BACHECA    ... "Attenti al cane", lo scrivevano gli antichi romani davanti a casa.

 

(fonte: Enrico Lagattolla - http://www.ilgiornale.it/milano/, 25-02-2010)

 

Quando il Consiglio attaccava il sindaco: «Finge di non sapere»

Tre mesi prima che Trezzano sul Naviglio fosse colpita da un terremoto giudiziario, il sindaco Liana Scundi lo aveva messo a verbale. «Rispondo in maniera molto chiara, il Comune non è coinvolto». Niente a che fare con l’operazione «Parco sud», che aveva portato in carcere gli imprenditori legati alle cosche. Nessun legame con la ’ndrangheta, né appalti sospetti. Il primo cittadino rispondeva con sicurezza alle interpellanze dei consiglieri comunali.

 

Era il 30 novembre scorso. Tre mesi dopo, l’amministrazione viene travolta da una piena. Arrestati un consigliere di opposizione e il marito della Scundi, l’ex sindaco Tiziano Butturini, con l’accusa di aver preso mazzette per favorire le aziende dei boss.


Il verbale di quella seduta consiliare è un monumento ai sospetti che ormai da tempo aleggiavano sull’amministrazione del piccolo centro alla periferia sud di Milano. A incalzare il sindaco è Giuseppe Russomanno, consigliere e capogruppo di AN, il cui nome compare nell’orindine d’arresto firmato dal gip Giuseppe Gennari. Alfredo Iorio, considerato il lobbista della cosche, ne parla nel corso di un interrogatorio. Spiega che per accelerare una pratica in Comune, aveva pensato di coinvolgere Butturini, Michele Iannuzzi (il consigliere del Pdl finito in carcere) e Russomanno. Ai primi due, dichiara di aver versato una tangente di 10mila e 2mila euro.

 

Nulla, invece, a Russomanno. Che, ora, spiega «di non aver mai avuto rapporti con Iorio», e di aver «sempre agito per la tutela dell’interesse pubblico, contro ogni forma di connivenza con ambiti di criminalità». Tanto che, quel 30 novembre, chiede in aula: «Il Comune di Trezzano cosa ha fatto per evitare le infiltrazioni da parte della criminalità in relazione ad appalti e gare?». E ancora, «quanti appalti sono stati concessi non attraverso il sistema di gara, ma attraverso quello del cottimo fiduciario?».


Il sindaco Scundi prende la parola. «La criminalità organizzata - risponde - esiste fin dagli anni ’70, esiste ancora oggi e non bisogna abbassare la guardia». Ma con le cosche «il Comune di Trezzano non è coinvolto. E qui potrei fermarmi. Ma voglio andare oltre, perché parlare di legalità vuol dire parlare anche di trasparenza. Esiste un atto giudiziario». Riguarda la Tasm, l’azienda pubblica che con 32 milioni di capitale gestisce gli impianti di depurazione dell’acqua di 500 mila cittadini dell’area Sud di Milano. Il presidente è Butturini, il marito.

 

Ma, assicura la Scundi, «senz’altro a breve sarà accertata la piena regolarità del nostro operato e l’estraneità all’inchiesta della società». Non è andata esattamente così. Per la procura, Butturini avrebbe passato alle società legate ai clan incarichi di ogni genere, dalle progettazioni al catering per le cerimonie inaugurali di acquedotti e depuratori. Tre mesi fa, però, l’ombra della ’ndrangheta non si vedeva. Almeno, per il sindaco di Trezzano. Così, a conclusione di quella seduta, il consigliere Russomanno la ammoniva. «Lei fa finta di non sapere o di non ricordare. Prima di fare spot, guardiamo in casa nostra cosa succede».

 

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO 23/02/2010– trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

Lettera aperta del sindaco Liana Scundi

Trezzano sul Naviglio (24 febbraio 2010) – Il sindaco di Trezzano sul Naviglio Liana Scundi ha scritto una lettera aperta ai suoi cittadini.

 

Il testo della lettera:

 

Cari concittadini,

in queste ultime ore Trezzano è stata, ancora una volta, al centro dell’attenzione per fatti molto gravi. Un consigliere comunale in carica (Michele Iannuzzi, PDL), un dipendente comunale e il presidente di TASM (Tiziano Butturini) sono stati raggiunti da un provvedimento di custodia cautelare. La vicenda giuridica viene seguita dagli avvocati e dai giudici, che faranno indagini approfondite ed emetteranno sentenze.

 

Tiziano Butturini è mio marito, da qualche ora rinchiuso in carcere. Alle accuse che gli vengono mosse sono certa saprà lui rispondere. Ma il Tiziano Butturini con cui vivo da 25 anni, che voi avete conosciuto come sindaco dal 1985 al 1994, è una persona che si è sempre spesa per la sua città, uno che governando negli anni di Tangentopoli non fu mai coinvolto dalle inchieste, ma che quando un assessore della sua Giunta venne indagato non esitò a dimettersi per correttezza; una persona che non ebbe paura neppure quando subì l’incendio della porta di casa come intimidazione.

 

Io sono sindaco di Trezzano e in questi 5 anni, con l’ampia coalizione che mi ha sostenuto, mi sono impegnata a realizzare cose concrete. Alcune attese da molto tempo, come il raddoppio della ferrovia, le palestre nelle scuole, le case popolari, la sistemazione dei parchi, le rotonde e i rallentatraffico… E a predisporre progetti importanti sulla viabilità, le piste ciclabili, il risparmio energetico… influenzata solo dai bisogni che la città esprime.

 

Per questo, per portare a termine quei progetti che avrebbero cambiato al meglio Trezzano, mi sono candidata alle prossime elezioni amministrative, rendendomi disponibile con il massimo impegno di tempo e di energie che ho sempre dato.

Ora però è per me prioritario occuparmi della mia famiglia, supportare i miei figli, riportare a casa mio marito, far emergere con tutta evidenza la mia completa estraneità a fatti illeciti ipotizzati nel nostro Comune.

 

Quindi, ho ritenuto corretto fare un passo indietro, ritirando la disponibilità alla mia candidatura.

Voglio ringraziare, oltre alle forze politiche che mi hanno sostenuto, tutti quei cittadini che in questo difficile momento hanno espresso vicinanza e affetto, invitandoli a lavorare affinché dalla campagna elettorale emergano idee e progetti per rendere più bella e accogliente la nostra città.

 

Il sindaco

Liana Scundi

 

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

telefoni 02.4860.1721 – 335.6671.574

e-mail trezzano@ctrcomunicazione.it

 

 

(fonte: Vittorio Aggio- www.mi-lorenteggio.com Pubblicata il 22/02/2010 alle 14:31:47 in Cronaca )

 

Amministrative Trezzano 2010.

Liana Scundi non si ricandida

 Trezzano sul Naviglio, 23 febbraio 2010 - Con una nota ufficiale diffusa stamane, Liana Scundi, sindaco uscente dell'attuale giunta di centro sinistra, la cui candidatura era stata riconfermata nelle liste del Partito Democratico, nella tarda serata di ieri, in seguito dopo esser stata in Comune tutta la mattinata e dopo aver convocato una Giunta straordinaria, al termine della quale ha incontrato  i dirigenti del suo partito e poi tutti i segretari cittadini degli altri partiti, ha detto loro di aver deciso di ritirare la sua candidatura   "per occuparsi della sua famiglia e per respingere con più forza le accuse infamanti che la riguardano".

 

Nel comunicato diffuso, si fa riferimento anche ad  una lettera che nel giugno 2008 il sindaco Liana Scundi, insieme a quello di Corsico e di Cesano Boscone, inviò al sostituto procuratore Vincenzo Macrì. "L'incontro, nonostante una lettera dello stesso sostituto del settembre successivo nella quale confermava la disponibilità anche del procuratore generale, non è mai avvenuto. Però testimonia la sensibilità, l'attenzione, ma anche la preoccupazione di Liana Scundi al tema della legalità e ai rischi della criminalità organizzata" conclude la nota.

Ora, il Partito Democratico è alla ricerca di un nuovo candidato.

 

(fonte: Enrico Lagattolla - http://www.ilgiornale.it/milano/, 23-02-2010)

 

Tangenti a Trezzano sul Naviglio

Quel giorno di due anni fa, in consiglio comunale, c’era un clima di guerra. A Trezzano si stava per decidere un importante intervento urbanistico. Una variante al Piano regolatore: 25mila metri quadri in via Brunelleschi da destinare a edifici residenziali. Diecimila più di quanto previsto dal Prg. Un affare, secondo gli investigatori della Dia, per le imprese legate alle cosche. E anche per chi, in cambio di una tangente, avrebbe favorito quella pratica. Ma nell’aula del Consiglio, le cose si complicano.

 

È il 31 marzo del 2008. Tre consgilieri di maggiornaza decidono di astenersi. I gruppi di Forza Italia e Alleanza Nazionale annunciano il voto contrario. La variante è a rischio. Poi, il colpo di teatro. Prende la parola Michele Iannuzzi (Pdl), membro della commissione edilizia arrestato lunedì con l’accusa di aver incassato mazzette da Alfredo Iorio, considerato il lobbista della ’ndrangheta. E si rivolge ai suoi. «Voi stasera state cercando di bocciare un punto per ottenere di più - dice -, e io a questo gioco non ci sto. Qualcuno ride, ma io almeno ho le palle e mi prendo le mie responsabilità». Esce dall’aula. Il quorum per approvare la delibera scende, e torna a portata della maggioranza guidata dal sindaco Liana Scundi, moglie di Tiziano Butturini, ora in carcere. Il gioco è fatto.


Nelle carte dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Butturini e Iannuzzi ci sono anche le partite giocate nelle stanze del consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio per favorire - secondo gli inquirenti - gli affari delle cosche e garantirsi adeguati ritorni economici. Il caso di via Brunelleschi è solo uno. In quel caso, per il gip Giuseppe Gennari, quella di Iannuzzi è «una pantomima». «Quando Iannuzzi capisce che la stessa maggioranza è in affanno e che il suo intervento può essere determinante - insiste Gennari - non esita a tirare fuori il coniglio dal cilindro, escogitando un’uscita a dir poco sorprendente, grazie alla quale, in contrasto con la stessa intenzione di voto di tutta la opposizione, egli ottiene di garantire l’appoggio al Sindaco».


Altro intervento, stessa tecnica. Piano di lottizzazione di via Maroncelli. Un intero complesso edilizio realizzato sui pozzi per l’acquedotto, con buona pace delle regole urbanistiche. Progetto definitivamente approvato in Consiglio il 7 febbraio 2007. «In entrambe le sedute - scrive ancora il gip - Iannuzzi interviene nella discussione e, a differenza dei suoi colleghi di opposizione che esprimono parere contrario, si astiene».
Favorendo così il percorso della delibera. In cambio, lui e Butturini avrebbero avuto indietro una «stecca»: 2mila euro il primo, 10mila il secondo. Lo spiega Iorio nell’interrogatorio del 17 dicembe scorso: «Iannuzzi mi aveva garantito il suo contributo per l’approvazione del piano. \ Butturini è del Pd e la moglie è sindaco di Trezzano. Butturini mi disse che ci avrebbe pensato lui e nulla mi è stato riferito in merito alla moglie ma il discorso era chiaro». Come va a finire? «Il piano Maroncelli è stato approvato».

 

 

(fonte : http://milano.repubblica.it - 22-02-2010)

'Ndrangheta e corruzione, arrestati
politici di Pd e Pdl a Trezzano sul Naviglio

 

In manette l'ex sindaco pd Tiziano Butturini e il consigliere pdl Michele Iannuzzi. Agli arresti ancheGino Terenghi, geometra comunale, mentre una quarta persona, l'imprenditore Andfrea Madaffari, vicepresidente della società immobiliare Kreiamo, già detenuto, ha ricevuto un nuovo ordine d'arresto.

Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dagli uomini della Dia (Direzione distrettuale antimafia) nell'ambito di un'operazione riguardante il Parco Sud di Milano: tra gli arrestati  per corruzione ci sono alcuni funzionari pubblici e uomini politici di Trezzano sul Naviglio (Milano). Le indagini costituiscono il seguito di indagini che, nel novembre 2009, portarono gli investigatori della Dia ad eseguire 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere e al sequestro di beni immobiliari e quote societarie a carico di affiliati al clan della 'ndrangheta Barbaro-Papalia e di persone e società a esso contigue.

I nomi. Gli arrestati sono: Tiziano Butturini, esponente politico del Pd ed ex sindaco di Trezzano sul Naviglio, oggi presidente del cda di Tasm e di Amiacque, aziende pubbliche che si occupano della tutela e della gestione delle risorse idriche dell'area milanese, nonché marito dell'attuale sindaco Liana Daniela Scundi; Michele Iannuzzi, esponente politico del Pdl, è stato fino al giugno 2005 assessore ai Lavori pubblici ed ecologia del Comune di Trezzano sul Naviglio, oggi consigliere comunale e ore componente della commissione Edilizia nonché del cda di Tasm; Gino Terenghi, geometra comunale di Trezzano sul Naviglio, e Andrea Madaffari, presidente e vicepresidente della Kreiamo spa, una delle società coinvolte e favorite negli appalti dai funzionari pubblici.

La corruzione. Butturini è accusato di corruzione in quanto, tra le altre cose, avrebbe ricevuto 5mila euro e la promessa di altre somme di denaro non quantificate "per affidare a due imprese di ingegneria partecipate da Kreiamo incarichi in violazione del principio di imparzialità amministrativa". Una somma stabilita "in percentuale sull'ammontare del conferendo incarico".

Il sistema delle tangenti.

Gli investigatori spiegano che le indagini, coordinate, tra gli altri, dal pm Ilda Boccassini, hanno portato alla luce "un sistema consolidato di pagamenti illeciti, funzionali all'ottenimento da parte del gruppo Kreiamo di favori, autorizzazioni, approvazioni, concessioni nonchè incarichi di consulenza da pubblici funzionari. La prassi era emersa dal ritrovamento di una contabilità occulta della società. L'analisi di "voci di spesa prive di giustificazione lecita" e ulteriori indagini hanno consentito la scoperta di "un vero e proprio sistema di corruzione".

Già in carcere. Alfredo Iorio e Andrea Madaffari, presidente e vicepresidente di Kreiamo, operante nel settore immobiliare, sono in carcere dal 2009 per corruzione e per la società è stata disposta nel dicembre scorso la sospensione temporanea dell'amministrazione dei beni. Iannuzzi è accusato, fra l'altro, di aver ricevuto 12mila euro "al fine di compiere atti contrari ai doveri d'ufficio e in particolare al fine di garantire l'approvazione (intervenuta in data 7.2.2007) di un piano di lottizzazione inerente l'area sita in Trezzano sul Naviglio via Maroncelli, in palese violazione" del Piano regolatore. Avrebbe anche ricevuto, nell'occasione, la promessa di ulteriori 100 mila euro. Sono anche stati sequestrati i conti correnti degli indagati per un valore di 256 mila euro.

(22 febbraio 2010)

 

(fonte V. A.: www.mi-lorenteggio.com Pubblicata il 22/02/2010 alle 14:31:47 in Cronaca )

L'inchiesta Parco Sud arriva ai politici: in manette l'ex Sindaco di Trezzano

A Opera sono finiti Butturini insieme ad un consigliere del PdL, Michele Iannuzzi, e un geometra del comune, Gino Terenghi

(imgmi-lorenteggio.com) Trezzano sul Naviglio, 22 febbraio 2010 - L'inchiesta Parco Sud avanza e dopochè nei mesi scorsi sono finiti in carcere alcuni noti esponenti dell''Ndrangheta, stamane all'alba nell'ambito del proseguio della stessa inchiesta, sono stati arrestati,  l’ex sindaco di Trezzano sul Naviglio, Tiziano Butturini (nella foto, immagine d'archivio),    presidente del Cda di Tasm e di Amiacque, aziende pubbliche che si occupano della tutela e della gestione delle risorse idriche nel milanese, marito dell'attuale sindaco in carica, Liana Daniela Scundi,Tiziano Butturini e l’ex assessore ai lavori Pubblici dello stesso Comune, oggi consigliere comunale Pdl e nel Cda di Tasm, Michele Iannuzzi, e Gino Terenghi, geometra comunale, sono stati arrestati con l’accusa di corruzione.

L’inchiesta Parco Sud, nata dall'operazione Cerberus, era stata avviata nel novembre del 2009,  e aveva già portato in carcere 17 persone con il sequestro di beni immobiliari e quote societarie a carico di affiliati al clan della ’Ndrangheta. Le ordinanza di custodia cautelare sono state emesse dal Gip di Milano, Giuseppe Gennari su richiesta del Procuratore aggiunto della DDA Ilda Boccassini e dei sostituti Dolci, Venditti e Storari, dopo mesi di indagini.

Mentre una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere è giunta ad Andrea Madaffari, Vicepresidente della società immobiliare "Kreiamo".

Dopo l'arresto dei titolari dell'azienda edile di Cesano Boscone, i magistrati sarebbero risaliti a  «plurimi episodi di corruzione» nei confronti di politici.

I magistrati avrebbero scoperto, quindi, un «sistema consolidato di pagamenti illeciti funzionali all’ottenimento da parte del Gruppo Kreiamo di favori» (autorizzazioni, concessioni e incarichi di consulenza) da Pubblici funzionari. I primi a finire in manette, sono stati Butturini, Iannuzzi e Terenghi.

Il primo è accusato di aver incassato una tangente di 5mila euro «nonchè la promessa di somme di denaro, allo stato non quantificate, in percentuale sull’ammontare del conferendo incarico, in tal modo - scrivono gli inquirenti - facendo mercimonio della funzione pubblica». Iannuzzi invece avrebbe ottenuto 9 mila euro (200mila quelli promessi) per «garantire l’approvazione» di un programma d’intervento su alcune aree di Trezzano. Di circa 2mila euro invece la tangente incassata da Terenghi insieme a «utilità consistite in lavori di ristrutturazione gratuiti presso la sua abitazione per un ammontare complessivo di 28.500 euro», per rilasciare un permesso di costruzione «in assenza di una relazione idrogeologica». Sequestrati agli indagati inoltre conti correnti per un valore complessivo di 256.500 euro.

Vittorio Aggio

 

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO 23/02/2010– trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

 

...Fu la Scundi a offrire collaborazione alla magistratura

Lettera che nel giugno 2008 il sindaco Liana Scundi, insieme a quello di Corsico e di Cesano Boscone, inviò al sostituto procuratore Vincenzo Macrì. L'incontro, nonostante una lettera dello stesso sostituto del settembre successivo nella quale confermava la disponibilità anche del procuratore generale, non è mai avvenuto. Però testimonia la sensibilità, l'attenzione, ma anche la preoccupazione di Liana Scundi al tema della legalità e ai rischi della criminalità organizzata.

Un sindaco che non si è mai sottratto alla sue responsabilità, fino all'ultimo. Fino a ieri, quando ha voluto essere presente in Comune tutta la mattinata, ha convocato una Giunta straordinaria, ha chiesto di incontrare i dirigenti del suo partito e poi tutti i segretari cittadini degli altri partiti, fino a tarda sera. Ha detto loro di aver deciso di ritirare la sua candidatura per occuparsi della sua famiglia e per respingere con più forza le accuse infamanti che la riguardano.

 

 

 

(fonte: Davide Bortone - http://www.giornalelibero.com - Redazione - 12/11/2009 - 17:36:54)

Ha dato lavoro a imprese vicine ai clan: Tiziano Butturini indagato nell'operazione Parco Sud

 

Tiziano Butturini ex sindaco di Trezzano sul Naviglio e presidente di TasmTREZZANO SUL NAVIGLIO - Tra i 48 indagati nell'ambito dell'operazione Parco sud, contro la 'ndrangheta nel sudovest milanese, c'è anche Tiziano Butturini, presidente della società Tutela Ambientale Sud Milanese (Tasm), marito del sindaco Pd di TREZZANO SUL NAVIGLIO, Liana Scundi, e a sua volta primo cittadino di Trezzano negli anni Novanta. Butturini ha accolto con serenità l'informazione di garanzia, inviando una comunicazione scritta ai soci, ai membri del Cda e ai componenti del collegio sindacale della società, che ha sede a Noverasco di Opera.

"Il 3 novembre - scrive Butturini - è stata notificata a Tasm Spa e al sottoscritto, quale legale rappresentante, una informazione di garanzia della Procura della Repubblica di Milano, che sta compiendo un'indagine ad ampio spettro sull'attività, tra l'altro, di due società che in passato hanno fornito alcuni servizi di monitoraggio fognario a Tasm". Sarebbero la Wed Srl e la Trewu Srl, ritenute dagli inquirenti vicine al clan 'ndranghetista Barbaro-Papalia. "Si tratta di servizi - continua Butturini - peraltro di non rilevante valore, che furono regolarmente assegnati, in piena trasparenza e correttezza, nel rispetto di ogni procedura". Per questo Tiziano Butturini si dice "assolutamente tranquillo e fiducioso nell'operato della Magistratura". "Tutta la documentazione richiesta - continua il presidente di Tasm - è stata immediatamente consegnata agli inquirenti, che potranno svolgere ogni opportuna verifica: senz'altro, a breve sarà accertata la piena regolarità del nostro operato e l'estraneità all'inchiesta della società. Presso la sede della società sono ovviamente a disposizione tutti gli atti notificati dalla Procura. Il sottoscritto, altrettanto ovviamente, è a completa disposizione per ogni chiarimento o approfondimento".

TREZZANO SUL NAVIGLIO, con Butturini sindaco, fu il primo Comune della provincia di Milano, nel 1999, a usufruire dei benefici della legge che consente ai Comuni di riassegnare a fini sociali i beni confiscati dallo Stato alla mafia. In particolare si trattò di alcuni immobili confiscati alla famiglia Ciulla, molto temuta a Trezzano. Non a caso, quando nel 1994 fu annunciato il provvedimento di confisca dei beni, Butturini subì un atto intimidatorio: due uomini cosparsero di benzina la porta blindata dell'abitazione del sindaco, in un palazzo di via Buozzi, fuggendo dopo aver appiccato il fuoco con un fiammifero. In casa c'era anche la moglie, Liana Scundi, col figlio di 8 mesi e la figlia di 8 anni. Quella notte era la vigilia delle elezioni.

Operazione Parco Sud: la lettera di Tiziano Butturini di Tasm

 

 

(fonte : http://ilgiorno.ilsole24ore.com/cronaca/2009/11/03/256397-ndrangheta.shtml 26/08/2009)

'Ndrangheta, maxi operazione in Lombardia 17 arresti

 

Il baricentro dell'organizzazione risulta nella zona Sud di Milano. L'inchiesta coinvolge anche i cantieri per il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara e della Tav, ma anche persone e società ad esso contigue

Milano, 3 novembre 2009 - E’ in corso in queste ore, nel capoluogo e in Lombardia, una vasta operazione condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Milano con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano e il Gico della Guardia di Finanza.

Le forze dell’ordine stanno eseguendo 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed oltre 50 perquisizioni con sequestri di beni, in relazione agli esiti di un’indagine diretta dai Sostituti Procuratori della DDA di Milano Boccassini, Venditti, Dolci e Storari, nella quale risultano indagate 48 persone. Sono stati arrestati esponenti di un'associazione a delinquere di stampo mafioso, radicata nella matrice criminale della 'ndrangheta, e tra gli indagati dell'operazione antimafia, ci sarebbero anche alcuni personaggi insospettabili.

Il baricentro dell'organizzazione risulta nella zona Sud di Milano, tra TREZZANO SUL NAVIGLIO, Buccinasco e Corsico, città satellite storicamente legate a fenomeni criminali di stampo mafioso e ‘ndranghetoso in particolare. Secondo quanto si è potuto apprendere, l’operazione è nata dall’osservazione di attività di movimento terra (una delle risorse tipiche della ‘ndrangheta, che tradizionalmente controlla i subappalti nel settore edilizio) nel Parco Sud.

