alle pensiline e alla formazione di stalattiti di ghiaccio”.

 

Secondo le previsioni diffuse dall'Arpa, ci saranno precipitazioni sulla Pianura padana occidentale fin da sabato sera, ma anche la prossima settimana, con neve o nevischio fino a quote basse sulle province di Pavia, Varese, Como, Lecco, Milano e Lodi.

“Abbiamo predisposto un documento guida – precisa Aldo Marchesini, autore del testo – che prende spunto dai piani di emergenza comunali anche di altre realtà, anche se non c'è una grande cultura in materia, calando il programma degli interventi sulle esigenze di Trezzano. Facendo anche una breve storia di quanto successo in passato. Noi della protezione civile ci occuperemo di mettere in sicurezza i punti critici, per esempio l'area delle ferrovie o i passaggi pedonali più a rischio. In particolare – prosegue Marchesini – presidieremo il cosiddetto ponte gobbo, che potrebbe diventare un rischio per gli automobilisti”.

 

In tutto sono stati allertati cinque volontari per ogni turno, che potranno raddoppiare nelle ore serali e durante i fine settimana. Saranno invece gli operatori di Amsa che dovranno occuparsi della pulizia delle strade e dei marciapiedi.

 

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Il 31 gennaio Brenntag apre le sue porte

Nel sito di Trezzano sul Naviglio, saranno accolti i consiglieri comunali

della cittadina della periferia sud ovest di Milano

Tutto pronto nel deposito Brenntag di via Boccaccio per ricevere, il 31 gennaio a partire dalle 14.30, gli amministratori locali che rappresentano l'intera cittadinanza trezzanese.

"Accoglieremo molto volentieri i consiglieri comunali - sottolinea l'ad di Brenntag Nicola Tortorella - ai quali illustreremo sinteticamente, in apertura dell'incontro organizzato martedì prossimo, chi siamo, cosa facciamo e qual è il nostro impegno anche economico per garantire sicurezza ai nostri dipendenti e a tutti i cittadini di Trezzano. Seguirà la visita ai depositi, in modo che gli amministratori locali, così come hanno fatto i componenti della Giunta la scorsa settimana, potranno vedere direttamente le tecnologie adottate. La nostra società, leader in Europa nella distribuzione di prodotti chimici, si è infatti dichiarata da sempre disponibile ad aprire le sue porte, per mostrare che le attività svolte avvengono con standard di sicurezza ben al di sopra delle prescrizioni di legge".

Tra l'altro, nella sede trezzanese non si svolgono reazioni chimiche e quindi miscelando i prodotti sfusi, tutti di natura organica, non si ha alcuna reazione, perché sono tra loro chimicamente compatibili. E non ci sono gas.

L'incontro concordato con il presidente del Consiglio di Trezzano inizierà con la proiezione di alcune slide in una sala appositamente allestita all'interno del deposito di via Boccaccio, per poi proseguire con la visita guidata alla presenza dell'operations manager e del responsabile della sicurezza dell'impianto. 

Trezzano sul Naviglio, 25 gennaio 2012

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Un “ponte elettrico” è la causa dell'incendio

Provocato dalla cabina elettrica delle ferrovie, posizionata a ridosso del muro di cinta

del deposito Brenntag di Trezzano sul Naviglio

“Non avevamo dubbi che la causa scatenante dell'incendio provenisse dall'esterno. E dopo una serie di puntuali verifiche e accertamenti documentati sia con foto sia con filmati abbiamo potuto constatare cosa ha innescato le fiamme”: l'amministratore delegato di Brenntag Nicola Tortorella ha voluto seguire di persona lo sviluppo della vicenda avvenuta poco prima delle 13 di venerdì scorso.

Già dai primi controlli sui filmati delle telecamere di videosorveglianza era evidente la presenza di una scintilla, di qualcosa di luminoso, seguito da una colonnina di fumo bianco quasi impercettibile. Però non c'era la certezza sull'origine. L'unico dato appurato anche dai vigili del fuoco intervenuti sul posto quando la squadra antincendio di Brenntag aveva completamente domato le fiamme è che non poteva trattarsi di autocombustione.

I “cubi” in polietilene, sistemati in gabbie di metallo, erano infatti completamente vuoti e non hanno mai contenuto sostanze infiammabili.

“La sera stessa – spiega l'operations manager Mauro Parenti – abbiamo sgomberato l'area, ma ci siamo accorti che in alcuni momenti il filo spinato diventata incandescente. Abbiamo allora voluto approfondire la cosa e, fin dalle prime ore di sabato mattina, filmando l'area dell'incendio ci siamo accorti che probabilmente un arco elettrico tra lo stesso filo posizionato lungo tutta la recinzione e una delle due cabine elettriche delle ferrovie provoca una scarica che fonde il metallo”.

Per essere certi, i controlli sono proseguiti anche sabato e domenica, fino a questa mattina, quando il responsabile della sicurezza ha individuato sul posto alcuni pezzi fusi di metallo.

Alcuni tecnici incaricati dall'azienda, prima in Europa nella distribuzione di prodotti chimici e che ha fatto della sicurezza la sua bandiera, eseguiranno già nelle prossime ore dei rilievi e delle misurazioni per predisporre un'accurata documentazione tecnica da inviare sia ai vigili dei fuoco sia al Comune.

Metteremo tutta la documentazione a disposizione – conclude l'ad di Brenntag – delle autorità competenti per collaborare, anche in questo caso, affinché la sicurezza per tutti i cittadini sia sempre garantita, anche al di là delle mura della nostra azienda”. 

Trezzano sul Naviglio, 23 gennaio 2012

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Su Brenntag, il sindaco accoglie la richiesta del Comitato

Trezzano sul Naviglio (23 gennaio 2011) - In seguito a una lettera inviata dal Comitato per la tutela dell'uomo e dell'ambiente, il sindaco Giorgio Tomasino sottolinea: "Per quanto mi riguarda, nulla osta alla partecipazione di un rappresentante del Comitato durante la visita dei consiglierei comunali nello stabilimento Brenntag prevista nei prossimi giorni.

 

Ho contattato l'amministratore delegato dell'azienda che ha dato il suo consenso e ho passato la richiesta al presidente del Consiglio Marco Di Stasio che sta organizzando l'iniziativa, in accordo con tutti i capigruppo. Se poi durante la visita verranno rivolte delle domande, credo che i tecnici che accompagneranno la delegazione non avranno alcun problema a rispondere, così come hanno fatto quando sul posto si è recata la Giunta comunale.

 

Sinceramente non comprendo il tono spazientito, il sarcasmo nei confronti miei e dell'Amministrazione. In ogni occasione, istituzionale o pubblica, ho ribadito che stiamo lavorando alacremente al Piano di governo del territorio per prevedere, nel suo ambito, la delocalizzazione dell'azienda. Un percorso obbligato, perché un sindaco non ha il potere di chiudere uno stabilimento, ma sicuramente di esigere, come stiamo facendo, la massima sicurezza possibile. Anche imponendo delle prescrizioni, come ho fatto con l'ordinanza firmata oggi e che verrà notificata domani mattina. Nello stesso tempo, però, credo vada anche rispettato il lavoro di oltre novanta persone presenti nello stabilimento, così come quello degli enti preposti al controllo e ai conseguenti interventi.

 

Mi rendo conto dell'insistenza del Comitato per mantenere sempre alta l'attenzione sulla questione, ma credo non si possa disconoscere, ribadisco, l'impegno che la mia Amministrazione e gli uffici ci stanno mettendo. Anche in occasione dell'ultimo allarme scattato all'interno dell'azienda per l'incendio di venerdì scorso. Su questo episodio ho gradito l'atteggiamento del Comitato, che non ha voluto strumentalizzare la cosa diffondendo un ingiustificato allarmismo.
 

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Allontanati i contenitori dalla recinzione

 

 

Sono durate fino a oltre mezzanotte le operazione per sgomberare l'area dove ieri,

poco prima delle 13, le fiamme hanno distrutto una trentina di bidoni in polietilene.

L'ad di Brenntag: “Potenzieremo i sistemi di controllo perimetrali del sito trezzanese”

 

Cause accidentali o dolose? È ancora presto per dirlo. L'unica cosa certa è che la scintilla che ha provocato l'incendio ieri, poco prima delle 13, in una zona dove vengono eseguite operazioni di stoccaggio di contenitori vuoti è arrivata dall'esterno.

 

Escludo  – precisa l'amministratore delegato di Brenntag spa Nicola Tortorella – che si possa essere verificato un fenomeno di autocombustione. Perché i bidoni erano vuoti e non sono mai stati utilizzati per contenere sostanze infiammabili. Il polietilene, appena entra in contatto con un oggetto incandescente o una fiamma – precisa l'ad - provoca del fumo, si scioglie e poi va a fuoco. Fino a quando non accerteremo le possibili cause, terremo tutti gli imballi lontani dal muro di cinta della ferrovia”.

 

Verranno anche intensificati i sistemi di sorveglianza e controllo. “Da alcuni anni – spiega l'operations manager Mauro Parenti – nell'ambito del piano di prevenzione e gestione dell'emergenza, abbiamo creato un presidio e una sorveglianza continua, anche notturna e festiva. Due persone ispezionano costantemente ogni zona dello stabilimento. Abbiamo anche messo a punto impianti automatici antintrusione per rilevare la presenza di estranei”.

 

Infatti, secondo i primi rilievi eseguiti, nessun estraneo sarebbe penetrato dal muro di cinta dove è scoppiato l'incendio, anche se, secondo le segnalazioni di alcuni residenti della zona, si vedono spesso persone che camminano vicino ai binari.

 

“Nonostante il filo spinato, abbiamo deciso– sottolinea Nicola Tortorella – di potenziare il nostro sistema di videosorveglianza, posizionando altre telecamere per intensificare i controlli perimetrali”.

 

Il piccolo incendio verificatosi ieri non ha comunque riguardato la zona denominata “Trezzano 1” dove sono presenti prodotti infiammabili e dove è sempre in funzione un impianto d'avanguardia: accumulo di 250.000 litri d'acqua, sistema di pompaggio autonomo che eroga 3.500 litri al minuto per oltre un'ora.

 

Ha però permesso di verificare sul campo la preparazione e la tempestività della squadra antincendio di Brenntag, addestrata dai Vigili del fuoco. Appena scattato l'allarme, infatti, una ventina di persone ha domato le fiamme in circa 15 minuti, spegnendo l'incendio prima dell'arrivo dei pompieri.

            

Trezzano sul Naviglio, 21 gennaio 2012

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Brenntag: il sindaco convoca i vertici dell'azienda

In seguito all'incendio verificatosi ieri, Giorgio Tomasino ha voluto incontrare i responsabili della società chimica di via Boccaccio. Lunedì sarà notificata un'ordinanza con una serie di prescrizioni. Confermata la volontà di delocalizzazione

Trezzano sul Naviglio (21 gennaio 2012) – Il tempestivo intervento di cinque agenti della Polizia locale coordinati dal comandante e dal suo vice, del funzionario dell'area ambiente, del sindaco e di alcuni esponenti della Giunta e del Consiglio comunale mettono in evidenza quanto l'Amministrazione comunale abbia voluto seguire da vicino tutte le operazioni conseguenti all'incendio avvenuto ieri, tra mezzogiorno e l'una, all'interno della Brenntag di via Boccaccio.

In particolare, oltre al primo cittadino, sono intervenuti per l'Amministrazione l'assessore Oreste Sciumbata e il consigliere Franco Carbone.

Il sindaco Giorgio Tomasino ha voluto confrontarsi anche con il caposquadra dei vigili del fuoco decidendo poi di convocare, alle 9 di oggi, i vertici dell'azienda che si occupa di stoccare prodotti chimici.

