BACHECA    ... "Attenti al cane", lo scrivevano gli antichi romani davanti a casa.

(fonte: Aldo Marchesini/esclusivo www.TrezzanoW.it )

 

CHEK-LIST PER LA CHIUSURA DELLE VACANZE

VACANZE E FERIE: CHEK-LIST PER LA CHIUSURA DELL’ABITAZIONE

CONTROLLI ESTERNI:

p     Non aspettate l’ultimo minuto per fare una prova di validità del sistema d’allarme ed eventuale suo collegamento a vigilanza e FF.O. Accertare la qualità delle batterie  tampone (sirena esterna e centralina) che non siano esauste, aggiornare i recapiti telefonici programmati ( ai vecchi numeri di cellulare avete tolto lo 0 davanti ai vecchi prefissi?)

p     Provvedere per animali domestici,  cani da guardia - gatti - pesci – attenzione ad eventuali randagi/intrusi. Senza la presenza di animali domestici intorno, è possibile derattizzare o disinfestare contro parassiti.

p     Vasi e piante con scorta d’acqua. Ripulire gli ugelli/spruzzi dell'irrigazione automatica.

p     Chiudere tutti i rubinetti esterni non interessati all'irrigazione. Adeguare eventuale temporizzatore dell’impianto d’irrigazione ed eventuali luci di presenza. Senza necessità d’acqua (irrigazione automatica) chiudere il rubinetto generale e quello destinato alla caldaia (attenzione nel mese d’agosto la pressione d’acqua sull’acquedotto è destinata ad aumentare a causa dei ridotti consumi della popolazione, questo differenza crescente comporta la frequente rottura di tubazioni idrauliche causa principale d’intervento dei VV. F.).

p     Potare siepi fitte, arampicabili, o cresciute a schermo visivo, a cavallo del muro perimetrale; rami robusti a ridosso delle finestre e balconi; non lasciate cumuli d’erba schiacciata di fresco taglio.

p     Ripulire le feritoie e rimuovere le ostruzioni dalle griglie dei pozzetti degli scarichi, causa di allagamento in caso di nubifragio.

p     Rimuovere dai giardini e piani rialzati, scale, intelaiature, trabattelli, e mezzi involontari d’elevazione e di scasso.

p    Staccare, il filo della tv, collegato alla presa dell’antenne (innesca-fulmini).

p     Ammainare  e ripiegare tende da sole e zanzariere.

p     Svuotare la casella della posta.

p     Non lasciate gli zerbini sollevati e fuori posto (come dopo la lavatura del pianerottolo) indice di assenza sicura.

p     Nel box svuotare eventuali compressori d’aria; idem per taniche contenenti infiammabili.

p     Il locale contattori generali, sia chiuso a chiave.

CONTROLLI INTERNI:

p     Frigoriferi e dispense, ripulirle da eventuali alimentari deperibili.

p     Macchina elettrica (espresso casa) per il caffè, disattivarla e prosciugarne il serbatoio d’acqua.

p     Sveglie, radiosveglie o altri sistemi temporizzati (esclusa eventuale irrigazione giardino), disattivarli.

p     Segreteria telefonica, aggiornarne -solo se opportuno- il messaggio, avvisando di recapiti alternativi o fare trasferimento di chiamata sul cellulare.

p     Gas: chiudere rubinetti di fornelli a gas e caldaie.

p     Acqua: chiudere il rubinetto che fornisce acqua alla lavatrice tramite un tubo in gomma ed accertare la perfetta chiusura degl’altri.

p     Salvavita, off/on, dargli movimento per  eventualmente disincantarlo (se staccate quadro elettrico generale, attenzione a non lasciare senza corrente: l’impianti d’allarme (la batteria tampone lo alimenta solo per qualche giorno).

p     Lavatrice: verificare che sia vuota; raccogliere gli ultimi eventuali panni stesi.

p     Tapparelle ed imposte: chiuderle possibilmente con chiavistelli; tuttavia lasciare un piccolo ricambio d’aria (specialmente se il vostro impianto d’allarme ha un sensore antifumo/controllo gas, che può essere “ingannato” dall’aria ristagnante.

p     Immondizie: buttare le ultime.

p     Spegnere tutte le luci.

p     Inserire l’antifurto.  Spegnere l'ultima luce.

p     Chiudere a chiave la porta; fatelo in due persone così dopo non vi verranno dubbi. Salutare e avvisate i vicini.

PRECAUZIONI:

p     Produrre un catalogo fotografico dei beni asportabili assicurati o a rischio.

p     Lasciate a qualcuno che resta dei recapiti telefonici.

p      Da non dimenticate a casa: Doppia chiave dell’auto, assegni e carte di credito, lettera caparra/prenotazione, biglietti di viaggio, passaporti con marca da bollo dell'anno corrente (per gli USA il passaporto deve avere la foto digitale), medicinali particolari e a dosaggio già iniziato, presidi di pronto soccorso per voi e per i vostri animali da compagnia (collare antizecche e repellente per insetti), caricatelefonino e telefonino, carica macchina fotografica digitale, occhiali da vista, chiavi 2^ casa, roulotte, ecc.

p In vacanza, non lasciate le chiave di casa incustodite. Unite alla conoscenza del vostro indirizzo, potrebbero sparire senza che voi ci facciate caso salvo accorgervi al rientro che qualcuno le ha usate per svaligiarvi la casa.