 

(fonte le Parrocchie di Trezzano s./N.)

 Domenica 14 febbraio noi parroci – ascoltando il vostro desiderio – saremo con voi nello stabilimento assieme al Vicario Episcopale S.E. Mons. Mario Delpini per celebrare la Santa Messa alle ore 11.00.

 

 

 

Parrocchia S. Ambrogio V. e D.                                                                                              Parrocchia S. Lorenzo M.

Via Rimembranze 1                                                                                                                  Via Mazzini 7

20090 Trezzano s/N (MI)                                                                                                          20090 Trezzano s/N (MI)

 

                                                                         Spett.le Comitato R.S.U.

                                                                                         MAFLOW

                                                                                         Via Boccaccio 1

                                                                                         Trezzano sul Naviglio (MI)

 27 Gennaio 2010 - Trecentotrenta dipendenti della MAFLOW sono in cassa integrazione (tranne trenta) e rischiano il posto di lavoro. Ogni volta che passiamo dalla Via Boccaccio vi vediamo fuori dai cancelli, nel cortile, sul tetto ad attirare l’attenzione e a tenere alta la speranza. Sfidate il freddo, la notte, la forzata lontananza da casa. Siete persone di tutte le età. Qualcuno prossimo alla pensione. Padri e madri di famiglia che lavorano insieme da una vita nella stessa fabbrica, dove si sono conosciuti. Temete di entrare a far parte – secondo gli ultimi dati di Eurostar – di quel 17% della popolazione dell’Ue a 27 Paesi minacciata dall’indigenza. Il lavoro è dignità, sicurezza, vita, futuro.

Con le nostre comunità siamo a voi vicini, condividiamo la mobilitazione, auspichiamo una veloce e giusta soluzione. “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore” (Gaudium et Spes 1). La fede ci fa sentire responsabili di tutti, la carità ci chiede di essere a fianco dei più deboli, la speranza ci stimola a perseverare fino a che ogni diritto sia pienamente rispettato e garantito. La dignità dell’uomo e della donna ci impone di stare dalla parte di chi difende il posto di lavoro. Nessuna cattiva amministrazione o calcoli politici o interesse di parte può minacciarlo, oscurando il futuro delle persone, mettendo a rischio la famiglia, destabilizzando la comunità.

Il gesto dell’Eucaristia parla di fraternità, comunione, condivisione, giustizia. Porta tra noi la presenza di Colui che disse: “Chi vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti. Se io, il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi lavatevi i piedi gli uni gli altri”. In Gesù Dio ha definitivamente rivelato la sua volontà di stare con noi e condividere la nostra storia. La grandezza dell’uomo è tale da non essere seconda a niente. Il dialogo sincero e rispettoso, l’ascolto attento e solidale risolvono le vertenze e tengono lontana l’ingiustizia che genera la miseria. La prevenzione è importante quanto la lotta contro la povertà.

Il Santo Padre Benedetto XVI la stessa domenica visiterà l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” alla stazione Termini di Roma. Una testimonianza ecclesiale per diffondere la consapevolezza che la povertà esiste anche nei continenti ricchi, ma che non è un destino ineludibile. Lavoro, alloggi, minori, famiglie, welfare sono le leve su cui agire. Nella giornata della Solidarietà siamo contenti di stare al vostro fianco, uniti idealmente a tutti coloro vivono difficoltà economiche per la crisi occupazionale, facciamo nostro il motto della Caritas Europea “Zero poverty, act now” (“Povertà zero, agisci ora”), vogliamo giocare a fondo con voi questa partita per costruire insieme un mondo migliore.

Don Franco Colombini                                                                                       Padre Renato Spallo Parroco  Sant'Ambrogio                                                                                     Parroco San Lorenzo  


http://vogliamocontinuarealavorareallamaflow.blogspot.com

Facebook: Lavoratori Maflow

E-mail: rsumaflow@gmail.com

 

 

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

 

Il sindaco: “Consegnatevi ai Carabinieri”

Gli investigatori stanno rielaborando le immagini della videosorveglianza per mettersi sulle tracce dei responsabili del raid notturno alla palestra Morona. Il primo cittadino, Liana Scundi li invita a presentarsi spontaneamente al più presto

 

Trezzano sul Naviglio (11 febbraio 2010) – “Abbiamo investito molte risorse per adeguare e creare nuove strutture proprio per i giovani. È inaccettabile che alcuni di loro le distruggano”: il sindaco Liana Scundi ritiene gravissimo l'episodio avvenuto questa notte nella palestra Morona di via Tintoretto. Qui quattro giovani, così come accertato dal sistema di videosorveglianza, hanno provocato danni per diverse decine di migliaia di euro, tanto che occorrerà almeno un mese di lavori perché si torni alla normalità. E il sindaco lancia un appello ai responsabili: “Consegnatevi ai Carabinieri, perché gli investigatori stanno rielaborando le immagini che vi riprendono e presto vi individueranno. È un atto grave e un danno alla comunità trezzanese, che frequenta la palestra sia durante le lezioni scolastiche, sia per seguire le molte attività sportive. Come amministrazione, ringraziamo le Forze dell’ordine che stanno lavorando con sollecitudine e ci impegniamo affinché gli spazi tornino agibili nel più breve tempo possibile”. 

L'accaduto

Vetri e finestre rotti, lo spogliatoio devastato e dato alle fiamme, gli estintori a polvere svuotati sul pavimento della palestra, la recinzione abbattuta: è un vero e proprio bollettino di guerra l’attacco vandalico sferrato questa notte prima nella palestra di via Morona e poi negli uffici di via Tintoretto.

Le telecamera della videosorveglianza puntata sul giardino comune ha ripreso – tra le ore 2.17 e le 2.32 della scorsa notte – quattro ragazzi.  Nel filmato – che adesso è in mano agli inquirenti per l’identificazione dei responsabili – si possono vedere anche dei flash, segno che la bravata è stata fotografata dagli autori.

“Non sembra l’azione di ragazzini che hanno reagito in modo spropositato a una brutta pagella – dichiara il sindaco Liana Scundi – perché c’è stata una vera e propria premeditazione nel voler arrecare molti danni. Comunque, grazie alla videosorveglianza le forze dell’ordine sono sulle tracce dei quattro responsabili”.

La Polizia locale ha provveduto a inviare la notizia di reato alla Procura e ai carabinieri.

I danni

Nella palestra Morona sono stati scaricati gli estintori a polvere, lo spogliatoio – che era appena stato ristrutturato e tinteggiato – è stato dato alle fiamme, danneggiando anche l’impianto elettrico e uno dei tre lucernari appena sostituiti, e il bagno è stato devastato; sono stati spaccati i vetri e le finestre del tunnel che collega la palestra alla scuola; la recinzione che costeggia il giardino è stata parzialmente abbattuta e sono stati sfondati i vetri di tre uffici del settore Ecologia di via Tintoretto.

 

 

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

telefoni 02.4860.1721 – 335.6671.574

e-mail trezzano@ctrcomunicazione.it

 

(fonte: http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/cronaca)

Cacciato dalla moglie, diventa barbone. Dorme al freddo e addio lavoro

il sindaco di Trezzano interviene e lo mette in un hotel a 3 stelle

Dopo averlo tradito, la donna lo ha fatto anche togliere dallo stato di famiglia. Dagli accertamenti dei messi comunali emerge subito che l’uomo versa in condizioni di grave indigenza, per questo l’amministrazione di Trezzano sul Naviglio decide di trovargli un alloggio di emergenza

Un barboneMilano, 5 febbraio 2010 - Tradito dalla moglie e cacciato di casa, che fra l’altro era pure sua a metà, si era ridotto a vivere nel box a 6 gradi sotto zero. Senza più lavoro, senza più soldi, senza più affetti. Praticamente un barbone, un senza fissa dimora, un extracomunitario italiano. E siccome piove sempre sul bagnato, un bel giorno la moglie, dopo aver avviato le pratiche di separazione, è pure andata in Comune per cancellarlo dallo stato di famiglia. E a quel punto per il signor G. T., piccolo imprenditore edile di 44 anni, è cominciata la riscossa.

Il comune di Trezzano sul Naviglio ha fatto i dovuti accertamenti e alla fine, accertata la sua situazione di estremo disagio, ha deciso di offrirgli una soggiorno di 15 giorni all’Hotel Alzaia Naviglio di Corsico. Un residence a tre stelle, niente di lussuoso, ma sempre meglio di un box gelido e desolante. Nel frattempo, il piccolo imprenditore si cercherà casa con l’aiuto delle assistenti sociali e contemporaneamente, assistito dal suo legale, l’avvocato Ivana Maffei, proseguirà la causa di separazione dalla moglie.

L’inferno per il signor G., un artigiano specializzato in lavori in casa e piccole ristrutturazioni, comincia circa due anni fa, quando sul cellulare della moglie scopre alcune foto osè che la donna stava spedendo al suo amante. Lui, malgrado tutto, resta in casa per amore delle due figlie di 15 e 17 anni, ma nel giro di due mesi la donna lo sbatte fuori. La casa in realtà è in comproprietà, ma lei lo sbatte fuori lo stesso. E lui accetta, sempre per proteggere le figlie, trovando un rifugio nel box di pertinenza, dove di notte si sfiorano i 6° gradi sotto zero. Altre volte dorme in macchina, mentre il lavoro va sempre peggio.

La casa era anche il suo ufficio, ma chi chiama non lo trova più, per cui si rivolge ad altri. A poco poco finiscono anche i soldi e per l’imprenditore si fa sempre più dura. Nel frattempo la moglie avvia la causa di separazione e anche lui è costretto a trovarsi un avvocato. La svolta, se si può chiamare tale, arriva quando la moglie va in Comune per toglierlo dallo stato di famiglia. Dagli accertamenti dei messi comunali emerge subito che l’uomo versa in condizioni di grave indigenza, che vive in un box e che ha bisogno di aiuto. Per cui l’amministrazione di Trezzano sul Naviglio decide di trovargli un alloggio di emergenza e per 15 giorni lo manda all’Hotel Alzaia Naviglio di Corsico. Quanto meno, per un po’ smetterà di essere un «sfd», un italiano senza fissa dimora.

di Marco Ruggiero

 

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

La Polizia locale fino a mezzanotte

Dal 15 gennaio, in via sperimentale, il terzo turno si prolunga fino alle 24, soprattutto per contrastare la prostituzione sulle strade e mettere in pratica quanto contenuto nell'ordinanza del sindaco Scundi

Trezzano sul Naviglio (5 febbraio 2010) – Polizia locale fino alle 24: è stato avviato, nei giorni scorsi, il progetto voluto dal sindaco Liana Scundi che garantisce fino a mezzanotte, e non più fino alle 22, la presenza di agenti sul territorio.

Si tratta di una sperimentazione per due sere la settimana. Oltre a controllare la chiusura degli esercizi commerciali, l’azione della Polizia locale si orienterà soprattutto alla repressione del fenomeno della prostituzione nelle strade, dando così ulteriore seguito all’ordinanza emessa dal sindaco nell'agosto del 2008.

Liana Scundi è stata infatti, due anni fa in seguito alla direttiva del ministro Roberto Maroni, il primo sindaco in Italia a emanare l'ordinanza antiprostituzione, dove si sottolinea: "È fatto divieto di effettuare soste occasionali, anche di brevissima durata, con veicoli o seguire manovre repentine che possano costituire intralcio o pericolo alla circolazione stradale, determinate da comportamenti e atteggiamenti contrari alla pubblica decenza, alla moralità sessuale e al naturale riserbo diretto all'adescamento e alla pratica della prostituzione. La violazione del provvedimento costa la sanzione amministrativa di 500 euro e vale per tutto il territorio comunale”.

"L'obiettivo – evidenzia il sindaco Scundi – è raggiungere un patto locale di sicurezza urbana. Perché non possiamo accettare che le nostre strade vengano invase da prostitute allontanate dalle strade milanesi, dove il Governo nazionale ha deciso di concentrare la presenza delle forze dell'ordine. Il nostro obiettivo – prosegue il sindaco – è intervenire su due fronti: quello repressivo, ma anche di aiuto alle donne che vengono sfruttate e coinvolte nel racket della prostituzione".