All'incontro erano presenti il comandante della polizia locale Giacomo Velardita e il responsabile dell'area ambiente del Comune. Per Brenntag, l'amministratore delegato Nicola Tortorella e l'operations manager Mauro Parenti.

“Ho anticipato loro che verrà notificata, fin da lunedì, un'ordinanza – precisa il sindaco – con la quale prescriverò la sospensione di qualsiasi attività di stoccaggio nell'area interessata dall'incendio, in attesa di acquisire tutta la documentazione prodotta in seguito agli accertamenti in corso. Intendiamo anche imporre una serie di interventi tecnici, al fine di garantire la massima sicurezza possibile”.

Nell'incontro sono state anche evidenziate le scelte contenute nel Piano di governo del territorio e illustrate lunedì scorso in commissione urbanistica, convocata nella sala Expo. “Ho spiegato ai dirigenti di Brenntag – dice Giorgio Tomasino – che stiamo intervenendo sulla destinazione futura dell'area attraverso lo strumento del PGT, per arrivare a una delocalizzazione dello stabilimento. Anche perché la zona è ad alta densità abitativa”.

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In fiamme contenitori vuoti

 

Ancora in fase di accertamento le cause del piccolo incendio che si è verificato poco prima delle 13 di oggi nel deposito di via Boccaccio a Trezzano sul Naviglio e spento dalla squadra interna 

Durante la pausa pranzo, in una zona decentrata dove sono stoccati solo contenitori vuoti appoggiati a un muro confinante con la linea Milano-Mortara della ferrovia. E ancora: nelle adiacenze di una cabina elettrica e pochi minuti dopo il passaggio di un treno. Inoltre ad andare a fuoco sono stati bidoni in plastica, che in precedenza contenevano sostante non infiammabili. Sono gli elementi che i vigili del fuoco di Milano e la polizia locale di Trezzano sul Naviglio hanno in possesso per verificare le cause dell’incendio avvenuto poco prima della 13 di oggi nel deposito Brenntag di Trezzano sul Naviglio, nella periferia sud ovest di Milano. Le indagini prevedono anche un’analisi accurata dei filmati delle telecamere puntate su ogni area del sito trezzanese.

Le fiamme, che in base ai primi accertamenti si sarebbero sprigionate all’altezza del muro di confine tra la ditta e una cabina elettrica della linea ferroviaria Milano-Mortara, sono state immediatamente domate dalla squadra antincendio della società Brenntag.

“Si tratta di una ventina di persone – sottolinea l’operations manager, ing. Mauro Parenti – appositamente formate, perché l’unico rischio che abbiamo nella nostra azienda è proprio l’incendio e nel corso degli ultimi anni abbiamo speso diversi milioni di euro per affrontare qualsiasi tipo di emergenza e dotarci di attrezzature tra le più moderne”.

Il responsabile della sicurezza, che ha coordinato le operazioni, ha chiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco, come prevedono le procedure, che sono arrivati allo stabilimento con due mezzi: un’autopompa e un’autoscala. Le fiamme erano però già state spente e l’area messa in sicurezza.

La zona dove è avvenuto l’incendio è decentrata rispetto a quelle operative, perché viene utilizzata solo per sistemare i bidoni provenienti dai clienti di Brenntag e pronti per essere ritirati da ditte specializzate, incaricate del loro lavaggio. Quelli che sono andati distrutti non sono mai stati usati per sostanze infiammabili, quindi è impossibile ipotizzare fenomeni di autocombustione.

Tra l’altro, mai in passato si sono verificati episodi del genere, anche perché ogni area dello stabilimento è monitorata costantemente, con telecamere e un servizio di guardianìa presente 24 ore su 24.

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(Fonte: ufficio stampa brenntagitalia@ctrcomunicazione.info)

Brenntag: “La sicurezza è la principale priorità”

I vertici della società chimica hanno confermato al sindaco di Trezzano sul Naviglio e alla Giunta la disponibilità a organizzare una visita del Consiglio comunale nel deposito di via Boccaccio.

 

Non si è fatta attendere la risposta dei vertici di Brenntag spa alla richiesta avanzata dal sindaco di Trezzano sul Naviglio Giorgio Tomasino di aprire le porte del deposito di via Boccaccio anche a tutto il Consiglio comunale.

 

Lunedì scorso, al termine della visita della Giunta, l’amministratore delegato di Brenntag Nicola Tortorella ha confermato la massima disponibilità della società leader mondiale nella distribuzione di prodotti chimici a far vedere agli amministratori locali che nel deposito trezzanese non si svolgono reazione chimiche e che tutti i prodotti presenti sono solidi o liquidi di natura organica. Inoltre, non sono presenti gas.

 

“Il nostro impegno per la salute, la sicurezza e l'ambiente – spiega l'ing. Mauro Parenti, operations manager di Brenntag – va al di là delle prescrizioni di legge. In ogni sito operativo, tra l'altro, vengono applicati sistemi di gestione in grado di garantire i più elevati standard di categoria (ISO 9001, ESAD, Responsible care di AssICC) e il deposito trezzanese è stato anche considerato tra i sedici siti più sicuri dei circa duecento di Brenntag presenti in Europa”.

 

D'altra parte, dal 1998 a oggi sono stati investiti oltre 5 milioni di euro nelle strutture e negli impianti del deposito, con il potenziamento dell'impianto antincendio, delle apparecchiature per la movimentazione dei prodotti e dei sistemi di infustamento, e per l'adeguamento e il miglioramento degli impianti elettrici.

 

“Tra il 2001 e il 2002  – ha precisato Parenti in risposta a un quesito posto dal responsabile della Protezione civile trezzanese nell'incontro di lunedì 16 gennaio – abbiamo anche smaltito 10.000 metri quadrati di eternit, bonificando così l'intera area”.

 

Positivi  i primi risultati delle attività di bonifica in corso. In uno dei tre punti dove è stata adottata, fin dal 2006, la tecnica SVE (Soil vapor extraction) per ripulire i terreni dalle sostanze inquinanti risalenti ai tempi della Iempsa, la presenza di solventi clorurati è diminuita sensibilmente, tendendo a zero. Ma questa è solo una delle misure messe in campo da Brenntag, fin dalla definizione della norma nazionale in materia, per far bonificare il sito trezzanese da società specializzate.

 

“Ogni nostro intervento – evidenzia Mauro Parenti – è stato approvato dalle autorità alle quali la legge attribuisce le competenze di controllo sulle aziende e fino ad ora abbiamo investito oltre seicento mila euro. Oggi, le attività svolte non provocano alcuno sversamento nei terreni o in falda di sostanze inquinanti, perché tutti i serbatoi sono stati adeguati e vengono monitorati costantemente. I controlli periodici eseguiti con Arpa e gli uffici comunali – sottolinea Parenti – hanno invece permesso di individuare fonti inquinanti in altre parti della zona, sulle quali le autorità hanno potuto poi intervenire”.

 

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione. Foto TrezzanoW.it)

Il Consiglio comunale visiti la Brenntag

È la proposta che il sindaco Tomasino ha avanzato lunedì nel corso di un incontro svoltosi nello stabilimento chimico di via Boccaccio al quale hanno preso parte la Giunta, il comandante della Polizia e i responsabili della protezione civile e del settore ambiente

Trezzano sul Naviglio (gennaio 2012) - “Se è vero quanto affermato da Arpa che la Brenntag è una delle aziende maggiormente ispezionate, se non la più controllata di tutta la provincia di Milano e che è contro il loro interesse anche solo rischiare di inquinare, manca forse una dialogo più diretto con il territorio, con i cittadini”: il sindaco Giorgio Tomasino ha guidato ieri pomeriggio una delegazione formata dall'intera Giunta comunale per promuovere una “operazione trasparenza”. Hanno partecipato all'incontro anche il comandante della Polizia locale Giacomo Velardita, il responsabile della Protezione civile Aldo Marchesini, il responsabile dell'area ambiente del Comune.

La delegazione ha visitato inizialmente lo stabilimento, verificando di persona le varie fasi di lavorazione e i sistemi di sicurezza messi in campo dall'azienda. Si è recata, per esempio, nella centrale di controllo del sistema antincendio, nei magazzini, nei reparti dove i prodotti vengono trasferiti dalle autobotti in bidoni o in contenitori più grandi. Ha visto anche l'area al di là della ferrovia, dove sono presenti alcuni serbatoi tumulati.

“Ero già stato in Brenntag con la precedente Giunta – precisa Tomasino – ma ho voluto ritornarci con gli attuali assessori, perché anche loro verificassero le informazioni in possesso del nostro ufficio ambiente. Settore, tra l'altro, che è diventato un centro di responsabilità alle dirette dipendenze del sindaco per ribadire la mia particolare attenzione a queste tematiche. Ho fortemente voluto l'incontro affinché ci fosse la massima trasparenza e chiarezza possibili, nel rapporto tra l'azienda chimica e il territorio. Lo stabilimento, infatti, è una realtà intorno alla quale ruota un mondo con gente che lavora, anche da generazioni e di questo occorre tenere conto. Senza escludere comunque il percorso che abbiamo avviato con il PGT, per il quale è necessaria, sulla questione specifica, maggiore serenità”.

Nel corso dell'incontro, il responsabile dell'Area ambiente ha informato i presenti che il Comitato tecnico regionale (CTR), presieduto dai Vigili del fuoco, ha finalmente risposto al Comune dando la disponibilità a riaprire il tavolo tecnico per esaminare le osservazioni e le controdeduzioni inviate a suo tempo sullo stabilimento.

“Credo che sulla Brenntag – ha detto l'assessore Giorgio Rossetto – ci siano molte persone preoccupate, forse perché non conoscono le attività svolte e le procedure messe in campo. Quindi è fondamentale che l'azienda accolga il nostro invito e avvi una vera e propria operazione trasparenza, come sollecitato dal sindaco”.

Sulla stessa linea l'assessore Oreste Sciumbata: “Comunicazione per due esigenze che ritengo prioritarie: la sicurezza e la salute. Garantendo che le lavorazioni eseguite oggi anche in passato nello stabilimento non abbiano provocato malattie, anche solo indirette, tra i lavoratori”. L'assessore Davide Barletta ha invece suggerito di rendere pubblici i dati di Arpa.

In chiusura, dopo una presentazione delle caratteristiche e delle lavorazioni eseguite nella sede di via Boccaccio, il responsabile della protezione civile di Trezzano ha suggerito la realizzazione di una guida molto semplice, che possa far “comprendere i rischi, ma anche i vantaggi dell'industria chimica”.

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

telefono 02.4860.1721 – 340.7794.299

e-mail trezzano@ctrcomunicazione.it

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(Fonte: colafato.giuseppe@tiscali.it)

Stefano Colafato in copia con Jasmine Tessari alle Olimpiadi Giovanili Invernali di Innsbruck,

... un ragazzo di Trezzano

 

 

 

 

 

Stefano e Jasmine fanno parte della squadra nazionale italiana.

 

Stefano Colafato, nato a Milano il 20 aprile 1995, abita a Trezzano sul Naviglio.

Quattro anni fa casualmente prova a pattinare su una pista mobile piazzata davanti alle scuole medie di Trezzano e da allora ha deciso di imparare così lo abbiamo iscritto ai corsi di avviamento al forum di Assago. Dai corsi all'attività agonistica il passo è stato breve.

.Stefano ha imparato molto rapidamente e in soli quattro anni ha fatto passi da gigante. Oggi pattina in coppia con Jasmine Tessari categoria junior, specialità danza sul ghiaccio (come i grandi Fusarpoli Margaglio), e hanno ottenuto eccellenti risultati sia in gare nazionali che internazionali,così come nelle gare di grand prix (Coppa del Mondo). E oggi finalmente la grande opportunità di essere prescelti per rappresentare nella loro specialità il nostro paese. Ad Innsbruck ci sono più di mille atleti di 80 nazionalità differenti, un'esperienza indimenticabile.