Un progetto che si potrebbe estendere anche a Corsico e Cesano Boscone. “Assieme alle due Amministrazioni confinanti – spiega l’assessore alla Polizia locale Sandro Napoletano – abbiamo siglato un accordo per arrivare a rendere omogenei gli orari serali delle Polizie locali, così da potere collaborare in modo mirato negli interventi sul territorio. Per ora siamo partiti noi con il terzo turno, in modo sperimentale”.

Il provvedimento è un ulteriore tassello della politica per la sicurezza sul territorio cittadino perseguita dalla Giunta Scundi negli ultimi anni. Un percorso iniziato con la riqualificazione della sede della Polizia locale, la nuova centrale operativa e automezzi con dispositivi elettronici di ultima generazione. È stato anche creato un gruppo di agenti motociclisti, introdotta la videosorveglianza nelle zone più sensibili della città, posizionato il rosso stop in tre incroci particolarmente a rischio e dissuasori di velocità, oltre a un semaforo “intelligente” in via Marconi, che diventa rosso quando si supera il limite di velocità.

Trezzano è stato anche tra i Comuni promotori del tavolo intercomunale per la sicurezza sui luoghi di lavoro, che preveda sia l’informazione e la formazione, ma anche severi controlli da parte della Polizia locale.

“Abbiamo consolidato – conclude l'assessore Sandro Napoletano – una stretta collaborazione con l’Arma dei carabinieri, con la quale per la quale è stata ristrutturata una parte di caserma trezzanese al fine di ampliare la disponibilità di alloggi”.

 

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

telefoni 02.48.601.721 – 335.6671.574

e-mail trezzano@ctrcomunicazione.it

 

 

(fonte:Comune di Cusago (MI), Newsletter E-mail: segreteria@comune.cusago.mi.it)

Avviso a chi ha subito furti in casa

Un vero e proprio tesoro scovato dai carabinieri di Novara in un campo nomadi abusivo, a Cusago

La Polizia Locale di Cusago invita chi ha sporto denuncia per recenti furti nella propria abitazione a contattare i carabinieri del Comando provinciale di Novara.
I Carabinieri infatti hanno effettuato negli scorsi gironi un blitz in una villetta del campo nomade abusivo in Via Cusago n° 275 portando al sequestro di gioielli e orologi per un valore di oltre 700 mila euro e di 120 mila euro in contanti.

Per un eventuale riconoscimento della refurtiva, cittadini interessati possono contattare:
 

Mar.llo CAPPELLARI
Comando Carabinieri di Novara (NO)
Tel. 0321.379604


Scarica l'articolo con i dettagli

 

 

( fonte: www.artvalley.org, 15/01/2010 autore: Il Velino)

 

Teche italiane per il museo di Antropologia di Vancouver
 

C'è la "mano" italiana nel museo di Antropologia della University of British Columbia di Vancouver, in Canada, che riaprirà i battenti il prossimo fine settimana. Importanti testimonianze della civiltà dei nativi americani, accanto a preziose collezioni di oggetti provenienti da tutto il mondo che saranno nuovamente visibili a partire dal 23 gennaio, anticipando di poco l’inaugurazione delle XXI Olimpiadi invernali in calendario il 12 febbraio.

A firmare l’ampliamento (costato 55,5 milioni di dollari) è stato lo studio canadese Stantec in collaborazione con Arthur Eickson, che pur nel rispetto della struttura originale del 1976 in stile postmoderno, ha raddoppiato la superficie della struttura.
 

A realizzare le vetrine è stata chiamata invece la Goppion di Trezzano sul Naviglio (Mi), che nel suo “curriculum” può vantare la realizzazione della barriera che protegge la Gioconda di Leonardo al museo del Louvre.
Le 79 teche del progetto, molte delle quali “interattive” grazie a 560 cassetti di grandi dimensioni a rientro automatico controllato e con speciali dispositivi per la conservazione preventiva, sono già state messe in opera.
Le vetrine, iper-tecnologiche, sono dotate di un accurato controllo microclimatico per garantire la perfetta conservazione dei reperti (maschere cerimoniali, totem, canoe e pagaie istoriate, tessuti e utensili per la vita quotidiana), in gran parte costituiti da materiali di tipo organico come cuoio, fibre vegetali e legno. Temi classici dell’arte indigena che saranno ripresi anche nelle medaglie olimpiche e nelle mascotte ufficiali.

http://www.goppion.com/

 

 

 

(fonte: http//ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/cronaca/2010/01/08/278365-navigli_successo_battello.shtml)

Milano, 8 gennaio 2010- Quasi 3200 passeggeri trasportati in un mese, per una media di 100 utenti al giorno: sono i numeri della sperimentazione del trasporto pubblico su acqua, iniziato il 4 dicembre scorso, che ha collegato l’Alzaia del Naviglio Grande con Trezzano sul Naviglio, con due battelli che hanno garantito dodici corse giornaliere.

Giovanni De Nicola, assessore alle infrastrutture e alla mobilità della Provincia di Milano, ha reso note le cifre e ha definito il test un successo: "Il servizio è stato puntuale anche nei giorni della nevicata e i passeggeri hanno dimostrato di apprezzarlo, specialmente quelli di Corsico, raggiungibile in venti minuti’’ ha dichiarato. Il servizio, totalmente gratuito, grazie al sostegno degli sponsor Atm, Ikea e Navigli Lombardi, terminerà il prossimo 18 gennaio per poi riprendere, ancora in via sperimentale, a partire da maggio fino a luglio con una maggiore frequenza delle corse e la possibilità trasportare anche le biciclette.

‘’L’obiettivo a breve è quello di avere un servizio di linea con Corsico, il sogno è creare un servizio che colleghi tutti i navigli, e che faccia arrivare sul battello i milanesi fino a Venezia: se ne parlava 130 anni fa, oggi è tecnicamente fattibile’’ha concluso De Nicola.

 

(fonte: Claudio Trementozzi – ufficio stampa Comune di Zibido San Giacomo - c/o CTR Comunicazione – agenzia giornalistica di comunicazione pubblica telefoni 02.4860.1721 - 335.6671.574)

Agricoltura, cultura e turismo:

tre chiavi per un progetto da 10milioni di euro

Otto Comuni, il Parco agricolo sud Milano, la fondazione Santa Marta e due parrocchie hanno deciso di unire le forze per accrescere la potenzialità

e la fruibilità turistica di un territorio di 155 chilometri quadrati

Zibido San Giacomo (8 gennaio 2010) – Restauro, recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico, riqualificazione ambientale di aree di interesse naturale, creazione e riqualificazione di percorsi ciclopedonali e storico-culturali, realizzazione di nuovi luoghi che incentivino il turismo: otto Comuni del sud Milano (Zibido San Giacomo, Basiglio, Buccinasco, Gaggiano, Noviglio, Rosate, Trezzano sul Naviglio, Vernate) insieme al Parco agricolo sud Milano, con la fondazione Santa Marta e le parrocchie dei SS Eugenio e Maria a Gaggiano e di San Giacomo hanno unito le forze presentando un Progetto integrato d'area (Pia) da 10.105.000 euro che la Regione Lombardia ha deciso di finanziare per poco più di 4 milioni di euro.

Collaborerà anche Ersaf (Ente regionale per i servizi all'agricoltura e foreste) della Lombardia.

Una serie di interventi di grande pregio ambientale lungo la direttrice che dal Naviglio Pavese arriva fino al Naviglio Grande comprendendo un territorio di circa 155 chilometri quadrati del sud Milano.

Tre le tipologie degli interventi proposti degli Enti di cui il Comune di Zibido San Giacomo è il capofila:

1 - il recupero, o il completamento degli interventi in corso, di cascine, finalizzandoli alla valorizzazione del patrimonio rurale del territorio e alla formazione di luoghi di promozione territoriale; ma anche il restauro di una cappella a Vernate o del vecchio mulino alla cascina Vione e la creazione del “museo del gusto” a Zibido;

2 - il recupero a uso ciclopedonale dell'alzaia  e di strade di campagna o cosiddette poderali (brevi collegamenti tra cascine o tra aree agricole); laddove sarà possibile, le piste ciclopedonali saranno realizzare a fianco di quelle carrabili;

3 - la riqualificazione paesistica-ambientale di aree verdi, creando nuove zone a bosco o arbustive; oltre al recupero di corsi d'acqua di superficie e delle aree circostanti.

“Tanti progetti in ciascuno dei Comuni proponenti – spiega il sindaco di Zibido San Giacomo, Piero Garbelli - con l'obiettivo principale di avviare un processo di salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente-paesaggio del sud ovest milanese. Si potranno così rendere fruibili al pubblico una serie di beni architettonici che rappresentano un patrimonio storico di grande pregio sia culturale sia turistico e, quindi, non solo per i residenti”.

Il Pia, infatti, si fonda anche sul ripensamento dell'agricoltura e della sua filiera, riprendendo il tema dell'alimentazione. “Un'occasione – prosegue Garbelli – per attualizzare la memoria dei nostri luoghi, aprendoli a tutto il milanese e il pavese, cercando di coniugare le iniziative di Expo 2015 con la vocazione neo-antica del sud-ovest milanese, dove l'agricoltura e la sua filiera rimangono attività strategiche”.

I progetti anticipano, quindi i temi dell'Expo, costituendo un punto di riferimento che va oltre all'evento internazionale, avviando attività nuove che si inseriscono nel solco di quelle promosse con l'esposizione universale, ma che guardano oltre il 2015. Tentando un processo anche di marketing territoriale, che rilanci e attualizzi la vocazione rurale del sud ovest milanese.

L'area interessata del Pia è di circa 155 chilometri quadrati e vi risiedono circa 81.000 abitanti. Vi sono 16 laghi, due aree naturali protette (la zona umida di Pasturago e l'oasi di Lacchiarella), 110 chilometri di percorsi ciclabili (30 km di dorsale e 80 km di percorsi secondari). Trenta le cascina coinvolte direttamente o indirettamente, sei i poli di fruizione.

“I processi di recupero e valorizzazione che vengono attivati con il Pia – conclude il sindaco di Zibido – non sono esclusivamente di carattere naturalistico, paesaggistico-ambientale o architettonico, ma anche urbanistico (inteso come assetto strutturale del territorio), funzionale, civico in una logica di programmazione e progettazione complessiva e non di sommatoria di singoli progetti”.

Tutti i progetti che hanno ottenuto un parziale contributo regionale dovranno essere realizzati entro 36 mesi, anche se molti si concluderanno prima del tempo limite stabilito dal bando “Tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale” al quale hanno partecipato i Comuni del sud Milano.

 LEGGI DEGLI ALTRI COMUNI E DI TREZZANO S.N.

Claudio Trementozzi – ufficio stampa Comune di Zibido San Giacomo

c/o CTR Comunicazione – agenzia giornalistica di comunicazione pubblica

telefoni 02.4860.1721 - 335.6671.574

(fonte: Davide Bortone - http://www.giornalelibero.com)

Al via la riqualificazione del fontanile Testanuova di Trezzano sul Naviglio

 

Rinasce il fontanile Testanuova

 

Il corso d’acqua e l’area circostante, situata nei pressi del quartiere Tr4,

diventeranno un luogo fruibile dalla cittadinanza e dagli studenti

Trezzano sul Naviglio (7 gennaio 2010) – Ieri rifiuti, elettrodomestici abbandonati e pericolose lastre di Eternit. Oggi un'area verde che presto sarà fruibile dalla cittadinanza e dagli studenti trezzanesi, dopo l’inaugurazione che si terrà nelle prossime settimane. Siamo lungo le sponde del fontanile Testanuova, uno dei pochi rimasti in città, a poca distanza dal Naviglio e dai palazzi del quartiere Tr4. Le vecchie generazioni facevano il bagno e venivano a pescare nell'acqua del fontanile, che dopo lunghi anni di abbandono tornerà a vivere grazie a un finanziamento di 141 mila euro, di cui 30 mila del settore Agricoltura e foreste della Provincia di Milano.