Vi segnalo un pò di siti dai quali attingere la notizia:

www.coni.it

www.fisg.it

www.innsbruck2012.com

www.ice-skating-assago.it

 

Che dire ancora: ....forza azzurri !!!!

Cordiali saluti

Famiglia Colafato

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione)

 

Indennità comunali ridotte del 70%

 

Un provvedimento del settembre scorso costringe gli amministratori trezzanesi a restituire il 30% di quanto percepito nel 2011. Riduzione che si somma a quelle già applicate negli anni precedenti

 

Trezzano sul Naviglio (9 gennaio 2012) – Mentre in Europa è polemica per la scelta del governo socialista belga di aumentarsi lo stipendio dell'8%, non mantenendo così la promessa di ridurlo del 5%, gli amministratori locali di Trezzano sul Naviglio, nella provincia sud-ovest di Milano, hanno ricevuto una nuova doccia fredda.

 

Costretti a subire gli effetti del mancato rispetto del patto di stabilità da parte della precedente Amministrazione, dovranno sottoporsi a una decurtazione del gettone di presenza o dell'indennità di un ulteriore 30% che, sommato alla stessa percentuale del 2010 e a quella del 10% risalente al 2006 (confermata, in modo volontario, anche negli anni successivi), determina una riduzione complessiva del 70%. Con effetto retroattivo. Cioè quanto già percepito nel 2011 dovrà essere restituito. Complessivamente si parla di 1.400 euro per tutti i componenti del Consiglio comunale e di 22.400 euro per l'intera Giunta.

 

Così, se nel 2006 il precedente sindaco di Trezzano sul Naviglio riceveva un'indennità di circa 3.000 euro lordi mensili, fin dal 2011 l'importo è stato ridotto a 1.434 euro. Cifra che diventa 789 euro per il vicesindaco e 645 per gli altri assessori e per il presidente del Consiglio.

 

Il problema è sorto in seguito a una norma del settembre scorso, con la quale veniva precisato che i Comuni fuori dal patto di stabilità “nell'anno successivo a quello dell'inadempienza” erano costretti a decurtare del 30% quanto pagato ai propri amministratori.

 

Poiché Trezzano aveva assunto lo stesso provvedimento nel 2010, il funzionario della segreteria generale ha chiesto un parere all'Anci (Associazione nazionale Comuni italiani). È stato confermato che il provvedimento è da applicare in aggiunta ai tagli già effettuati negli anni passati.

 

Nei prossimi giorni, l'ufficio segreteria comunicherà a ogni amministratore locale l'importo che dovrà essere restituito e le modalità per il versamento della cifra.

 

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

telefoni 02.4860.1721 – 335.6671.574

e-mail trezzano@ctrcomunicazione.it

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(Fonte: www.Settegiorni.it)

 

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(Fonte: www.ilgiorno.it )

Trezzano sul Naviglio, si spogliava davanti alle ragazzine Arrestato dai carabinieri

 

Comportamenti che avevano spinto i genitori a segnalare il fatto alle forze dell’ordine e ad organizzarsi per scendere in piazza con ronde e altre iniziative nel caso in cui il fenomeno fosse proseguito.

 

Trezzano sul Naviglio, 6 gennaio 2012 - È stato arrestato l’uomo che, nelle settimane scorse aveva seminato il panico in diverse famiglie trezzanese. L’uomo, un cinquantenne residente nei paesi limitrofi, al confine con l’Abbiatense, è stato arrestato con l’accusa di atti osceni e corruzione di minori.

A sollevare il problema erano stati proprio i genitori degli adolescenti residenti nel Comune alle porte di Milano i cui figli avevano assistito agli strani atteggiamenti del maniaco. Secondo le ricostruzioni l’uomo si muoveva sempre seguendo lo stesso copione: alla guida della propria vettura si posizionava davanti alle scuole o nei pressi delle fermate degli autobus negli orari di punta del calendario scolastico.

Alla vista della «vittima» presa di mira, iniziava poi ad attirare la loro attenzione compiendo atti osceni. Comportamenti, questi, che avevano spinto i genitori a segnalare il fatto alle forze dell’ordine e ad organizzarsi per scendere in piazza con ronde e altre iniziative nel caso in cui il fenomeno fosse proseguito. Immediato l’intervento dei carabinieri della stazione di Trezzano sul Naviglio che, individuato il modus operandi dell’uomo hanno rafforzato il pattugliamento dei luoghi sensibili.

Così, nell’arco di pochi giorni, i carabinieri sono riusciti a pizzicare l’uomo in flagranza di reato facendo scattare le manette. L’uomo, infatti, aveva preso di mira un gruppo di ragazzine e si era già tolto gli indumenti quando è stato braccato dai militari della locale stazione. Trasportato nel carcere di San Vittore, l’uomo dovrà rispondere dell’accusa è quella di atti osceni aggravati e corruzione di minori.

di Fr. San

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(redazione)

Dal 1° gennaio gli uffici del Comune, dello Stato Civile e dell’Anagrafe, potranno rilasciare ai cittadini i certificati solo per uso privato.

Dal 1° gennaio 2012, i certificati rilasciati dalla pubblica amministrazione devono essere utilizzati esclusivamente nei rapporti tra privati e devono riportare, pena la loro nullità, la dicitura: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”.

Questa nuova disposizione normativa comporta che per i certificati anagrafici (Residenza, Stato di amiglia, Contestuali, Esistenza in vita, ecc.) è previsto il pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria, cioè euro 14,62 + 0,52 per ciascun documento.

Si ricorda ai cittadini la possibilità di utilizzare lo strumento dell'autocertificazione che ha lo stesso valore legale dei certificati, ma che non ha costi a carico del cittadino (nessuna imposta di bollo, né diritti di segreteria) e non è necessaria l'autenticazione della firma.

Cos'è l'autocertificazione
Il Dpr 445 del 28 dicembre 2000 ha previsto che, nei rapporti con la pubblica amministrazione, con i gestori di servizi pubblici e con i privati che vi consentono, si possano presentare apposite dichiarazioni in sostituzione dei certificati (cosiddette "autocertificazioni").
Il Decreto prevede che le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non possono richiedere atti o certificati concernenti stati, qualità personali e fatti che siano attestati in documenti già in loro possesso, o che comunque essi stessi siano tenute a certificare, ma devono accettare le dichiarazioni o acquisire i dati direttamente presso l'amministrazione che li detiene facendosi indicare dall'interessato gli elementi necessari.

Cosa si può dichiarare
Si può usare la dichiarazione sostitutiva di certificazione per i seguenti stati, qualità personali e fatti:
a) data e il luogo di nascita;
b) residenza;
c) cittadinanza;
d) godimento dei diritti civili e politici;
e) stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
f) stato di famiglia;
g) esistenza in vita;
h) nascita del figlio, decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente; i) iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni; l) appartenenza a ordini professionali;
m) titolo di studio, esami sostenuti;
n) qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
o) situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da
leggi speciali;
p) assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto;
q) possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;
r) stato di disoccupazione;
s) qualità di pensionato e categoria di pensione;
t) qualità di studente;
u) qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e
simili;
v) iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
z) tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
aa) di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano
l'applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti
amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
bb) di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
bb-bis) di non essere l'ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo n. 231 dell'8 giugno 2001;
cc) qualità di vivenza a carico;
dd) tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile;
ee) di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.
N.B.: i dati relativi a cognome, nome, luogo e data di nascita, cittadinanza, stato civile e residenza attestati in documenti di identità o di riconoscimento in corso di validità, possono essere comprovati mediante esibizione dei documenti medesimi.
Certificati che NON possono essere sostituiti da dichiarazione:
- medici;
- sanitari;
- veterinari;
- di origine;
- di conformità CE;
- di marchi;
- di brevetti.
Chi può dichiarare
• cittadini italiani e dell'Unione europea, persone giuridiche, società di persone, pubbliche amministrazioni, enti, associazioni e comitati aventi sede legale in Italia o in uno dei paesi dell'Unione europea;
• cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti in Italia limitatamente ai dati e ai fatti che possono essere attestati dall'amministrazione pubblica, o se previsto da speciali disposizioni di legge e/o da reciproche convenzioni internazionali. Casi particolari - minori, interdetti, inabilitati
• MINORI: può dichiarare chi ne esercita la patria potestà o il tutore;
• INTERDETTI: può dichiarare il tutore;
• INABILITATI E MINORI EMANCIPATI: può dichiarare l'interessato con l'assistenza del curatore;
• CHI NON SA O NON PUO' FIRMARE deve rendere la dichiarazione davanti al pubblico ufficiale;
• CHI SI TROVA IN CONDIZIONI DI TEMPORANEO IMPEDIMENTO per motivi di salute: la dichiarazione può essere resa davanti al pubblico ufficiale dal coniuge o, in sua assenza dai figli o, in mancanza di questi ultimi, da un parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado.
Come si presenta
Si sottoscrive semplicemente la dichiarazione e la si presenta o la si trasmette via posta, fax o e-mail; in quest'ultimo caso è necessaria la firma digitale o pec. La firma non va autenticata né va allegata copia del documento di identità del dichiarante.
Validità
Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono:
• per i certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni è illimitata;
• per i restanti certificati è di 6 mesi (o più se previsto da leggi o regolamenti).
Modulistica
MODULI PER DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONE
Normativa di riferimento
• D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, in G.U. n. 42 del 20 Febbraio 2001 "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia di documentazione amministrativa ".
• Circ. del Ministero di grazia e giustizia del 22 febbraio 1999 "Regolamento di attuazione sulla semplificazione delle certificazioni amministrative".
• Circ. del Ministero dell'interno del 2 febbraio 1999 "Decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, recante norme di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 1997, n.127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative".
• D.P.R. n. 403 del 20 ottobre 1998 "Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative".
• L. n. 127 del 15 maggio 1997 "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo".
• L. n. del 241 del 7 agosto 1990 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti".

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(Fonte:www.milanorepubblica.it)

TREZZANO, 20ENNI CON DROGA E ARSENALE ARMI IN CASA: ARRESTATI

(21 Dicembre 2011) - Giovani italiani, 21 e 22 anni, disoccupati e incensurati, trovati in possesso di un grosso quantitativo di droga e un vero e proprio arsenale, compreso un kalashnikov. Gianni B. e Luca D.F. sono stati arrestati l'altro pomeriggio dagli agenti della squadra mobile nelle loro abitazioni di Trezzano sul Naviglio, dove si dedicavano da tempo allo spaccio. Giunti a conoscenza di un probabile nuovo rifornimento di sostanza atteso dai due in occasioni delle festività natalizie, i poliziotti si sono appostati in piazza San Lorenzo a Trezzano e hanno controllato il primo dei due, Gianni B., 21 anni.

In un armadio di casa sono stati trovati 128 grammi di cocaina, 22 di hashish, 5mila euro in contanti e quattro bilancini di precisione. La perquisizione nell'abitazione del complice ha portato invece al rinvenimento, nella cantina dell'appartamento, di circa 1,6 chili di cocaina già suddivisa in dosi, un kalashnikov e una pistola Beretta 8.000 con relative munizioni, una Spare Piper calibro 6,65, una scacciacani modificata e una penna pistola calibro 22 con munizioni. Sono in corso gli accertamenti per capire se le armi venivano custodite per conto di qualcuno. (Omnimilano.it)

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione)

Trezzano sul Naviglio "Amici contro la Droga", uno sportello d'ascolto.

 

(23 novembre 2011) - L’Amministrazione comunale ha dato il via – in collaborazione con l’associazione “Amici contro la droga” – a uno sportello d’ascolto che è rivolto non solo a tutti coloro che presentano problemi legati alla tossicodipendenza o alla dipendenza dal gioco, ma anche a chi desidera informazioni in tema di prevenzione.
“Ringraziamo – spiegano i responsabili dell’associazione – la disponibilità del sindaco Giorgio Tomasino, dell’assessore alle Politiche sociali Oreste Sciumbata e di tutto il Consiglio comunale. Dal 16 novembre, siamo operativi nei locali dei servizi sociali in via Boito 5/7 con un volontario che ha esperienza ventennale nel campo delle tossicodipendenze, affiancato da uno psicologo specializzato in problematiche legate alle dipendenze in generale”.
L'associazione “Amici contro la droga” è attiva sul territorio milanese dal 2001 e si impegna attivamente nel settore del recupero dei soggetti affetti da dipendenze di qualunque genere, in prevalenza dalle sostanze stupefacenti e dalla dipendenza dal gioco d’azzardo.
Opera attraverso tre passaggi:
-    fase accoglienza:  valutazione della situazione di dipendenza ed eventuale invio ad altri servizi
-    prima fase: gli operatori effettuano colloqui individuali per stabilire il livello di coinvolgimento e la reale volontà di uscire dal problema
-    seconda fase:  il soggetto fa il proprio ingresso nel gruppo di auto-mutuo-aiuto, che consiste in due incontri settimanali, durante i quali riceve forti motivazioni per l’assunzione delle proprie responsabilità
La famiglia viene coinvolta in questo programma partecipando ad appositi incontri di gruppo.



Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio
telefoni 02.4860.1721 – 335.6671.574
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(Fonte: www.milano.corriere.it)

Agguati e pestaggi sul Naviglio. La banda che rapina i ciclisti

 

Quindici casi in due mesi lungo la pista ciclabile che porta a Corsico.

In azione un gruppo di slavi. La polizia: denunciate

 

14-12-2011 - Non sono predoni. Osservano le loro vittime, le scelgono con metodo quasi maniacale. A volte le affiancano con la scusa di chiedere un'informazione. Altre semplicemente sbucano dai cespugli e colpiscono alle spalle. Senza dire una parola. Scelgono chi torna dal lavoro e ha uno zaino sulle spalle, una borsa nel cestino, una 24ore sul portapacchi. La strada è stretta, non passano auto, neppure quelle di polizia e carabinieri.
Se possono evitano i runner, a patto che non sia una giornata magra. Perché chi corre ogni giorno lungo la ciclabile del Naviglio Grande conosce il nemico e se può si difende.

 

[...] nel web c'è un costante aggiornamento per studiare le mosse della banda: «Ne ho visti due, erano in fondo a via Molinetto di Lorenteggio. Mi hanno guardato, ho dato un'accelerata e li ho lasciati dietro. Ma sono loro». C'è anche chi, ciclista, dice di portarsi appresso una catena «a maglie grosse», di tenerla a portata di mano. E poi ci sono le vittime di questi colpi, una quindicina quelli denunciati a polizia e carabinieri in due mesi.

[...]  Non ci sono stati arresti, per ora. Da qui l'invito a tutte le vittime: rivolgetevi alla polizia. Si cerca, grazie ad alcune fotografie, di ricostruire le responsabilità di ogni colpo. Sono cinque, sei ragazzi. Tutti di origine slava. Sono violenti, colpiscono al volto le loro vittime, le stordiscono. Il sospetto è che si tratti di nomadi che vivono nelle aree dismesse a ridosso dello scalo ferroviario di San Cristoforo. La recinzione in muratura affaccia proprio sulla ciclabile, in molti punti è sfondata. I buchi permettono il passaggio agevole.

La banda che rapina i ciclisti

[...] «Due persone mi hanno assalito con violenza, sferrato un pugno in un occhio, buttato a terra e trascinato a testa in giù tra i cespugli che costeggiano la pista. Derubato, con un occhio nero e con il sospetto di un distacco della retina, ho finito la serata al pronto soccorso. Il mio primo pensiero mentre ero nelle mani dei due aggressori, è stato: ma se accadesse a una ragazza?». Daniele, 46 anni, ha sporto denuncia al commissariato Lorenteggio. «Fate qualcosa perché sono vivo per miracolo». Era la sera del 14 novembre, Daniele era in bici, lo hanno avvicinato tre ragazzi slavi sui 20-25 anni. Lo hanno buttato sull'asfalto, per stordirlo hanno usato una spranga. Gli hanno portato via soldi, il cellulare, e la fede che aveva al dito. Enrico Anut è invece un appassionato di jogging. A nome di altri runner ha lanciato l'allarme: «Se ci fosse un'illuminazione decente e più presidio da parte delle forze dell'ordine accadrebbero le stesse cose?». La strada è off limits per le pattuglie di polizia e carabinieri, il buio, la nebbia e l'inverno fanno il resto. Luca Gandolfi, ciclista e consigliere provinciale dell'Idv, conosce bene questi pochi chilometri protetti dalle auto che dovrebbero essere il paradiso delle due ruote. Ha sollevato il caso a Palazzo Isimbardi: «Questa situazione non può continuare. È necessario intervenire subito».

Cesare Giuzzi

 

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione )

Tangenzialina esterna: “Entro sei mesi il progetto”

Il sindaco Tomasino è riuscito a strappare la promessa dall'assessore provinciale Fabio Altitonante, facendo proprio l'appello dei Comitati cittadini in prima linea per ridurre il traffico nell'area residenziale trezzanese

Trezzano sul Naviglio (13 dicembre 2011) – Un tavolo tecnico per individuare gli interventi infrastrutturali strategici nel sud ovest milanese e un progetto con l'individuazione dei lotti funzionali necessari per la realizzazione della tangenzialina esterna di Trezzano: è quanto il sindaco Giorgio Tomasino è riuscito a ottenere dall'assessore provinciale Fabio Altitonante che ieri sera è intervenuto al centro socioculturale di via Manzoni per presentare i contenuti del Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP). “Un impegno importante – sottolinea il primo cittadino - che dà una risposta alla richiesta di interventi concreti da parte dei Comitati di quartiere che noi abbiamo fatto nostra, portandola sul tavolo istituzionale di confronto con l'Amministrazione provinciale”.

L'assessore alla Pianificazione al territorio della Giunta Podestà ha dato appuntamento fra sei mesi “per cose concrete”. E ha aggiunto: “Divideremo l'intervento in lotti funzionali (quindi che non avranno bisogno degli altri per poter essere utilizzati, ndr) e ci prendiamo l'impegno di far partire il primo entro la fine del mandato”. L'assessore ha voluto rassicurare i sindaci di Trezzano, Assago, Cusago e gli assessori di Cesano Boscone, Corsico e Gaggiano presenti alla serata anche sui rapporti con la società Serravalle. “Organizzeremo un incontro con il direttore generale – ha detto – che è stato nominato recentemente e il nuovo vertice per verificare insieme i problemi sul tappeto”.

La serata è stata aperta dal sindaco di Trezzano che ha messo in evidenza le problematiche, ma anche la vocazione del territorio sviluppatosi nel tempo e che richiede quindi un adeguamento delle infrastrutture. Una riflessione condivisa dall'assessore Altitonante il quale ha precisato che da questo non si può prescindere se si vuole ottenere maggiore efficienza sull'area vasta. L'esponente della Giunta di palazzo Isimbardi ha poi illustrato gli elementi più qualificanti del PTCP ponendo l'accento sui temi ambientali, la salvaguardia e l'espansione delle aree protette, il policentrismo, il consumo di suolo che nel centro cittadino dovrà essere pari a zero o, al massimo, al 2% per interventi straordinari come nel caso di Expo 2015.

Fabio Altitonante ha ringraziato il sindaco Tomasino per la scelta di voler creare una maggiore sinergia tra istituzioni locali, favorendo così una visione d'insieme delle problematiche e della possibili soluzioni, da condividere sia sul piano politico sia tecnico-economico.

È stato l'assessore all'Ambiente di Cesano Boscone Aldo Guastafierro a porre l'accento sul tema dei trasporti e sulla necessità che la condivisione di strategie non venga frenata da scelte a volte banali, come l'apertura di un cancelletto sul Parco Sud, che impedisce la reale integrazione territoriale. “Un bisogno di coordinamento – ha detto l'assessore all'Urbanistica di Corsico Emilio Guastamacchia – quotidiano, perché i temi complessi sono molti e richiedono l'attenzione di ciascun soggetto istituzionale direttamente interessato, compresa Anas per la quale abbiamo chiesto un intervento della Provincia”. L'assessore Maurizio Pezzotti di Gaggiano ha sottolineato l'assurdità di non poter utilizzare un parcheggio realizzato a servizio della stazione ferroviaria, ma non accessibile per il veto di Anas. È stata Daniela Pallazzoli, sindaco di Cusago, a ricordare la “sindrome del cancelletto”, cioè il rischio che i Comuni non dialoghino fra loro per individuare soluzioni univoche da portare sui tavoli provinciali e regionali e che interventi infrastrutturali non tengano conto della reale conformazione del territorio. L'esempio è viale Europa che, se non verrà rivista la viabilità prevista dal PTCP, rischia di diventare un imbuto, in quanto da otto diventa a due corsie.

La necessità di fare programmazione è una prerogativa anche per il sindaco di Assago Graziano Musella, che si è soffermato sul problema traffico e sull'importanza di mettere a punto politiche e risorse per incentivare il trasporto pubblico, oggi penalizzato soprattutto per l'alto costo del biglietto.

Il sindaco di Trezzano Giorgio Tomasino ha poi chiesto in concreto di individuare le risorse da mettere in campo almeno per la realizzazione del primo lotto funzionale della tangenzialina esterna e un maggior dialogo con le società Anas e Serravalle.

In conclusione di serata, l'assessore provinciale si è soffermato sul Piano casa che prevede la realizzazione di housing sociale, dando la precedenza alle forze dell'ordine, alle giovani coppie e agli anziani. “Pensiamo anche di razionalizzare le attuali undici sedi, che sono veramente troppe – ha detto in conclusione Altitonante – accorpandole in una sola”.

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio
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(Fonte: olicamisa@alice.it )

Ciao a tutti, vi allego il volantino riguardante la proposta di sistemazione di Via INDIPENDENZA, se accolta sarebbe un notevole miglioramento di questa parte della nostra cittadina! 
Vi invito a farlo girare a tutti i vostri amici e conoscenti trezzanesi.
Domenica mattina11 dicembre, dalle ore 8.30 alle 12.30 saremo con un banchetto vicini alla vecchia chiesa di sant'Ambrogio (via Rimembranze) per raccogliere le firme in appoggio a questa proposta.


Passa anche tu a firmare, ti aspettiamo e se volete darci una mano sarete i benvenuti !!  : )
Questo sotto è il testo su cui raccogliamo le firme assieme all'Italia dei Valori
 

Trezzano sul Naviglio

PETIZIONE POPOLARE

per ridurre l’inquinamento da traffico in via Indipendenza e valorizzare l’area

I sottoscritti cittadini, preoccupati per gli alti valori di inquinamento dell’aria che respiriamo, ed in particolare da quello dovuto ai gas di scarico dei veicoli che transitano e stazionano in doppia fila   nelle ore di punta sulle nostre strade.  Situazione questa che è particolarmente evidente nel tratto di  via Indipendenza chiuso per tre lati da alti palazzi di otto piani dove, utilizzando le quattro corsie disponibili, il traffico si dispone in doppia fila per poi incolonnarsi e attraversare il ponte sul Naviglio che ha solo due corsie.