“Con questo passo – dichiara Oliviero Camisani, vicesindaco e assessore alle Politiche ambientali – centriamo un altro importantissimo obiettivo, dal momento che questo è uno dei pochissimi fontanili rimasti. È stato realizzato nei secoli scorsi per portare acqua ai campi a valle (zona Zibido) e per captare acqua dal Naviglio. Con questa riqualificazione creiamo un parco e la possibilità per le scuole di visitare l'area a scopo didattico e un altro tassello di pista ciclabile che ci porterà sino al lago Boscaccio, congiungendosi a quelle di Gaggiano”.

Gli interventi sui corsi d’acqua di superficie, inoltre, permettono di impedire l’inquinamento della falda acquifera e di fare arrivare agli impianti di distribuzione della potabile un’acqua più buona.

Le sponde del fontanile saranno riforestate con essenze autoctone del Parco agricolo sud Milano, come ontani, pioppi e querce; nelle loro vicinanze verranno posizionati dei cartelli didattici che spiegano le particolarità di ogni tipologia di pianta. Sulla “testa” del fontanile sarà creata una terrazza, dalla quale si potrà ammirare il corso d'acqua che scorre verso Zibido San Giacomo e studiare le caratteristiche della microflora e della microfauna.

La riqualificazione del Testanuova è solo uno dei numerosi interventi operati dall’Amministrazione comunale sui corsi d’acqua negli ultimi anni: in particolare, sono stati eliminati tutti gli scarichi fognari che confluivano nel cavo Lisone, sono state ripulite le sponde della roggia Carera nella zona Tr1-Virgilio, che un tempo era un vero e proprio ricettacolo di topi, si è dato avvio - a cura del privato e in accordo con il Comune - la pulizia del fondo del cavo Borromeo, che non avveniva da decenni e che proseguirà in primavera; inoltre, è stato anche completamente riqualificato il tratto della roggia Mezzabarba che attraversa il parco del Centenario, con un progetto di campo di volontariato internazionale al quale hanno partecipato ragazzi e ragazze da tutto il mondo.

Un ulteriore tassello, dunque, nella politica che l’Amministrazione trezzanese sta portando avanti per valorizzare ad ampio raggio l’acqua pubblica, parallelamente alla realizzazione delle due Case dell’acqua installate al parco Gramsci e al parco Primo Maggio.

 

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

telefoni 02.4860.1721 – 335.6671.574

e-mail trezzano@ctrcomunicazione.it

 


 

(fonte V. A.: www.mi-lorenteggio.com Pubblicata il 04/12/2009 alle 00:58:50 in Cronaca )

Deceduto l'uomo rinvenuto nel Naviglio a Trezzano:

era uno spacciatore in fuga dalla polizia

Fatale la scelta di gettarsi nel  Naviglio per seminare gli agenti

img

TREZZANO SUL NAVIGLIO, 04 dicembre 2009 - E' stata chiarita la dinamica dell'episodio dell'uomo tirato fuori dall'acqua dai sommozzatori dei vigili del fuoco in gravissime condizioni, che, è  poi deceduto dopo i disperati tentativi di rianimarlo: si tratta di  un giovane spacciatore che per sfuggire alle forze dell'ordine si è buttato nel naviglio Grande . E' successo ieri sera, a TREZZANO SUL NAVIGLIO, quando, un giovane marocchino di 25 anni, nel tentativo disperato di fuggire alla polizia si è tuffato nel canale, ma,  per un malore o per l'acqua gelida e il non saper contrastare la corrente, è morto annegato.

Dopo una lunga attività di osservazione nelle campagne della vicina Zibido San Giacomo, al confine con Gaggiano, i poliziotti dell'Uocd (unità operativa criminalità diffusa) della squadra mobile di Milano hanno deciso di entrare in azione per fermare il giovane spacciatore, ritenuto avere una ingente quantità.

Così, dopo una  dopo una lunga fuga nei campi adiacenti alla  vecchia vigevanese, sentendosi forse braccato, decide di tuffarsi nel Naviglio con l'intento di riemergere dall'altra parte per seminare definitivamente gli agenti.

Nel frattempo, secondo sempre una prima ricostruzione, uno dei poliziotti intuisce che ilgiovane deve essersi buttato nel Naviglio pertanto viene lanciato l'allarme: sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano che si sono immersi nel canale, accorsi insieme ai carabinieri di Abbiategrasso e all'ambulanza.

L'uomo  è stato trovato all'altezza del Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO, in corrispondenza di Cascina Venezia. Inutilmente i soccorritori della Croce Verde di Trezzano hanno provato a rianimarlo. Secondo i primi rilievi del medico legale l'uomo è quasi sicuramente morto per annegamento, considerando anche la breve distanza tra il luogo del rinvenimento e quello del tuffo in acqua.

 Per strada, lungo la fuga per i campi, il giovane spacciatore si sarebbe disfatto di un involucro con 80 grammi di eroina e 0,5 cocaina.

Ancora una volta, le campagne del sud ovest milanese si dimostrano una delle più importanti piazze per lo smergio della droga al dettaglio. Le vaste zone spesso poco illuminate sono una valida attrattiva per gli spacciatori che hanno in questo modo, facili luoghi dove nascondersi in caso di arrivo delle forze dell'ordine. Un episodio simile si era verificato nella vicina Binasco. Anche in questo caso, lo spacciatore aveva tentato la via di fuga gettandosi nel naviglio. In quel caso, a salvarlo dalle acque, assicurandolo alla giustizia, era stato un agente della polstrada.

V.A.

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

Trezzano avrà una ciclostazione

È stata già realizzata in legno nei pressi dell'Alzaia e, una volta completata, diventerà anche un piccolo laboratorio per la riparazione delle bici

TREZZANO SUL NAVIGLIO (15 settembre 2009) - “Come amministratori pubblici possiamo contribuire a migliorare la qualità della vita non solo intervenendo sulla viabilità, rendendo ad esempio più fluido il traffico automobilistico, ma anche favorendo la mobilità a piedi e in bicicletta, con progetti specifici di sensibilizzazione, e creando percorsi e servizi adeguati”: il sindaco di TREZZANO SUL NAVIGLIO, Liana Scundi spiega così la volontà della sua Giunta di trasformare la cittadina in un vero e proprio nodo per chi intende percorre in bicicletta il sud ovest milanese.

“Abbiamo individuato specifici percorsi con i Comuni limitrofi – spiega l'assessore all'Ambiente, Oliviero Camisani – e per alcuni abbiamo i progetti esecutivi che ci permetteranno di avviare i lavori. Per altri siamo nella fase preliminare e di verifica”.

In particolare, sono pronte le progettazioni definitive per il collegamento tra Trezzano e Buccinasco da una parte e Cusago dall'altra. Individuato, inoltre, il percorso verso Gaggiano. “Proseguono intanto – continua Camisani – gli incontri per definire il collegamento ciclabile tra il nostro parco del Centenario, il lago dei Cigni di Milano e Cesano Boscone”.

Sono invece già iniziati i lavori per la realizzazione della ciclabile che dall'Alzaia, lungo via Rimembranze, porta alla nuova stazione ferroviaria ed è in fase di ultimazione la creazione della prima ciclostazione, dove gli appassionati potranno riparare le loro bici o lasciarle in custodia mentre visitano alcuni luoghi storici caratteristici di Trezzano.

Fra una quindicina di giorni prenderà il via anche l'intervento di riqualificazione di un tratto di circa 200 metri vicino ai campi sportivi parrocchiali, sempre sull'Alzaia, che verrà alberato e dove saranno realizzate aree di sosta per i ciclisti che costeggiano il Naviglio Grande.

Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO

telefoni 02.4860.1721 – 335.6671.574

e-mail trezzano@ctrcomunicazione.it

(fonte: Davide Bortone - http://www.giornalelibero.com)

Piazza in Marchesina, cinema-teatro e parco pubblico: come l'edilizia cambierà Trezzano

Il rendering del Piano intergrato di Intervento (Pii) Marchesina - ex Demalena di Trezzano

28/8/09 - TREZZANO SUL NAVIGLIO avrà una nuova piazza nel quartiere Marchesina, un cinema-teatro a ridosso del quartiere Boschetto e un nuovo centro ricreativo per anziani, affiancato da spazi per le associazioni e da un parco pubblico, nel centro storico (via Roma). Tutto questo al termine dell'iter burocratico necessario all'approvazione di tre diversi Piani integrati di intervento (Pii), che ridisegneranno la cittadina alle porte di Milano e il suo skyline per volere della giunta di centrosinistra guidata da Liana Scundi (Pd).

L'ex cartiera Demalena vista dall'alto: le coperture sono di Eternit amiantoI piani saranno adottati dal Consiglio comunale a settembre. Da quella data scatterà il countdown delle osservazioni. I cittadini avranno 60 giorni per dire la loro, avanzando le proposte di modifica. Una valanga di critiche è stata già mossa nei confronti della giunta da vari Comitati cittadini di TREZZANO SUL NAVIGLIO (Unione Comitati Trezzanesi, Comitato Marchesina-Tr3 e Comitato Azalee) che assieme all'esponente d'opposizione Giorgio Tomasino (gruppo "Forza Italia") chiedono la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc, aperto all'intervento del pubblico. In particolare, il Pii attorno al quale si concentrano maggiormente le polemiche è quello che riguarda il quartiere Marchesina.

PII VIA MARCHESINA, EX DEMALENA
L'ex cartiera Demalena, area altamente degradata che si sviluppa su una superficie di 26.695 metri quadrati (di cui 23.745 metri quadrati costituiti da capannoni con coperture di Eternit, ovvero amianto) sarà abbattuta e bonificata dal proprietario. Al costo complessivo di oltre 9 milioni di euro, il privato realizzerà un moderno quartiere costituito da residenze, negozi e uffici direzionali "di elevatissima qualità architettonica e di finitura". L'interno dell'ex cartiera Demalena oggi: è occupata dai senzatettoAl Comune spetteranno 2 milioni e 600 mila euro di oneri di urbanizzazione, oltre alla cessione di ben 19 mila metri quadrati degli oltre 26 mila complessivi: in questa zona del nuovo quartiere sorgerà la nuova piazza del quartiere Marchesina, attorno alla quale si svilupperanno negozi e aree verdi pubbliche. Un vero e proprio quartiere nel quartiere, grande come quattro campi da calcio. "Un nuovo Tr4", come l'ha definito il sindaco Liana Scundi che incassa le critiche del comitato per la scelta di consentire al privato lo sviluppo in altezza dei nuovi palazzi (da 3 a 16 piani) "per consumare meno territorio e non perdere l'occasione irripetibile di dare a Trezzano una seconda polarità, ovvero una seconda piazza dopo quella di San Lorenzo". Polemiche dunque sull'indice di edificabilità concesso al privato: 2,7 metri cubi per metro quadro. Sulla Demalena bonificata potranno così abitare dai 600 agli 800 abitanti teorici. Nel Pii, che ridisegnerà i cieli di Trezzano e la viabilità del quartiere che si affaccia sulla Vecchia Vigevanese, ai piedi della Tangenziale Ovest, è prevista quindi la realizzazione di un numero anche superiore di parcheggi. Il privato, infine, realizzerà a proprie spese la nuova sede della prestigiosa Civica scuola di musica di Trezzano (al costo di 750 mila euro), che sarà affiancata dalla banda cittadina.

PII CORTE SALTERIO
Corte Salterio a Trezzano sul NaviglioA pochi passi dal nuovo quartiere Marchesina il secondo dei tre Piani integrati di intervento della giunta Scundi: quello che riguarda il “recupero conservativo” della Corte Salterio, antico cascinale pressoché diroccato ma di pregio storico, che si affaccia sul Naviglio Grande, tra le vie Roma, Circonvallazione e Veneto. Il Piano regolatore generale vigente consente al privato, in questo caso, di triplicare la volumetria attuale. "Recuperare e non demolire gli edifici esistenti - spiega il sindaco Liana Scundi - è stato il nostro obiettivo". L'estensione totale del Pii nel centro storico è di 4.110 metri quadrati, che saranno adibiti ad abitazioni private, alloggi sociali per famiglie disagiate (quattro), centro ricreativo per anziani (oltre 200 metri quadrati) e spazi per le associazioni e per i partiti (254 metri quadrati). Sarà inoltre realizzato dal privato un giardino pubblico di 1.400 metri quadrati. L'operatore riceverà in cambio un'area di via Cavour su cui potrà realizzare da un minimo di 20 a un massimo di 30 appartamenti (5.348 metri quadrati).