Chiedono  

al SINDACO ed all’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 di attivarsi per migliorare la vivibilità di questo tratto di strada situato nel centro della nostra cittadina.

A tal fine propongono e sostengono l’idea di realizzare un’aiuola spartitraffico con alberature e/o arbusti  (di specie adeguata) a questo tratto di strada; certi che questo intervento, seppur contenuto, migliorerà l’aria la vivibilità e visibilmente l’estetica di questa parte di centro cittadino che è anche il polo commerciale locale per la presenza di molti negozi, bar e servizi quali posta e farmacia.

 

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(Fonte: www.agi.it )

Governo multa Trezzano

AGI) - Roma, 1 dic 2011 - La Gazzetta Ufficiale odierna pubblica le sanzioni per la violazione del patto di stabilità interno 2010. La provincia di Lecco (unica provincia inadempiente) dovra' pagare entro il 31 dicembre 1,388 milioni. Il decreto e' firmato dal ministro dell'Interno Cancellieri. Fra i comuni sanzionati ci sono Alassio, Barcellona Pozzo di Gotto, Castiglion Fiorentino, Mogliano Veneto, Monreale, San Giuseppe Jato, Sesto Calende, Trezzano sul Naviglio.(AGI) Mal

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione )

 

Sanzione ridotta per il Patto non rispettato

 

I circa due milioni previsti all'inizio dell'anno sono stati ridotti a poco più di seicentomila euro. Manca però quasi un milione per rientrare nei parametri. A questo si aggiungono i tagli già stabiliti per tutti i Comuni

 

-2/12/2011 - Trezzano sul Naviglio (MI) - “Siamo arrivati allo zoccolo duro del bilancio ed è quindi molto difficile riuscire a recuperare il milione di euro che manca per rientrare nel patto di stabilità nel 2011. Ma ce la stiamo mettendo tutta”: il sindaco Giorgio Tomasino ha ereditato dalla precedente amministrazione uno sforamento di ben 5 milioni di euro e in poco più di un anno e mezzo ha già fatto recuperare alle casse del Comune oltre tre milioni. Grazie a una sorta di sconto previsto da una recente norma, all'appello manca ancora un milione di euro. 

Intanto nei giorni scorsi è arrivata la comunicazione ufficiale della sanzione che viene applicata a Trezzano per non aver rispettato il Patto nel 2010: si tratta di circa 605.000 euro. Quasi un milione e trecentomila in meno rispetto a quanto inizialmente ipotizzato.

 

“Nel bilancio di previsione – spiega il sindaco – avevamo inserito oltre 1.900.000 euro, determinati dalla differenza tra l'obiettivo del Patto e quanto effettivamente raggiunto.  Poi, il decreto di contabilità approvato nell'agosto scorso e pubblicato il 5 settembre ci ha dato una boccata di ossigeno”.

Infatti, in seguito alla decisione del Governo nazionale di ridurre il peso delle sanzioni sui Comuni che non può essere superiore al 3% delle entrate correnti, il totale si è ridotto sensibilmente, consentendo di utilizzare altrimenti il milione e trecentomila euro circa di differenza. Una somma che in gran parte, circa un milione, è stata destinata al rientro nel Patto. Anche se tutto ciò non basta.

 

L'unica àncora di salvezza potrebbe essere la vendita dell'area di via Goldoni, messa all'asta (c'è un nuovo bando, che scade il 9 dicembre, con un ribasso del 10%). Altrimenti, oltre al blocco delle assunzioni, all'impossibilità di affidare incarichi professionali e di fare muti, dovrà essere ridotto di un ulteriore 30% il compenso degli amministratori locali, che avevano già subito un taglio del 40% l'anno scorso.

 

Considerando che ci sono anche i tagli previsti nel 2011, cioè 516.000 euro e quelli nel 2012, quasi 860.000 euro. “Una situazione che, come si può facilmente comprendere – precisa Tomasino – è estremamente difficile”.

Nonostante le pesanti sanzioni, l'Amministrazione non ha voluto incidere sui servizi e ha registrato una drastica riduzione delle spese per il personale, gran parte del quale è andato in pensione e non è stato sostituito. A questi si aggiungono risparmi per circa trecentomila euro per i collaboratori coordinati e continuativi che non possono ricevere incarichi dagli enti locali fuori Patto.

 

D'altra parte, su circa diciotto milioni di spesa corrente, quasi cinque milioni servono per pagare gli stipendi del personale, due milioni per rimborsare i muti e altrettanti per le utenze anche delle scuole, quattrocentomila per l'illuminazione pubblica, 1.300 mila per la refezione scolastica e oltre 3 milioni per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Vi è poi l'assistenza all'handicap nelle scuole, per un impegno di spesa di circa 400.000 euro.

C'è un altro fattore che ha pesato considerevolmente sui conti pubblici locali: quasi cinque milioni di euro (dei quali 3.300mila nel 2010) pagati, tra le spese in conto capitale, per lavori realizzati negli anni precedenti all'insediamento dell'attuale Amministrazione.

 

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio
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(Fonte: http://www.mi-lorenteggio.com - Foto: A Marchesini)

Trezzano, si dimette l'Assessore al bilancio

Antonmarco Catania, uno dei leader del movimento Trezzano Oltre, già candidato Sindaco alle ultime elezioni, si è dimesso dalla carica, come aveva preannunciato durante l’ultimo consiglio comunale

(mi-lorenteggio.com) Trezzano sul Naviglio, 29 novembre 2011 - L’assessore al Bilancio del Comune di Trezzano sul Naviglio, Antonmarco Catania, uno dei leader del movimento Trezzano Oltre, già candidato Sindaco alle ultime elezioni, si è dimesso dalla carica, come aveva preannunciato durante l’ultimo consiglio comunale.
In quell’ occasione, illustrando la manovra di assestamento, aveva presentato un’analisi puntuale e critica allo stesso tempo delle scelte operate dalla nuova maggioranza, che si è creata dopo l’azzeramento della giunta.
Alla base di questa “sofferta” scelta, come si può leggere nell’articolata lettera di dimissioni presentata al Sindaco, “la constatazione che né l’assessore né Trezzano Oltre sono stati resi effettivamente compartecipi del processo decisionale, in un momento in cui si rendono necessarie scelte condivise e tempestive su argomenti importanti quali PGT, piano delle opere pubbliche e TMS”.
Ostacoli, l’ex assessore, denuncia di averli trovati anche nella gestione stessa del Bilancio, oggetto della delega ricevuta dal Sindaco, proprio nelle occasioni di scelte politiche. Il movimento, che ha condiviso la scelta dell’assessore Catania, deciderà la linea politica da adottare d’ora in avanti, in occasione del Congresso cittadino, che si terrà sabato 3 dicembre, presso il centro socio culturale ed al quale sono invitati tutti i trezzanesi a partecipare e votare. (Redazione)

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione )

 

Dichiarazione del sindaco Giorgio Tomasino in seguito alle dimissioni

 

... dell'assessore Antonmarco Catania:
 
Trezzano 30/11/2011 - "Una decisione che mi ha meravigliato molto e che non ha motivazioni sufficientemente valide. Avrei preferito che la scelta fosse preceduta da un confronto leale sulle principali problematiche che il nostro Comune sta affrontando. La sua idea di essere stato escluso dai processi decisionali è assolutamente infondata e non ha alcun riscontro oggettivo, avendo sempre avuto in lui la mia piena fiducia. Tra l'altro è una delle persone che ho più ascoltato in questi mesi, anche per il difficile ruolo che gli avevo affidato".

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(Fonte: Giorgio Villani- Comunicato stampa/ Foto Aldo Marchesini

Giorgio Villani   presenta  il  suo  ultimo  libro

 “Trezzano: la vera storia di un comune sfortunato”

 

Dopo il grosso successo ottenuto con la pubblicazione del suo primo giallo (Un maledetto intreccio) e prima dell’uscita del nuovo thriller, Giorgio Villani è tornato alla ricerca storica e pubblica il libro:” Trezzano: la vera storia di un comune sfortunato”.

Cronaca, screening e attualità racchiuse in 152 pagine che iniziano dal lontano 1077 per giungere ai giorni nostri attraverso una attenta ricostruzione dei fatti.

Un meticoloso lavoro completato dopo settimane e settimane trascorse negli archivi e attraverso la lettura di centinaia di documenti,  le numerose interviste fatte ai protagonisti o ai famigliari delle persone che hanno rappresentato il passato di Trezzano e la trascrizione di importanti e inediti atti che hanno consentito al giornalista e scrittore trezzanese di inserire nel volume anche una puntuale e pungente descrizione degli ultimi sessantacinque anni di vita politico amministrativa.

Tutti i sindaci dal 1866 al 2011, le prime giunte municipali di ogni mandato dal 1945 ad oggi e oltre 200 cittadini citati.

Un libro caratterizzato anche da numerose esposizioni  inedite e a volte curiose di episodi che hanno segnato positivamente o negativamente la lunga storia sociale, imprenditoriale, culturale, politica e amministrativa di questo ridente e al tempo stesso sfortunato comune sorto sulle sponde del leonardesco canale che lo attraversa.

All’iniziativa, che è stata organizzata dalla sezione cultura della Cooperativa del Ponte, che sarà presentata da Gianni Dozza e che si svolgerà Giovedì 1° dicembre con inizio alle ore 21 presso i locali del Centro Expo, ( lungo il Naviglio Grande), saranno presenti e riceveranno attestati di riconoscenza gli esponenti dei due casati che hanno segnato la storia di questo comune dalla metà dall’ottocento sino agli anni quaranta del novecento, i famigliari del sindaco nominato dal Comitato Nazionale di Liberazione il 19 luglio 1945, le famiglie dei sindaci che hanno gestito la cosa pubblica nei primi trent’anni del dopoguerra ed altri prim’attori della vita amministrativa,  politica, sociale e religiosa della cittadina.

Foto di copertina: Aldo Marchesini

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(Fonte: www.ilgiorno.it )

Il nome della città ha 150 anni: ripuliamo le sponde del canale

Il nome della città ha 150 anni: ripuliamo le sponde del canale TREZZANO IL TOPONIMO «SUL NAVIGLIO» È DEL1862

Giorno, Il (Sud Milano) 20/11/2011 -
TREZZANO SUL NAVIGLIO NON SONO ancora finite le celebrazioni per il 150esimo dell'unità d'Italia che il comune alle porte di Milano si prepara a festeggiare un altro importante anniversario: nell'ottobre del 2012, infatti, saranno 150 anni che il toponimo della città è «Trezzano sul Naviglio». Fino al 19 ottobre 1862, infatti, il nome era semplicemente «Trezzano». Poi, con la legge numero 934, per diversificarlo dagli altri comuni con lo stesso nome, è stato identificato con il vecchio canale che lo solca a metà. Una data importante che Aldo Marchesini, cittadino particolarmente attivo nel mondo dell'associazionismo e della vita trezzanese, vorrebbe celebrare ripulendo le sponde del vecchio canale. COSÌ, presa carta e penna ha scritto una lettera all'amministrazione comunale. «Sono a suggerire una «carezza» per il nostro vetusto toponimo cittadino, magari con l'utilizzo del Gruppo comunale volontari di Protezione civile, di cui mi onoro di far parte e che ha tra le sue pertinenze anche quella di preservare e prevenire criticità idrogeologiche, di tutela del patrimonio storico, del territorio e dei beni culturali e ambientali». La proposta presentata dal cittadino modello è quella di predisporre un intervento, in accordo con gli enti interessati, per liberare il tratto comunale di Naviglio dalle piante infestanti che ne compromettono le sponde. Sponde che, tranne nel tratto iniziale sono quasi tutte state ricostruite.
 

«PURTROPPO - scrive - la preoccupazione conservativa dell'alveo del Naviglio non tiene conto degli alberi infestanti, ormai vere piante, che si sono radicate nell'argine e lo stanno lentamente smembrando, in qualche caso, come nel tratto sottostante la Tangenziale Ovest, le infiltrazioni prodotte hanno finito coll'erodere un tratto della strada alzaia, inoltre, per la mole raggiunta, taluni arbusti rappresentano un ostacolo anche per la navigazione».

 

Francesca Santolini


FOTONOTIZIA

23 Novembre - Sorpresa: ...pochi giorni e qualcuno ha meravigliosamente ripulito tutto.

... Dopo

...Prima

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(Fonte: www.ilgiorno.it )

Trovano 30mila euro e li consegnano ai militari

La storia di due pensionati dal cuore d'oro

Trezzano sul Naviglio, 22 novembre 2011 - Trovano trentamila euro per strada e li consegnano ai carabinieri. È successo l’altro giorno, a Trezzano sul Naviglio: qui, una coppia residente nel Comune alle porte di Milano ha rinvenuto l’importante cifra e, nonostante la precarietà diffusa e la crisi economica che caratterizza un po’ tutta la penisola, ha consegnato il «bottino» alle forze dell’ordine che, dopo una breve indagine, sono risalite al legittimo proprietario.

Si è conclusa così, con un sospiro di sollievo e una stretta di mano quella che sarà ricordata come una delle più belle pagine della storia metropolitana. Un lieto fine che, alla corruzione dilagante che pare costellare le cronache contrappone onestà e seno civico, rivalutando questo scampolo del sud Milano. «Quando è stato rintracciato il proprietario – spiega l’autore del ritrovamento, Gianfranco Maiocchi – mi ha chiesto come poteva ringraziarmi; mi sono fatto dare una stretta di mano».

Il fatto è successo intorno alla 13: Gianfranco, 58enne, pensionato insieme alla moglie stava raggiungendo un self service della zona quando, vicino alla ruota di una vettura in sosta ha visto una valigetta nera, simile a quelle che si utilizzano come porta computer. «Pensando che fosse stata dimenticata dal proprietario della vettura abbiamo provato ad aprirla nel tentativo di recuperare un riferimento, un numero telefonico da contattare – prosegue l’uomo – invece, una volta aperta, abiamo trovato solo documentazione e in una cartellina di plastica 30mila euro in assegni già compilati e firmati ma non intestati. Quando ci siamo accorti dell’importante cifra ci siamo rivolti alle forze dell’ordine».

Una volta giunti in caserma, i carabinieri insieme all’uomo hanno provato a rintracciare i vari nominativi iscritti sulle pratiche e, dopo alcuni tentativi sono riusciti a risalire ai legittimi prorietari che non si erano ancora accorti dell’importante perdita. Giunti in caserma, hanno ringraziato il «paladino» trezzanese con una semplice stretta di mano. Secondo le prime ricostruzioni, i titolari della bollente ventiquattr’ore, imprenditori edili del Varesotto, sarebbero stati derubati della valigetta custodita nel porta-bagagli della loro vetura. Infatti, nel luogo in cui i soldi sono stati ritrovati dai coniugi Maiocchi, i proprietari della somma non ci sarebbero mai stati.

di Francesca Santolini

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(Fonte: www.ilgiorno.it )

Blitz nella discarica per rubare ferro e batterie

Beccati dai carabinieri

 

I militari di Corsico hanno arrestato sei persone. Due sono state colte in flagranza di reato mentre cercavano di razziare un'azienda di Buccinasco. Un 21enne cercava di uscire dal centro commerciale con i vestiti rubati addosso

 

16 novembre 2011 - Sei persone arrestate. E’ questo il risultato del servizio messo in atto nelle scorse ore dai carabinieri della compagnia di Corsico. Dopo aver passato al setaccio tutti i territorio e aver sensibilizzato l’attenzione su quelli che sono alcuni degli obiettivi “sensibili” dei comuni ricompresi nelle competenze della compagnia, i militari hanno assicurato alla giustizia sei cittadini, tutti di origine rumena e pizzicati con le mani nel sacco.

 

In attesa di processo, per loro l’accusa è di furto aggravato. I primi ad essere colti in flagranza di reato sono stati Aron H., classe 1987 e Florian A., 42enne: i due stavano effettuando un furto all’interno di un’azienda di Buccinasco. Attraverso l’ausilio di un tombino avevano rotto una delle finestre dell’azienda creandosi, così, un varco per accedere all’interno dello stabilimento. La loro attività, però, è stata disturbata dal servizio di vigilanza che, allertando i carabinieri ha permesso l’arresto.

 

E’ stata poi la volta di una coppia dello scasso: Elena G, 56enne e Irinel L. 49enne, I due, dopo essersi intrufolati nella piattaforma ecologica di Trezzano sul Naviglio, convinti di non essere osservati da nessuno hanno iniziato a rifornirsi di batterie esauste e altri materiali ferrosi. Alla vista dei lampeggianti hanno immediatamente tentato la fuga cercando di far perdere le loro tracce tra le campagne che circondano la piattaforma: ne è nato un inseguimento che ha visto i carabinieri avere la meglio e mettere le manette ai polsi dei Bonnie and Clyde del rifiuto.

 

L’attività dei militari dell’arma è proseguita in quelli che sono i luoghi “preferiti” dai malintenzionati: i centri commerciali e i supermercati. Presso l’Esselunga di Corsico, lungo viale Italia, la strada che costeggia la nuova vigevanese, è stato fermato Adrian C., classe 64, con alcuni precedenti penali. L’uomo, in Italia senza fissa dimora, aveva asportato dallo store alimenti e merce varia per un totale di 150 euro. Merce che è stata regolarmente restituita al legittimo proprietario.

 

Destino anomalo è toccato a Claudiu G. 21enne, in Italia senza fissa dimora. Il giovane è stato pizzicato all’interno di un centro commerciale: dopo aver staccato le placchette anti-taccheggio, stava cercando di portare via, senza passare dalla cassa, diversi indumenti. Per occultarli, l’uomo li aveva indossato fingendo che fossero i suoi.

 

Francesca Santolini

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(Fonte: www.cinquegiorni.it)

 

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(Fonte: www.cinquegiorni.it)

 

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione - foto trezzanoW.it)

Riapre il "nuovo" campo Fabbri

 


Domenica 23 ottobre, alle ore 14, l'inaugurazione detta struttura sportiva di viale Europa dopo un investimento di quasi duecentomila euro

Trezzano sul Naviglio (21 ottobre 2011) - Il campo comunale Fabbri di viale Europa è stato rimesso a nuovo grazie alla spesa di 180mila euro, sostenuta dall'Amministrazione trezzanese: rateizzati i lavori di adeguamento e di messa a norma dell'intera struttura, posata la recinzione (antiscavalco), adeguate le vie di fuga, rifatti gli impianti elettrico e fonico per le comunicazioni di emergenza, sistemati i servizi igienici, creato un settore ospiti per circa 100 persone. L'AC Naviglio Trezzano, inoltre, si è assunta l'onere di eseguire una serie di interventi di adeguamento per consentire lo svolgimento delle partite di serie D.


Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giorgio Tomasino e dall'assessore ai Lavori pubblici di Giorgio Rossetto.
"Occorrono i tempi tecnici per la certificazione formale detta prevenzione incendi e il verbale della Commissione comunale pubblici spettacoli - spiega il sindaco - ma dal momento che l'intervento è completato abbiamo chiesto la deroga alla Figc".
Le richieste ai due organismi sono state già inoltrate. I vigili del fuoco hanno previsto di completare le procedure entro il 7 novembre, anche se ci potrebbe essere uno slittamento perché il ministero dell'Interno ha modificato, con un provvedimento dell'1 ottobre, la trafile procedurale, occorre quindi adeguare il sistema informatico.
intanto però il sindaco si è assunto in prima persona la responsabilità della struttura, consentendo ai giovani trezzanesi, e non solo, di giocare su un campo completamente rinnovato e di praticare lo sport in assoluto più seguito e praticato in Italia.


"Un impegno che ci eravamo assunti con gli atleti, con i dirigenti, ma soprattutto con la città e i trezzanesi - dice Giorgio Rossetto assessore ai Lavori pubblici - perché avere una struttura sportiva tecnicamente all'avanguardia darà lustro a tutta Trezzano e diventerà un punto di riferimento per gli appassionati del sud milanese. Per accelerare i tempi, abbiamo anche ottenuto la possibilità di avviare in parallelo due procedure che mancano: il nullaosta dei vigili del fuoco e il verbale della Commissione Comunale".


Da domenica, quindi, il campo Fabbri torna in funzione, consentendo alla prima squadra dell'AC Naviglio Trezzano, neo promossa in serie D, di disputare la prima partita della nuova stagione.

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Navigtio
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(Fonte:http://www.mi-lorenteggio.com)

Trezzano. Fugge all'alt dei Carabinieri, in manette moldavo

Lo stranierio, ha anche aggredito i militari, per far fuggire due persone che erano con lui.

(mi-lorenteggio.com) Trezzano sul Naviglio, 22 ottobre 2011 - Stanotte, intorno alle 3.00 i Carabinieri della locale Stazione Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato C. Vladislav, nato in Moldavia, classe 1991, in Italia senza fissa dimora, per resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione.

Poco prima, all'uomo, mentre era alla guida di una Citroen C3, in compagnia di altre due persone, all'altezza di via Circonvallazione, i Carabinieri gli avevano intimato l'alt, per un normale controllo, solo che non solo non si è fermato, anzi, ha accellerato, dirigendosi verso le campagne. Da qui è nato un lungo inseguimento, al termine del quale, dopo esser stati bloccati dai militari, due degli occupanti sono fuggiti a piedi, facendo perdere le proprie tracce, grazie al fatto che  il guidatore ha incominicato a opporre una forte resistenza, consentendogli di allontanarsi.

Dopo gli accertamenti in banca dati, la vettura è risultata provento di furto, denunciato in data 13.10.2011 presso il Comando Carabinieri di Certosa di Pavia dalla signora A. Anna Maria, domiciliata a Borgarello (PV). I Carabinieri, pur lievemente contusi, non sono ricorsi alle cure mediche. Mentre l'arrestato è stato processato stamane per direttissima.

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione)

Risposta del sindaco Tomasino a

interpellanza su fusti della Brenntag

 

Trezzano sul Naviglio (18 ottobre 2011) – In risposta all’interpellanza fatta dal capogruppo del PD Leo Damiani nel corso dell’ultimo Consiglio comunale sui 76 fusti interrati da oltre 40 anni nel sito della Brenntag, il sindaco Giorgio Tomasino si è così espresso: “[…] si precisa in prima istanza che il parere espresso dal Comitato tecnico di rischio (C.T.R.) nei confronti di Brenntag è sì cogente ma, come tutti gli atti amministrativi emanati dalla pubblica amministrazione, dà diritto ai destinatari dello stesso, ai sensi della legge 241/90 (trasparenza dei procedimenti amministrativi) di controdedurre o quanto meno far valere i propri interessi nelle sedi ritenute più opportune.

Infatti la società Brenntag ha controdedotto alle prescrizioni del C.T.R. del 24 marzo 2009 con propria nota depositata anche agli atti del Comune in data 4 giugno 2009.

Dalla stessa di evince una serie di motivazioni per le quali si ritiene che i serbatoi interrati sono oggetto di continua manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzata a garantire degli standard di sicurezza superiori a quelli richiesti. A tali controdeduzioni e osservazioni formulate dalla società Brenntag, il C.T.R. a tutt’oggi non si è espresso.