PII VIA EDISON - VIA VOLTA: ECCO IL CINEMA-TEATRO
Terzo ed ultimo Pii è quello denominato "via Edison - via Volta". Dietro alla caserma dei carabinieri di Trezzano è attualmente presente un comparto industriale poco sfruttato e ridotto a magazzini, sul quale sarà invece realizzato un moderno cinema-teatro da 200 posti. La spesa necessaria, che sborserà il privato, sarà di 1 milione e 570 mila euro. In cambio potrà realizzare nelle vicinanze del cinema-teatro due edifici (di cui uno a forma di "L"): il primo di 6 piani e il secondo di otto. Sono previsti posteggi e una speciale convenzione per ulteriori posti auto aggiuntivi, su suolo pubblico. "Il tutto affiancato da negozi e viali alberati - spiega il sindaco - in modo da restituire alla città spazi pubblici di incontro e socializzazione, oltre che si cultura come il cinema-teatro, che non sarà affatto un multisala, bensì dimensionato alle esigenze locali e delle scuole di Trezzano".

(fonte: Davide Bortone - http://www.giornalelibero.com)

Vergogna a Trezzano: l'opposizione si astiene sugli aiuti ai terremotati d'Abruzzo

TREZZANO SUL NAVIGLIO, -9 luglio 09 - Stavolta ero indeciso. Fare un commento o limitarmi alla semplice cronaca del fatto? Ho scelto la prima opzione e spiegherò più avanti il perché. La notizia è di quelle da non credere, ma solo se non si considera che è "ambientata" a TREZZANO SUL NAVIGLIO. Dove tutto, ma davvero tutto, può succedere.

Ieri sera, in Consiglio comunale, l'opposizione di centrodestra si è astenuta sul secondo punto all'ordine del giorno: ovvero la "Ratifica della variazione di bilancio, delibera di giunta 134 del 13 maggio 2009". Un documento che, basandosi su una precedente delibera di giunta (la numero 126 del 6 maggio 2009) impegnava il Comune di Trezzano "a costituire un nuovo conto corrente postale, sul quale far affluire i fondi relativi alle offerte che i cittadini vorranno versare per la ricostruzione di un edificio scolastico in Abruzzo, in accordo con altri Comuni limitrofi".

Si tratta della scuola di Fontecchio, piccolo borgo di 800 abitanti in provincia dell'Aquila, che pur avendo subito danni al 65 per cento degli edifici, in seguito al sisma del 6 aprile, non è tra i Comuni compresi nel pacchetto di aiuti del governo Berlusconi. Al momento del voto, dopo la presentazione del punto da parte del vicesindaco Oliviero Camisani (per l'occasione facente funzioni del sindaco Liana Scundi, assente perché in ferie con la famiglia) ha preso la parola il consigliere indipendente Maurizio Romanò (ex margheritino ed ormai - sempre più polemicamente - ex membro della maggioranza di centrosinistra). "Vorrei sapere di più su questa faccenda: quanto spende il Comune? Chi la costruisce la scuola? A chi vanno i soldi?".

GIOCHINI E GIOCHETTI
Le precisazioni di Camisani, che ha ribadito come la scuola di Fontecchio sarebbe stata costruita coi fondi raccolti a Trezzano e negli altri Comuni compresi nell'Intercom II della Protezione civile, non sono bastate. L'opposizione ha colto quindi al balzo la possibilità di attaccare il centrosinistra con Giorgio Tomasino, capogruppo di Forza Italia. "Non è intervenuto nessun consigliere di maggioranza sulla questione - ha dichiarato in sostanza - e noi non ci prestiamo ad alzare la mano sulla fiducia di una maggioranza che non esiste". "Non siamo intervenuti - gli ha risposto la consigliera dei Verdi Mercedes Mas - perché quella dell'apertura del conto corrente pro Abruzzo è una proposta nostra, di tutta la maggioranza, compresi i consiglieri". Nemmeno l'ulteriore precisazione è bastata.

VERGOGNA NAZIONALE
Fontecchio, in Abruzzo, dopo il sisma del 6 aprile"Si tratta di una proposta fatta dal sindaco. Visto che il sindaco non c'è e che i consiglieri della sua maggioranza tacciono su questo punto - ha aggiunto Giuseppe Russomanno, capogruppo di Alleanza nazionale, in un clima sempre più surreale - noi ci asteniamo senza problemi. Non perché contrari alla variazione di bilancio che consente al Comune di aprire il conto corrente in favore dei terremotati, ma perché contrari al metodo della maggioranza, poco credibile e poco trasparente".

Insomma, una scusa bella e buona (del centrodestra, per non votare col centrosinistra) regala a TREZZANO SUL NAVIGLIO una vergogna nazionale. Stiano però tranquille le centinaia di persone (uomini, donne e bambini su cui gioca senza rispetto la politica trezzanese) rimaste senza un tetto a Fontecchio. L'apertura del conto corrente avverrà comunque, grazie al voto favorevole degli undici consiglieri di maggioranza (Romanò con loro, dopo le pretestuose richieste di "spiegazioni") che hanno avuto la meglio sui 6 membri dell'opposizione, tutti astenuti.

SECONDA STELLA A DESTRA
Opposizione che - ed ecco la notizia nella notizia - è ancora divisa in "Forza Italia" e "Alleanza Nazionale", a Trezzano. Avete capito bene. Ha formalizzato la questione, sempre nel corso del Consiglio comunale di ieri, il consigliere Tomasino, leggendo un documento che reca la sua firma e quella di Giuseppe Russomanno: "I due gruppi rimangono distinti, con due capigruppo, in ottemperanza al mandato datoci nel 2004 dagli elettori". Succede a Trezzano, dove tutto può accadere: come che "Forza Italia" e "Alleanza nazionale" non rappresentino più, oggettivamente, le denominazioni di due partiti. Bensì un revisionistico e anacronistico soprannome.

Ri-nominare così "Forza Italia" e "Alleanza nazionale" i due gruppi di opposizione di Trezzano, vale oggi - almeno da un punto di vista formale - quanto chiamarli "Cavoli" e "Carote". Un vezzo che nasconde cose scomode. La realtà infatti, nonostante il "capogruppo" di Forza Italia Giorgio Tomasino inviti minacciosamente, alzando la voce in Consiglio, a "non insinuare nemmeno che a Trezzano il Popolo della libertà non esiste", è che i due (ex) partiti hanno delle grosse divisioni, sia al loro stesso interno, sia nel ritrovarsi in una coalizione capace di esprimere un singolo capogruppo. Figurarsi - ed è già il caso - quando tocca decidere un candidato sindaco "comune" per le elezioni amministrative del 2010, sempre più dietro l'angolo. Altrimenti perché perseguire gli stessi obiettivi mantenendo “denominazioni” separate? Considerazioni mie, da modesto cronista che registra fatti sul proprio taccuino.

BOCCHE SINISTRE MUTE
Ecco spiegato perché serviva un “commento” e non una semplice cronaca dei fatti: mentre tutto questo si svolgeva in Consiglio, il centrosinistra al governo da quattro anni a TREZZANO SUL NAVIGLIO taceva. Condividendo così parte della vergogna che cala sull'intera città per l'unanimità mancata sul conto corrente pro Abruzzo; e perdendo poi sulla questione della fallita istituzionalizzazione del Popolo della libertà a Trezzano un'occasione per restituire pan per focaccia sulla questione delle divisioni interne. Ai cittadini, qui, non resta che piangere. E sperare.

COMUNE DI TREZZANO SUL NAVIGLIO

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

Contro prostituzione in strada e “writer”

Fino a 600 euro di multa

Due ordinanze del Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO accolgono il decreto del ministro all’Interno, pubblicato sabato in “Gazzetta ufficiale”. L’obiettivo è raggiungere un patto locale di sicurezza urbana, che coinvolga anche gli altri centri della zona

TREZZANO SUL NAVIGLIO (11 agosto 2008) – Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, chiede ai sindaci “idee creative sulla sicurezza”, e all’invito già risponde Liana Scundi, primo cittadino di TREZZANO SUL NAVIGLIO (Milano.

La quale -spiegando che non si tratta di essere originali, ma di rispondere a precise esigenze del territorio- ha predisposto due ordinanze. Riguardano la prostituzione in strada (con sanzioni da 500 euro per il cliente, ma anche per il fornitore della prestazione) nonché la salvaguardia degli edifici pubblici e privati dai “writer” (multe da 250 a 600 euro, oltre all’obbligo del ripristino).

Ed ora manderà al prefetto i dettagli delle due ordinanze. “Il decreto -spiega Liana Scundi- è stato pubblicato in «Gazzetta ufficiale» sabato. Noi ci siamo subito attivati, affinché le possibilità riconosciute agli Enti locali potessero essere utilizzate, dando alcune risposte chiare alla nostra comunità. È importante, inoltre, coordinarsi fra realtà locali vicine, oltre che con la Prefettura. Già a settembre mi adopererò per rapportarmi con i sindaci dei Comuni limitrofi, al fine di valutare la condivisione di un patto locale di sicurezza urbana”.

Contro la prostituzione sulle strade - Con decorrenza immediata -si legge nell’ordinanza- è fatto divieto di effettuare soste occasionali, anche di brevissima durata, con veicoli o seguire manovre repentine che possano costituire intralcio o pericolo alla circolazione stradale, determinate da comportamenti e atteggiamenti contrari alla pubblica decenza, alla moralità sessuale e al naturale riserbo diretto all’adescamento e alla pratica della prostituzione.

Il provvedimento, la cui violazione costa la sanzione amministrativa di 500 euro, vale per tutto il territorio comunale e “trova applicazione anche nei confronti dei soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada pubblica”.

A tutela del patrimonio pubblico e privato - La seconda ordinanza impone il divieto di imbrattare il suolo, gli edifici pubblici e privati, la segnaletica stradale, i monumenti, le fontane e l’arredo urbano in generale.

In questo caso, la sanzione va da 200 a 600 euro. Oltre all’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi entro quindici giorni dalla contestazione o al rimborso di quanto sostenuto dall’Amministrazione comunale.

(Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.infotelefoni 02.48601721)

(Fonte:  http://www.ilgiornale.it)

«Mettere sotto vetro la Gioconda? Un lavoro da filosofi»

 

Ci sono storie aziendali che raccontano solo di fatturato e produzione. Altre della fatica di competere sui mercati globali, sacrificando alla mera sopravvivenza qualità e specificità del made in Italy. Altre, come quella che stiamo per raccontare, che parlano invece di passione e senso della propria storia e del proprio lavoro. E che sono le vere eccellenze che questo Paese sa ancora nutrire.


Non c’è fare senza pensare. E di pensiero, in questa piccola azienda mescolata tra le decine di anonimi capannoni della periferia milanese, ce n’è veramente tanto. Dieci milioni di euro e 40 dipendenti, la ditta è la Goppion Spa, vetreria nata negli anni Cinquanta a TREZZANO SUL NAVIGLIO e da quasi un trentennio vocata alla progettazione e realizzazione di vetrinistica museale. Una missione (e passione) totalizzante da quando, all’inizio degli anni Ottanta, alla direzione dell’azienda arriva Alessandro Goppion, figlio del fondatore e con una visione molto filosofica del suo mestiere. Perché qui la vetrina di un museo non protegge solo un’opera d'arte, ma contiene e fa trasparire anche una visione del mondo.