Pertanto, fermo restando le normali attività di controllo di competenza del Comune, o il sollecito di iniziative presso gli organi competenti, come nella fattispecie la nota inviata all’ARPA in data 2 agosto 2011 si ribadisce che, così come richiamato nella nota di Regione Lombardia – Struttura prevenzione del rischio industriale – dell’11 luglio 2011, l’autorità competente per l’azienda Brenntag è il C.T.R.”.  

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

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(Fonte: www.ilgiorno.it )

Viaggia con 200 grammi di eroina

Fermato magrebino dopo fuga rocambolesca

Il trentunenne è stato arresto da carabinieri e ghisa di Cusago sulla provinciale 114. Sventati due furti a Corsico, in un supermercato e in un bar della città

Trezzano Sul Naviglio, 7 ottobre 2011 – Sono stati giorni di intenso lavoro per i carabinieri della stazione di Trezzano sul Naviglio che hanno intensificato e finalizzato i servizi di controllo del territorio, soprattutto nell’arco serale e notturno.

Il risultato più rilevante è certamente l’arresto, a Cusago nella serata di giovedì, di A.A., marocchino , classe 1978: il magrebino, dopo un rocambolesco inseguimento condotto dai carabinieri e dagli agenti della Polizia Locale di Cusago, è stato fermato sulla strada provinciale 114 a bordo della sua Peugeot 307, nella quale i militari e gli agenti, hanno rinvenuto 200 grammi di eroina, occultata accuratamente nel vano porta oggetti del veicolo. Il rilevante quantitativo di stupefacente sequestrato, presumibilmente destinato allo smercio che avviene nelle campagne della periferia milanese, evidenzia come il consumo di eroina sia ancora largamente diffuso.

 Nel corso delle ore successive, questa volta nel comune di Trezzano sul Naviglio, ancora i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto un altro cittadino marocchino, B.A., di anni 26 , inottemperante all’ordine di espulsione dal territorio nazionale e una donna, S.G., classe 1959, rintracciata presso la sua abitazione, destinataria di provvedimento restrittivo per reati contro il patrimonio. Intanto, sempre nei giorni scorsi, a Corsico, i carabinieri del nucleo radiomobile hanno sventato due furti: il primo in un supermercato, Qui, i carabinieri hanno costretto i malviventi alla fuga abbandonando la cassaforte già rimossa. Poco distante, in un bar della zona di confine, tra Corsico e Cesano, l’arrivo dei militari ha impedito che un furto andasse a buon fine. 

di Francesca Santolini

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(Fonte: Antonio Varieschi)

Fotonotizia

...preso a Gaggiano.

Il soggetto pesa oltre 12 kg è stato catturato il 25 agosto 2011, a Gaggiano, dopo una buona mezz'ora di lotta,

da Biraghi a sinistra e Cipponi a destra nella foto.
 

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(Fonte: www.3lastampa.it)

La città che accoglie i profughi e li aiuta a imparare l’italiano

I profughi arrivano da diversi paesi dell'Africa sub-sahariana e sono fuggiti dalla miseria e dalla guerra. Dalla Sicilia a Trezzano sul Naviglio: una speranza di integrazione per 36 africani

 

di MARCO ALFIERI

18/8/2011 - MILANO
Mohamed ha 25 anni e viene dalla Somalia. A Mogadiscio ha lasciato la mamma e sua moglie. Durante la guerra lavorava nell’esercito nazionale ma poi è dovuto fuggire in Libia, dove lo hanno fermato perché non aveva documenti. «Ho passato un anno in prigione, dove ho subito torture elettriche», racconta in un inglese smozzicato. Per venire in Italia ho pagato 250 dinari. «Un mio amico mi diceva che era un paese dove la vita è buona, c’è lavoro». Il viaggio sul barcone fino a Lampedusa è stato pericoloso. «Non avevo né acqua né cibo. Tutti facevano pipì nelle bottiglie che gettavamo in mare...».

Jeffrey, 18 anni, è nigeriano di Benin city ed è il più piccolo del gruppo. Da quando ne ha 9 suo papà ha trovato un buon lavoro da tornitore in Libia. «Anch’io sono tornitore», dice orgoglioso agitando le mani. «Quando la guerra è cominciata, ho perso di vista tutta la mia famiglia. Ho continuato a chiamarli ma il telefono è sempre staccato. Una notte sono stato catturato da un soldato. Ricordo solo di essere stato picchiato. Quando sono arrivato a Lampedusa, mi sono svegliato in uno stato di choc. Non sapevo dove fossi. Ma ora che sono in Italia vorrei continuare a fare il mio lavoro...».

Storie uguali eppure così diverse, unite dall’approdo infernale di Lampedusa dove sono arrivati a fine giugno sui barconi della speranza, ammassati per qualche giornata sulla nostra Ellis island e poi smistati in giro per l’Italia. In Padania, per non disturbare la Lega, solo piccoli gruppetti, come questi 36 africani spediti sottotraccia dalla questura di Milano nella quiete estiva di Trezzano sul Naviglio, lasciati a bivaccare all’hotel Eur 4 stelle. È qui che li ha scovati Corrado Ferulli, ex dipendente in pensione del museo Leonardo Da Vinci di Milano, quello del sommergibile Toti.

Corrado insieme ad altri amici come Piero, Mirco e Francesca, da un paio di anni anima il circolo Libertà e Lavoro. «Abbiamo iniziato a intervistarli per conoscerli, aiutarli a rintracciare i familiari e per capire», racconta Corrado. I primi giorni erano scossi, lo sguardo fisso nel vuoto. «Subito dopo abbiamo cominciato un corso di italiano, tutte le mattine da lunedì a venerdì». I rifugiati sono completamente abbandonati nella calura dell’albergone, memorie e affetti troncati all’improvviso. La Protezione civile da cui dipendono fa quel che può, cioè pochissimo. Ogni tanto la Caritas gli porta qualche vestito ma niente calore né carte telefoniche per provare a contattare amici e parenti in Africa. Hanno perso tutto. Così il circolo sta diventando la loro casa: un po’ Welfare, un po’ scuola, un po’ centro sociale, un po’ lettino dello psicologo, in supplenza di tutte le ipocrisie del mondo.

Ogni mattina venti dei ragazzi si fanno mezz’ora a piedi dall’albergo per frequentare il corso. Corrado per stargli dietro ha rinunciato alle vacanze. Ma non è semplice. Solo 8 su 20 sanno leggere e scrivere, allora Francesca proietta su un lenzuolo appeso al muro del circolo foto di mestieri e frasi tipiche scaricati da Google e insegna loro ad abbinare i nomi alle figure. Parole che servono a non sentirsi troppo persi e a muovere i primi passi. Molti di loro hanno buone professionalità: ci sono saldatori, meccanici, gessisti.

Ad esempio Fred vorrebbe prenderlo un’azienda di Buccinasco. Ma ci vuole il permesso di soggiorno. «Questo è il vero problema», spiega Corrado. «Tranne i 5 somali che lo hanno ottenuto fino a dicembre, tutti gli altri hanno in tasca solo un documento di segnalazione compilato a Lampedusa». Da qualche giorno, però, c’è almeno la data di appuntamento in Questura per discutere dell’ammissione all’asilo e la domanda di protezione internazionale. È un primo passo. L’altra sera i ragazzi lo hanno festeggiato con una partita a calcetto e una cena a base di riso cucinata da Pual.

In autunno, per evitare il rimpatrio, dovranno dimostrare le violenze subite nel Paese di origine o in Libia. I ricordi vanno precisati, bisognerà affrontare un interrogatorio in Questura. Per questo Corrado si è inventato il gioco della tombola per l’adozione di un rifugiato. Ha chiamato a raccolta un po’ di amici di Trezzano e ha estratto a sorte i ragazzi. «Seguire 20 stranieri bene è impossibile. Occorre ci sia una persona italiana che si prenda cura di ognuno di loro». Tanti, troppi i problemi. C’è chi, come Ahmed, 19 anni del Ghana, ha una brutta ernia che gli spunta dall’addome e ha bisogno di cure mediche e chi, come Nasiu, è triste perché non sa più dov’è finita sua figlia Amina. «Che giorno è oggi?», ci chiede gentile. «Perché il 20 agosto compie 4 anni...».

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione)

Trezzano s./N.: Nessun nuovo serbatoio interrato. Lo prevedono le norme tecniche del PRG.

 

Trezzano s/N 11-8-2011 - Modificare il regolamento locale d'igiene per impedire l'installazione di nuovi serbatoi interrati? Le norme tecniche di attuazione (nta) del vigente Prg (Piano regolatore generale) lo vietano già e sono addirittura più restrittive del Regolamento d'igiene regionale adottato da tutti i Comuni dell'Asl provincia di Milano 1, fra i quali anche Trezzano sul Naviglio.


Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale il sindaco di Trezzano sul Naviglio Giorgio Tomasino ha risposto punto per punto a un'interpellanza presentata dal capogruppo del Pd Leo Damiani.
Il primo cittadino si è detto comunque pronto a un confronto. "Nulla vieta - dice Giorgio Tomasino - che il tema sia approfondito più in dettaglio e fatto oggetto di dibattito nella Commissione consiliare competente anche per le proposte che potrebbero derivare nell'ambito della più ampia discussione sul Piano di governo del territorio che stiamo preparando".

 

La questione parte da una richiesta dell'esponente del Partito democratico di modificare il Regolamento d'igiene trezzanese, adottando alcuni punti previsti da quello del Comune di Milano, per impedire che possano essere interrati nuovi serbatoi. In realtà il Regolamento milanese trova origine da quello tipo della Regione Lombardia al quale tutti i Comuni, le Asl e Arpa fanno riferimento. Non sarebbe quindi necessaria alcuna modifica.
Tra l'altro le norme tecniche di attuazione del Prg "riportano - precisa il sindaco - espressamente il divieto di installazione di nuovi serbatoi interrati destinati all'accumulo di materiali inquinanti o pericolosi, prescrizione da ritenersi più restrittiva rispetto alla normativa di riferimento".
Tra l'altro le "Linee guida per la gestione dei serbatoi interrati" di Arpa già stabilisce quali siano le direttive per il controllo qualitativo dei serbatoi interrati già esistenti o di nuova installazione.
Ed è proprio all'Arpa che il sindaco ha intenzione di rivolgersi per "chiedere notizie aggiornate sulle attività di controllo del sito, con particolare riguardo ai serbatoi". Uno dei siti industriali, quello di Brenntag, tra i più controllati da enti regionali e provinciali e dagli uffici comunali, ciascuno per le proprie competenze.

Ufficio stampa
c/o CTR Comunicazione
T. 02.4860.1721
TM 335.6671.574
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trezzano@ctrcomunicazione.info

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(Fonte: Valentina Bufano - www.ecodellacitta.it )

Incidente auto e moto Nuova Vigevanese altezza rondò Aemme

TREZZANO S/N – Sabato 23 luglio l’elisoccorso è intervenuto a causa di una manovra azzardata nei pressi di “Aiazzone” sulla Nuova Vigevanese. Una macchina ha incrociato una moto in malo modo, il motociclista è stato sbalzato dal mezzo a causa dell’impatto, facendo un bel volo. L’automobilista è stato portato all’ospedale San Paolo in stato di shock, in codice giallo. Il centauro ha riportato la frattura scomposta della caviglia e una frattura del femore ed è ricoverato all’Humanitas. V.B.

 

 

 

 

 

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(Fonte: TrezzanoW.it e Maurizio Bessi/ ufficio.strampa@aslmi1.it)

ASL MILANO 1

20/07/2011 - E' stato presentato presso la Sede del Distretto ASL di via Marzabotto a Corsico, il nuovo Direttore Generale della ASL Milano 1  – Dott. Giorgio Scivoletto, nell’ambito di una maggiore trasparenza del governo aziendale, i giornalisti e gli organi d'informazione sono stati invitati a seguire  una visita conoscitiva effettuata insieme al Direttore del Distretto Dott. Angelo Garavaglia, alle funzioni aziendali ed alla stampa locale. I passaggi sono stati a seguire presso i distaccamenti del Distretto Sociosanitario n. 3, quindi presso il SER. di Corsico, il Consultorio Familiare di Cesano, quello di Buccinasco e di Corsico. Una gestione improntata alla continuità, a maggiore conoscenza e consapevolezza dell'utenza tramite una stretta collaborazione con la stampa locale, compresi le nuove possibilità di internet, dove non si parli di tagli nell'erogazione dei servizi, quanto semmai la massima attenzione alle dispersioni e viceversa all'ottimizzazione di servizi, dei quali va detto, l'utenza  mostra apprezzamento e fidelizzazione.
 

Per l'occasione è stato presentato il: "PIANO DI INTERVENTI PER LA PREVENZIONE E IL CONTENIMENTO DEGLI EFFETTI SULLA SALUTE UMANA DEGLI ECCESSI DI CALDO ESTIVO 2011" qui in allegato

    

 

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(Fonte: http://www.ilgiorno.it)

L’orgoglio di Trezzano:
"La terza squadra di Milano"

La società di calcio è a un passo dalla promozione in serie D, la categoria più prestigiosa dei campionati dilettantistici. 69 i punti in classifica, frutto di 21 vittorie, in 30 gare disputate

 

Trezzano sul Naviglio, "Siamo la terza squadra di Milano", affermano con orgoglio a Trezzano sul Naviglio. Dopo Milan e Inter ci sono loro, i gialloblù del Naviglio Trezzano pronti a spiccare il volo in serie D, la più nobile delle categorie dilettantistiche. La vittoria di domenica scorsa 1-0 sul Verbano diretto inseguitore ha portato a 11 i punti di vantaggio quando mancano quattro giornate al termine del campionato. Per la matematica mancano solo 2 punti alla promozione, quindi ogni domenica potrebbe essere quella buona per far festa.

"Bisogna fare i complimenti a tutta la società che ha lavorato molto bene", afferma Tonino Di Stasio, che del Naviglio Trezzano è stato direttore sportivo per parecchi anni. Una realtà che conosce molto bene e che porta ancora nel cuore. "La città deve sostenerla — prosegue — perché ormai il vero calcio si gioca in queste categorie che sono espressione del territorio. L’Amministrazione comunale deve fare la sua parte ma devono farla soprattutto i cittadini, andando allo stadio e facendo sentire la loro vicinanza alla squadra". Come fa Giuseppe Luongo, omonimo di capitan Mario ("ma non siamo parenti"), che ha in tasca una tessera d’abbonato. "Una grande annata, ormai è fatta — esulta alla faccia di ogni scaramanzia — se saremo matematicamente promossi già questa domenica, aspetteremo il pullman della squadra di ritorno da Inveruno e faremo una grande festa al vecchio campo comunale, da dove è partito tutto". Sente molto il momento anche Diego Becce, che i colori della società li ha vestiti fino all’anno scorso.

"Conosco diversi ragazzi — racconta — anche se ora gioco da un’altra parte sono contentissimo per loro, anche perché sono quasi tutti giovani ed è bello sapere che un gruppo così può ottenere risultati importanti. È davvero un traguardo storico, perchè in serie D si affrontano squadre anche lontane; anni fa capitò al Corsico che si trovò a giocare contro formazioni sarde". L’atmosfera elettrica è avvertita anche da chi di Trezzano non è ma ci viene tutti i giorni a lavorare. "Ne parlano tutti, soprattutto i ragazzi — spiega Christofer Gelesio, residente a Cusago — in effetti per una cittadina così è davvero una bella soddisfazione. Complimenti a loro, noi purtroppo a Cusago non abbiamo una squadra di questo livello". Dal suo bar sotto i portici, in pieno centro, anche Giuseppe Falcone conferma che la società del presidente Costantino Sessa è ormai sulla bocca di tutti: "Se ad inizio anno ne parlavano in pochi, ora la squadra coinvolge molte persone. I risultati positivi hanno fatto crescere l’attenzione, accanto ai tifosi storici sono arrivati dei nuovi appassionati".

Qualcuno rivendica un pizzico di merito, in questa straordinaria cavalcata vincente. "Fino a qualche anno fa, prima che costruissero il nuovo centro attrezzato anche con la lavanderia, venivano qui a lavare le divise — sorride Antonio Greco, titolare di una tintoria — posso dire di aver in qualche modo contribuito al successo. Battute a parte, sono contento per questa promozione ormai alle porte, per la città tutta è sicuramente una gran bella soddisfazione".

di Michele Mezzanzanica

 

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(Fonte: ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio c/o CTR Comunicazione)

Trezzano s./N. - Sgomberati Rom in poche ore.

 

-4 Aprile 2011 - Erano arrivati venerdì mattina verso le 11.30 nei pressi del campo Fabbri, in viale Europa. Avevano già posizionato le loro roulotte, ma il comandante della Polizia locale Giacomo Velardita, in accordo con l'assessore Mario Alberto Butté, ha mobilitato tutti gli agenti in servizio. E in un paio di ore i Rom avevano già abbandonato il territorio comunale. Si sono spostati poco più in là, a Cusago. Ma anche qui, il comandante della stazione dei Carabinieri di Trezzano in accordo con la centrale operativa di Corsico ha impedito loro di realizzare un accampamento abusivo. Si sono spostati poi a Buccinasco, nella zona industriale di via Copernico. Qui è intervenuta una ventina di agenti delle polizie locali di Trezzano e Buccinasco, insieme ai carabinieri delle stazioni di entrambi i Comuni. L'indomani è stata notificata al responsabile del campo un'ordinanza di sgombero, con l'intimazione di abbandonare il territorio entro 48 ore.
"Non abbiamo aree attrezzate sul nostro territorio - sottolinea il sindaco Giorgio Tomasino - e non possiamo confondere l'accoglienza di chi intende integrarsi e rispettare le regole della convivenza con chi invece occupa abusivamente zone non adeguate, creando inevitabili problemi di sicurezza e di ordine pubblico". 

 

ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

c/o CTR Comunicazione

via Matteotti 8 CB – Milano

02.4860.1721

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17 marzo (data in cui Vittorio Emanuele nel 1861 proclamò il Regno d'Italia)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

> APRI<


19 ottobre 1862, con legge n. 934 ebbe l'appellativo di "sul Naviglio".
«Vittorio Emanuele II per grazia di Dio e per volontà della nazione Re d'Italia, su proposta del Ministro dell'Interno, vista la deliberazione del X Consiglio Comunale di Trezzano, abbiamo decretato e decretiamo quanto segue:
ARTICOLO UNICO
E' AUTORIZZATO il Comune di Trezzano (Milano) ad assumere la denominazione di Trezzano Sul Naviglio in conformità della deliberazione di quel consiglio Comunale del 19 agosto 1862».

 

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(Fonte: http://www.ilgiorno.it/sudmilano/)

 

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(Fonte: www.direttanews.it)

 

MEDAGLIA D’ORO A NONNA CORAGGIO

 

02-ottobre 2010 - Una medaglia d’oro al Valor Civile, il massimo riconoscimento della Repubblica Italiana, assegnato ad una donna coraggiosa che non ha esitato a sacrificare la propria vita per salvare il nipotino che rischiava di essere ucciso da un tir ”impazzito”. Con questo gesto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha voluto ricordare, nel giorno della Festa dei Nonni, Assunta Caristo, morta a 58 anni il 15 marzo scorso.

 

La nonna fece intenzionalmente scudo con il proprio corpo per salvare dalla morte il nipotino di quattro anni da un Tir che piombò loro addosso come fosse impazzito. La tragedia si verificò di mattina, alle 10.30 in via Marchesina, a Trezzano sul Naviglio, nell’hinterland milanese, dove viveva la famiglia del piccolo: la casalinga stava attraversando le strisce pedonali con il bimbo nel passeggino quando il mezzo pesante che trasportava un carico dall’Olanda, guidato da un romeno, non si era fermato. Probabilmente con la forza della disperazione e comunque con una certa prontezza, vista l’età, la donna riuscì a spingere via il bambino, ma lei non ce la fece ad evitare l’impatto.

 

Assunta Caristo, nata a Guardavalle in provincia di Catanzaro, era deceduta poco dopo nonostante il tempestivo intervento dei vigili urbani e dell’ambulanza del ‘118′. Il piccolo riporto’ solo qualche lieve escoriazione e un fortissimo spavento: per motivi precauzionali fu portato all’ospedale San Paolo di Milano in osservazione. La dinamica dell’incidente e’ apparsa subito chiara: ”Il camion o non ha visto le persone, o ha sbagliato una manovra – ha spiegato Salvatore Mento, commissario della polizia locale di Trezzano -. La responsabilità dell’immigrato e’ accertata. L’uomo, che non ha precedenti, non era sotto effetto di alcol o droga. Abbiamo cercato di intervenire il prima possibile per aiutare la signora Caristo, ma purtroppo non c’e’ stato nulla da fare nonostante i sanitari siano arrivati subito”. Lo straniero fu denunciato, in stato di libertà, per omicidio colposo. (Ansa)

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(fonte TrezzanoW.it e Valentina Bufano)

 

 

 


Muore travolta da un camion ma riesce a salvare il nipotino

(Trezzano s./N. - 15-3-'10) Muore investita sulle strisce pedonali salvando il nipotino: è successo a Trezzano sul Naviglio (Milano), in via Marchesina. La donna, Caristo Assunta di 58 anni, stava spingendo il passeggino con il bambino ed è stata travolta da un camion. E' riuscita a evitare l'impatto al nipotino spingendo in avanti con forza la carrozzina. Il piccolo è rimasto comunque ferito. A darne notizia è stato il 118.

L'investitore è un romeno che non parla italiano. Fermato dai vigili urbani, l'rischia una incriminazione per omicidio colposo: dalle prime informazioni, non era sotto l'effetto di droga o di alcool e quindi l'incidente sarebbe dovuto o a una manovra errata o al fatto che non ha visto i pedoni. Il bimbo, di quattro anni, che era in un passeggino, sta bene, ma è stato comunque portato all'ospedale San Paolo di Milano per i controlli del caso.

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(fonte: Antonio Varieschi)

I gamberi della Louisiana infestanti del sud Milano

Per la pesca occorre la licenza

 

Franchino, credo sia il massimo conoscitore del nostro territorio per quanto riguarda, pesca, caccia, funghi.

E' lui che li conosce, ce li mostra e ce li fa conoscere. La sua prima localizzazione dei gamberi avviene in un tratto di campagna tra Gaggiano, Gudo e Vermezzo, lungo le sponde del canale Bergonza, lì si scorgono dalla strada ciclopedonale.

 

Si tratta con evidenza di una invasione di crostacei. Senza competitori e quindi senza un contenimento naturale, dovuto alla pesca o per i naturali predatori, prolificano come preponderanti, dannosi e infestanti, sembra che distruggano, uova sia di pesci che di rane, ma mangino anche pesci, a mò di piranha.

 

Sempre Franchino, ci segnala essere davvero aggressivi e se ti pizzicano le dita fanno male.

A.V

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(Fonte: Antonio Varieschi)

"Un sabato sera 2010"

 

 

 

 

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(Foto: TrezzanoW.it e antonio.varieschi@alice.it)

 

...No, il pesce del Naviglio non è abbandonato alla sua sorte,