«La teca è un media e, come tale, è espressione di ciò che si vuole comunicare», dice Goppion. Il concetto non è immediato, ma basta ascoltare il titolare dell’azienda, la passione con la quale parla di ciò che fa, per capire che, davvero, non parliamo solo di cristallo e alluminio variamente combinati.
«Ogni pezzo che realizziamo - dice Goppion - è frutto di una stretta collaborazione sia con l’esterno, con il nostro committente, sia con l’interno, tra i progettisti e i realizzatori. Attualmente stiamo collaborando, tra gli altri, con il Nelson Atkins Museum of Art di Kansas City, per il quale stiamo realizzando la sezione relativa all’arte dei nativi. Per progettarne le teche è venuta qui la designer che cura l’allestimento del museo, così da pensare e sperimentare insieme a noi le soluzioni più adatte al tipo di oggetti che saranno esposti e alla filosofia che ispira il progetto museale. È fondamentale lasciare a ognuno la libertà di impostare il progetto come vuole, al di fuori di qualunque obbligo industriale.

 

Il nostro è un artigianato tecnico: tariamo il lavoro sulle esigenze del cliente utilizzando una sensibilità artigianale e una tecnologia moderna». Dichiarazione d’intenti? Non solo. Basta andare a vedere quello che la Goppion realizza, sparsi nei principali musei del mondo. Dalle teche che proteggono la Gioconda al Louvre o il Cristo morto del Mantenga, a Brera, che sono semplici e puliti vetri in cristallo, agli ipertecnologici ma essenziali «scrigni» che conservano i manoscritti del Mar Morto al Museo d’Israele di Gerusalemme, fino alla teca che sta prendendo forma in questi giorni nell’officina di Trezzano e che presto raggiungerà San Francisco, destinazione Museo Disney: una struttura in cristallo e alluminio che sembra uscita da un fumetto, degna dell’arredo urbano di Paperopoli.
 

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

Videosorveglianza e nuovi servizi: le ricette contro il vandalismo

TREZZANO SUL NAVIGLIO (1 febbraio 2008) – Il sindaco Liana Scundi raccoglie e fa proprie le preoccupazioni degli abitanti del quartiere Tr4 che lamentano di essere sotto assedio dei vandali.

“Le proprietà pubbliche della zona – sottolinea il primo cittadino – saranno presto monitorate grazie all'ampliamento del progetto di videosorveglianza portato avanti con la Polizia locale. Inoltre, prima dell'estate verranno conclusi i lavori di ristrutturazione della palazzina che ospiterà la biblioteca delle 'Storie infinite', che dovremmo riuscire a inaugurare entro la fine dell'anno”.

La biblioteca dei ragazzi si trova ora nella scuola di via Giacosa, ma l'aumento del numero di alunni costringe l'Ente locale a trovare soluzioni alternative.

Il nuovo spazio offrirà un servizio di gran lunga superiore all'attuale, con personale specializzato che sarà disponibile per un maggior numero di ore. L'attuale biblioteca delle 'Storie infinite' è, infatti, aperta al pubblico solo quando terminano le lezioni, quindi dopo le 16.30.

L'Amministrazione e la biblioteca continueranno comunque l'importante lavoro condotto in questi anni all'interno delle scuole, con gli alunni e gli insegnanti.

La zona dove si sono registrati i fenomeni di vandalismo è stata oggetto, nei mesi scorsi, di un importante intervento voluto dalla Giunta Scundi, proprio per dare una risposta al mondo giovanile e non solo: la restituzione alla città di una struttura sportiva abbandonata da molti anni, il Centro Giacinto Facchetti, la cui gestione è stata affidata alla Trezzano Basket. Oggi è diventato un punto di riferimento e di aggregazione per sportivi e appassionati. 

Claudio Trementozzi

ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO

(Fonte: http://milano.cronacaqui.it )

Il sindaco di Trezzano: "Via la prostituzione dalle nostre strade"


Vigevanese, blitz antiprostituzione:


Clicca per aprire il video

 

TREZZANO SUL NAVIGLIO (26/01/2008) - Vita dura per prostitute, clienti e coppie di scambisti che giovedì notte hanno popolato come al solito numerosi la Nuova Vigevanese. Nel corso del blitz anti-prostituzione organizzato dalla polizia locale di TREZZANO SUL NAVIGLIO, in collaborazione con la polizia del Sud Ovest Milanese e i carabinieri della caserma trezzanese, sono passate al setaccio decine di vetture: 40 fra auto e Tir posteggiati nelle vie a luci rosse dei Comuni di Trezzano, Cesano Boscone, Corsico e Gaggiano.

Bazar della carne
Risultato: prostitute e transessuali allontanati dai marciapiedi, e notte brava dei clienti rimandata. Due le lucciole che dopo i controlli sono risultate senza documenti. Si tratta di una ragazza ucraina e di una rumena, senza precedenti penali. Per loro è scattato l’immediato trasporto al comando di Corsico, dove sono state fotosegnalate e rimesse in libertà. Nel corso dei controlli, che si sono concentrati soprattutto nei parcheggi del market Euronics e della Conbipel, ai piedi della Tangenziale Ovest, gli agenti hanno inoltre perquisito i carichi dei camion posteggiati.

“Via le prostitute”
Hanno preso parte alle operazioni il sindaco di Trezzano, Liana Scundi, e l’assessore alla Sicurezza Sandro Napoletano: «Con la nostra presenza - ha dichiarato il primo cittadino - vogliamo per dire basta alla prostituzione per strada. Le manifestazioni di piazza rischierebbero di attirare maggiormente l’attenzione, senza risolvere il problema. L’obiettivo è quello di studiare progetti mirati a scoraggiare questi fenomeni». Trezzano è infatti nota per avere il parcheggio del sesso su gomma col numero più alto di frequentazioni nel Nord Italia. «Una nomea - dichiara il sindaco Scundi - da cancellare».

DB - davide.bortone@cronacaqui.it

(fonte: TG5, h20 mercoledì 17 ottobre 2007)

T-red

... il Comune di Corsico ha incassato € 1.240.000,00

... il giallo dura 4", è a norma

... nel 2006: 10.000 multe

... nel 2007: 3.000 multe

... € 137,50 a multa

 

 

(fonte: Il Giornale - mercoledì 17 ottobre 2007- Fabio Brocchetti)

 

Fonte: L'eco della città - Martedì 15 maggio 2007

e-mail: redazione@ecodellacittà.it

LA VIDEO SORVEGLIANZA


La nuova Centrale di Videocontrollo è ubicata presso la sede del Comando di Polizia Locale di Trezzano. Il sistema, mediante diffusione in Wireless, è visualizzabile su due maxi schermi e anche a bordo delle autopattuglie disposte o in movimento per il presidio del territorio.

Le telecamere sono ubicate:

 

Presso l’impianto semaforico L. Da Vinci/Volta e P.zza San Lorenzo.

Ponte (“Gobbo”) tra Via IV Novembre angolo Via Roma.

Via Circonvallazione, intersezione V. Roma.

P.zza San  Lorenzo.

Presso Comando Polizia Locale, Via M. Gioia.

Presso la Casa Comunale, Via IV Novembre.

"Camera car" (telecamera itinerante o "birdwatching" in prossimità di siti critici) a bordo di autopattuglia).

 

Nel rispetto della privacy, secondo i protocolli previsti per la videosorveglianza, il custode delle immagini è il Comando della Polizia Locale, che le utilizza solo per fronteggiare situazioni di emergenza, o d'impedimento al traffico, per consentire il pronto intervento dei servizi preposti all'intervento/ripristino, a documentare violazioni o pericoli per la sicurezza pubblica, deterrenza e prevenzione contro atti vandalici e danneggiamenti al patrimonio comune. La qualità e la risoluzione delle immagini è molto alta, sia di giorno che di notte, le riprese restano registrate su hard-disk e disponibili per circa 72h, successivamente sovrascritte. Da remoto, le telecamere si possono brandeggiate, direzionandole e zoomando fino al dettaglio ingrandito trenta volte.

Il progetto avviato è  nella sua fase sperimentale. Una volta testato il sistema e raccolti i primi dati, l'intenzione dell'Amministrazione è di estendere ulteriormente il controllo del territorio, in particolare le strutture pubbliche. 

 

Nuovamente, …la noncuranza e l'insipienza epigrafate a vernice spray sui muri della nostra chiesa parrocchiale S. Ambrogio, recentemente ridipinta.

E’ una pratica ribelle di un’area giovanile che afferma una semplice ispirazione: “…esisto, sono passato di qui, lascio il mio segno e la mia firma”, anzi il mio “tag” o il mio “toy” (la firma fulminea scritta dai “writers”/graffitari).

Non sono fregi ancestrali, né “urli”, o recondite confidenze affidate ai muri di una chiesa, o affissi in giro. Non è neanche un’arte propiziatoria, come quella primitiva, che tratteggiava scene di caccia, o via via, invocazioni d’elevazione spirituale, motteggi sociali, politici, sportivi, di consumo, ecc.; macchè!

 

Siamo al fatuo, al non senso, una sequela d’abbrutimenti, moltiplicata sulla strada, come il passare di una cantilena schizofrenica, di chi manca di consapevolezza e di connessioni.

Una mappatura di guasto e disfacimento, incurante di risparmiare almeno i monumenti del sacro e dei simboli della coesione cittadina: in definitiva della speranza per tutti di una migliore qualità della vita, compresa la loro.

 

Chi lascia il nome sulle cose, probabilmente supplisce al -dare- il nome alle cose, vorrebbe segnare un dominio del territorio, ma il bisogno di tracciare sigle stilizzate, stilare monogrammi, è un vezzo antico. Abbreviare la firma, renderla occulta con tratti illeggibili, riporta alle stesse miserie che inducono a rendersi anonimi e vili ancora prima di rendersi vandali e rovina.

 

Non allungate più le vostre ombre nell’oscurità e nella mestizia anonima, non affiggete più marche personali della vostra vanità perché non dureranno, scadranno presto, anche come vostro godimento perché non sono una prodezza riuscita, da ritrovare.

Inseguire la vanità è come inseguire il vento. Piuttosto, agite bene nella vita e tutto quello che seminerete lo ritroverete e non sarà rimosso dalla prova del tempo e da una mano impaziente di sbiancarvi.

 

C’è cara la chiesa che sta in mezzo a noi, la piazza, così come tutte le strutture e l’arredo urbano; misura del decoro di una comunità che accresce la prosperità per tutti.

La nostra chiesa poi, da secoli stigmatizza l’amore/carità, la solidarietà, la fede, anche per voi, giovani ribelli male ispirati e senza rispetto per nessuno.

 

Aldo Marchesini

 

L'eco della città

e-mail: redazione@ecodellacittà.it

 

 

Settembre 2005

TREZZANO SUL NAVIGLIO, TERRORE E PANICO ANTICO: LA PESTE.

Lo spettro dell’influenza aviaria, il virus H5N1 che sta flagellando i polli in Oriente, le minacce terroristiche di scatenare attacchi batteriologici in grado di fare strage nella popolazione, sono solo alcune delle paure, spesso concrete, che potrebbero cambiare dall’oggi al domani le condizioni della vita sulla terra. Già in passato per malattie che oggi potrebbero far sorridere, la gente dei nostri paesi fu sterminata ripetutamente, ed ancor oggi si possono trovare delle prove di quelle tristi situazioni. L’amico Aldo Marchesini le ha cercate per noi.

 

L’11 settembre, giornali e televisioni tornano sulle immagini del terrore: ogni volta rinnovano l’angoscia e paventano la possibilità di nuovi ‘assesti terroristici’, ‘bombe sporche’, ‘aggressioni batteriologiche’. Tutte informazioni che dai e dai, lasciano piccole ossessioni, e sacche di ansia e panico, pronte a toglierci la lungimiranza nei pensieri, aumentando la nostra percezione del rischio, molto prima, anche senza trovarci sotto una concreta minaccia degli scongiurati eventi, da cui certo stare in guardia. Ogni epoca ha avuto il suo schiacciamento psicologico, non è sicuramente un prezzo da pagare solo ai nostri tempi, é una fatica tra le altre fatiche del vivere quotidiano. Osservate ad esempio le ‘informazioni’ che derivano dalla chiesa Parrocchiale Sant’Ambrogio di TREZZANO SUL NAVIGLIO, recentemente restaurata. Io la trovo bellissima, con grande orgoglio e curiosità trovo preziosi tutti i frammenti, gli avanzi, i rattoppi degli affreschi. Di ciascuno vorrei conoscerne l’epoca, il valore ed il significato. La ragione? Perché sono antichi e rappresentano la comunicazione di allora, il ‘testimone’ di una staffetta pregna del tempo passato, la somma del vissuto, fatto dalla gente che consumava la sua quotidianità a Trezzano, camminando appena un centimetro sotto la terra dei nostri passi.

 

Ebbene, accorgetevi anche voi di una particolarità e del suo significato: guardando l’affresco dell’altare laterale di Sant’Antonio Abate (d’epoca cinqucentesca), il trittico riporta raffigurati sui fianchi, San Rocco e San Sebastiano.

La circostanza che fa riflettere è che gli stessi santi Rocco e Sebastiano, sono nuovamente ridipinti, in epoca successiva, probabilmente intorno al 1604, sopra le colonne che sorreggono l’arco del presbiterio (sui fianchi dell’altare maggiore). E’ mai possibile che con l’enorme numero di Santi che ci sono, la venerazione e l’intercessione dei Trezzanese fosse rivolta nuovamente a San Rocco e San Sebastiano? La ragione di tanta venerazione è che San Sebastiano e San Rocco, sono due dei quattordici santi protettori dalla peste. Dunque, quanto gravava sui nostri antichi compaesani la preoccupazione per la peste? Senza scampo, ciclicamente più o meno ogni tredici anni, ‘la bomba batteriologica’, ritornava per portarsi via tre Trezzanesi su cinque. Quando si avevano notizie di contagio dai paesi vicini, si preferiva parlare di ‘febbre perniciosa’, di ‘disturbi da febbre’, mai era usata la parola ‘peste’, finché non fosse talmente palese a tutti da non essere più neanche necessario menzionarla; quando ciò avveniva era già il panico e la disgregazione del tessuto sociale. ‘Lo spavento, la moria ovunque portò orribili stragi e profonda disperazione, i poveri giungevano a disprezzare l’autorità, la magistratura e fin la stessa morte. …Approfittando dell’universale sciagura, molte persone s’abbandonarono ad ogni sorta di furti, sia nelle case semi abbandonate dalla gente morta o in fuga, sia per rapina, ma anche di sacrilegi, di sozzure, una particolare pervertitura fu operata dei monatti (trasportavano i malati e sepellivano i morti) sui languenti.’

 

Le uniche misure preventive, dettate dal Signore di Milano, erano di non permettere a nessuno di avvicinarsi alla città, provenendo dai luoghi infetti, pena la forca. Nessuno aveva idea di che profilassi seguire, la cura era tutta empirica, improntata a far uscire dal corpo gli ‘umori malefici’. Tutto ciò che si faceva era quindi di procurare vomiti, clisteri, causare fistole, pustole e salassi di sangue. Per il panico, la gente si purgava e svuotava fino ad essere sfibrata, tutto per estromettere la causa del malessere interiore.

 

Quando il contagio era al culmine, venivano organizzate delle processioni e raduni di preghiera per scongiurarlo; purtroppo, l’effetto del raduno di folla dava ulteriore ferocia alla diffusione del morbo. ‘Il terrore della peste flagellò già nel 1347, all’inizio d’ottobre proveniente da navi genovesi, poi nella primavera del 1361 colpì Milano e lasciò 77 mila morti. Per la terza volta, il gavacciolo pestifero colpì dal 1371 al 1374. In Lombardia, entra da Piacenza e la mortalità fu grandissima. Colpì ancora nel 1381, poi nuovamente alla fine di novembre del 1401. Un architetto tedesco, dovendo conferire sui lavori del Duomo col duca Gian Galeazzo Visconti, rifugiatosi nel castello di Cusago, per paura della peste, e non potendosi avvicinare al castello, dovette conferire col duca, uscito a cavallo, sulla strada tra Baggio e Cusago. Nuovamente vi fu contagio nel 1424. Quando i capitani del popolo, nel 1448, allestirono a Cusago, solo un miglio circa da Trezzano, nella casa detta ‘Palazzetta’, dietro al castello, un ricovero per poveri esposti al rischio di contagio, per trasportarli, in quel primo lazzaretto Milanese, noleggiarono 2 barconi, uno grande ed uno piccolo per trasportarli via Naviglio, dotarono inoltre il lazzaretto di personale (molto del quale fu rimpiazzato perché colpito dal morbo): barbieri-cerusici (che avevano titolo per piccole cure infermieristiche), speziali (farmacisti), preti, cavatori, beolchi, cuochi, seppellitori. Per Cusago si sono acquistati anche 9 carri di vino;’ strana terapia.

 

Coll’inciprignir del contagio ogni paese si attrezzò di uno spazio a lazzaretto. Quando da Corbetta, che dista tre miglia da Trezzano, una grida del 27 marzo 1449, l’annunciò essere infettata, un lazzaretto per Trezzano si raccolse spontaneo, sul fianco del cimitero (che un tempo era di fronte alla chiesa), situato quindi dove attualmente c’è la scuola materna comunale di via Rimembranze. ‘Nell’anno 1451 la peste mandò desolata Milano ed il suo contado.’ Nel 1524 la peste nella vicina pieve di Rosate, fece migliaia di morti raggiungendo fino al 35-40% della popolazione. La peste successiva del 1576 durò 18 mesi e fu lo sterminio anche ad Assago, lì, nella sua chiesetta, come per la nostra, si trova presente un trittico affrescato con San Sebastiano e San Rocco.

 

C’erano vere e proprie cataste di cadaveri e un odore intollerabile ovunque. …i monatti s’erano così avvezzati ad aver da fare con la morte e coi cadaveri da sedervisi sopra ed in quella posa tracannare vino. Spesso si vedevano cadaveri afferrati dalle braccia dal monatto e, per lo stato di turpe putrefazione delle giunture, perdere il braccio staccato dal corpo.’ La ‘peste’, ‘il mal seme della peste’, ‘la pestifera contagione’, ‘la peste nera’, ‘la peste bubbonica’, ‘il gavacciolo pestifero’, era una malattia diffusa dalle pulci di topo, che si annidano e prosperano nella sporcizia. Le pulci, come le zanzare, pizzicano le persone per succhiarvi il sangue lasciandole contagiate, un tempo, senza la penicillina per guarire, si soccombeva. Un panico ed un’angoscia personali e collettive, che, come dice la storia ed il vissuto cittadino, si alleviano nella comunicazione, nella scienza, nella prudenza e nelle invocazioni di fede.

Bibliografia: Trecianum

 

Aldo Marchesini

 

fonte: Aldo Marchesini/esclusivo www.TrezzanoW.it

 

CHEK-LIST PER LA CHIUSURA DELLE VACANZE

VACANZE E FERIE: CHEK-LIST PER LA CHIUSURA DELL’ABITAZIONE

CONTROLLI ESTERNI:

p     Non aspettate l’ultimo minuto per fare una prova di validità del sistema d’allarme ed eventuale suo collegamento a vigilanza e FF.O. Accertare la qualità delle batterie  tampone (sirena esterna e centralina) che non siano esauste, aggiornare i recapiti telefonici programmati ( ai vecchi numeri di cellulare avete tolto lo 0 davanti ai vecchi prefissi?)

p     Provvedere per animali domestici,  cani da guardia - gatti - pesci – attenzione ad eventuali randagi/intrusi. Senza la presenza di animali domestici intorno, è possibile derattizzare o disinfestare contro parassiti.

p     Vasi e piante con scorta d’acqua. Ripulire gli ugelli/spruzzi dell'irrigazione automatica.

p     Chiudere tutti i rubinetti esterni non interessati all'irrigazione. Adeguare eventuale temporizzatore dell’impianto d’irrigazione ed eventuali luci di presenza. Senza necessità d’acqua (irrigazione automatica) chiudere il rubinetto generale e quello destinato alla caldaia (attenzione nel mese d’agosto la pressione d’acqua sull’acquedotto è destinata ad aumentare a causa dei ridotti consumi della popolazione, questo differenza crescente comporta la frequente rottura di tubazioni idrauliche causa principale d’intervento dei VV. F.).

p     Potare siepi fitte, arampicabili, o cresciute a schermo visivo, a cavallo del muro perimetrale; rami robusti a ridosso delle finestre e balconi; non lasciate cumuli d’erba schiacciata di fresco taglio.

p     Ripulire le feritoie e rimuovere le ostruzioni dalle griglie dei pozzetti degli scarichi, causa di allagamento in caso di nubifragio.

p     Rimuovere dai giardini e piani rialzati, scale, intelaiature, trabattelli, e mezzi involontari d’elevazione e di scasso.

p    Staccare, il filo della tv, collegato alla presa dell’antenne (innesca-fulmini).

p     Ammainare  e ripiegare tende da sole e zanzariere.

p     Svuotare la casella della posta.

p     Non lasciate gli zerbini sollevati e fuori posto (come dopo la lavatura del pianerottolo) indice di assenza sicura.

p     Nel box svuotare eventuali compressori d’aria; idem per taniche contenenti infiammabili.

p     Il locale contattori generali, sia chiuso a chiave.

CONTROLLI INTERNI:

p     Frigoriferi e dispense, ripulirle da eventuali alimentari deperibili.

p     Macchina elettrica (espresso casa) per il caffè, disattivarla e prosciugarne il serbatoio d’acqua.

p     Sveglie, radiosveglie o altri sistemi temporizzati (esclusa eventuale irrigazione giardino), disattivarli.

p     Segreteria telefonica, aggiornarne -solo se opportuno- il messaggio, avvisando di recapiti alternativi o fare trasferimento di chiamata sul cellulare.

p     Gas: chiudere rubinetti di fornelli a gas e caldaie.

p     Acqua: chiudere il rubinetto che fornisce acqua alla lavatrice tramite un tubo in gomma ed accertare la perfetta chiusura degl’altri.

p     Salvavita, off/on, dargli movimento per  eventualmente disincantarlo (se staccate quadro elettrico generale, attenzione a non lasciare senza corrente: l’impianti d’allarme (la batteria tampone lo alimenta solo per qualche giorno).

p     Lavatrice: verificare che sia vuota; raccogliere gli ultimi eventuali panni stesi.

p     Tapparelle ed imposte: chiuderle possibilmente con chiavistelli; tuttavia lasciare un piccolo ricambio d’aria (specialmente se il vostro impianto d’allarme ha un sensore antifumo/controllo gas, che può essere “ingannato” dall’aria ristagnante.

p     Immondizie: buttare le ultime.

p     Spegnere tutte le luci.

p     Inserire l’antifurto.  Spegnere l'ultima luce.

p     Chiudere a chiave la porta; fatelo in due persone così dopo non vi verranno dubbi. Salutare e avvisate i vicini.

PRECAUZIONI:

p     Produrre un catalogo fotografico dei beni asportabili assicurati o a rischio.

p     Lasciate a qualcuno che resta dei recapiti telefonici.

p      Da non dimenticate a casa: Doppia chiave dell’auto, assegni e carte di credito, lettera caparra/prenotazione, biglietti di viaggio, passaporti con marca da bollo dell'anno corrente (per gli USA il passaporto deve avere la foto digitale), medicinali particolari e a dosaggio già iniziato, presidi di pronto soccorso per voi e per i vostri animali da compagnia (collare antizecche e repellente per insetti), caricatelefonino e telefonino, carica macchina fotografica digitale, occhiali da vista, chiavi 2^ casa, roulotte, ecc.

p In vacanza, non lasciate le chiave di casa incustodite. Unite alla conoscenza del vostro indirizzo, potrebbero sparire senza che voi ci facciate caso salvo accorgervi al rientro che qualcuno le ha usate per svaligiarvi la casa.

© 2005 - www.TrezzanoW.it Si concede riproduzione solo ove si citi la fonte: www.TrezzanoW.it

 

Vi ricordo che, con una semplice domanda per iscritto: aldo_marchesini@libero.it , potrete modificare, rettificare ed eliminare le eventuali immagini/

informazioni identificative/nominative che vi riguardano, conformemente al DLGS 196/2003  e decreti e conversioni successive, sulla tutela della privacy.

 

HOME