© 2005 - www.TrezzanoW.it Si concede riproduzione solo ove si citi la fonte: www.TrezzanoW.it

 

(Fonte: http://www.milanotoday.it)

In manette il grossista dello spaccio, riforniva di eroina la Riviera

23/7/10 - E' stato fermato e identificato a Trezzano sul Naviglio il presunto grossista della droga: Ahmed Ddawde, 23 anni, marocchino irregolare sul territorio nazionale, riforniva di eroina la Riviera ligure. Si tratta dell'ultimo giro di vite allo spaccio, dopo l'arresto - un mese fa - di cinque persone tra Alassio e Finale Ligure.

Ddawde era già destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal tribunale di Massa un paio di anni fa. Per depistare le indagini, il 23enne aveva cambiato nome, rispondendo a quello di Ahmde Ddoudi. Un alias che però non è bastato a scongiurargli l'arresto.

L'altro ieri un altro spacciatore è stato intercettato e fermato mentre, a bordo di un taxi, stava tornando in Riviera dopo essersi rifornito di cocaina a Milano. Nei suoi slip sono stati trovati 500 grammi di droga.

(Fonte: antonio.varieschi@alice.it )

06-07-2010 - Primo incidente avvenuto sul confine tra il territorio di Gaggiano e Trezzano S/N semaforo tra la 494 e la strada per Terzago.

Coinvolte due donne, autovettura Hyunday Matiz sotto ad un tir fermo al semaforo, non ci sono segni di frenata della macchina

Intervenuta anche polizia locale del Consorzio i Fontanili.

Atterrato anche l'elisoccorso, ma non è servito, le due infortunate sono state trasportate in ambulanza.

Incidente in codice rosso, ma poi fortunatamente dimostratosi meno grave di come era apparso ai primi soccorritori.

(Fonte: antonio.varieschi@alice.it )

 

06-07-2010 - I pompieri arrivati da Abbiategrasso sul luogo del primo incidente, sono stati dirottati subito un kilometro più avanti dove nel frattempo si era verificato un secondo incidente, con coinvolto un mezzo dei pompieri che stava sopraggiungendo sul luogo del primo incidente. 

 

Il mezzo dei pompieri proveniente da Caserma via Messina di Milano, chiamato con un codice rosso percorreva la ss 494 in direzione Abbiategrasso per prestare soccorso al primo incidente delle due donne finite sotto al TIR, arrivati a Trezzano all'incrocio 494 con la via Marconi un'autovettura condotta da due donne non sente la sirena e attraversa da destra la carreggiata dove stava sopraggiungendo il mezzo di soccorso.

 

Impatto invitabile, nonostante la brusca virata del vigile del fuoco alla guida.

Autovettura distrutta, mezzo che abbatte parte del gard rail ed il semaforo al centro della statale.

una delle due donne cittadina Gaggianese trasportata in ambulanza la San Carlo, l'altra qualche escoriazione ma non ha voluto essere portata all'ospedale, ed e stata testimone dello scontro, dichiarando noi la sirena non l'abbiamo sentita, siamo partire appena e apparso il verde per la nostra corsia di marcia, all'ultimo istante quando abbiamo visto il mezzo che arrivava dalla nostra sinistra e che ci veniva addosso non abbiamo più potuto fare niente per evitarlo.

 

La signora che è stata trasportata all'ospedale è la figlia del gestore del bar Las Vegas di via Leonardo da Vinci a Trezzano distante solo qualche centinaio di metri dal punto dell'incidente, contrariamente alla spettacolarità del sinistro sembra che non sia stata ferita gravemente.

Difficoltose invece le operazioni per rimuovere il mezzo rimasto incastrato al centro della strada, sono serviti un carro gru per sollevarlo, ed un per trasportarlo via

Disagi per più di due ore nel tratto di un kilomentro circa che interessava i due sinistri, dovendo deviare traffico per permettere prima i soccorsi delle numerose ambulanze e poi dopo dei mezzi per le rimozioni e trasporto dei rottami.  

 

 

(fonte: CORSERA - http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_luglio_6/Abbiamo-scaricato-un-sacco-di-veleni-1703335777052.shtml)

Le intercettazioni

«Abbiamo scaricato un sacco di veleni»

Nelle inchieste «Cerberus» e «Parco Sud» ricostruiti gli affari della 'ndrangheta a Corsico, Buccinasco, Trezzano

06 luglio 2010 - «Abbiamo scaricato tanta di quella m...». «Abbiamo costruito una città». Così dicevano al telefono alcuni uomini dei clan intercettati durante le inchieste Cerberus e Parco Sud, che hanno ricostruito gli affari della ’ndrangheta a partire dai territori di Corsico, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio. Inchieste che hanno dimostrato come il crimine ambientale sia una delle più importanti fonti di guadagno per i gruppi della ’ndrangheta radicati in Lombardia. Ancor più significativa una delle rare ammissioni di un imprenditore, raccolta dagli inquirenti durante le indagini: «In sostanza il movimento terra è monopolio dei padroncini calabresi ma, a parer mio, la responsabilità di tutto ciò è anche dei committenti che permettono a costoro di lavorare sottocosto. I calabresi spesso non hanno alcuna autorizzazione e soprattutto, dopo gli scavi, non conferiscono (depositano, ndr) il materiale inerte nelle discariche autorizzate ma lo buttano in giro». E ancora: «I prezzi sono buoni perché queste imprese spesso e volentieri operano smaltimenti abusivi di materiali tossici, non sostenendo così i costi» di un corretto trattamento. Scavare, spostare terra, riempire cave, smaltire rifiuti tossici: svolgere tutte queste attività non seguendo le regole può falsare il mercato, attrarre molti imprenditori a lavorare fuorilegge (come è stato dimostrato dalle inchieste) e soprattutto, dice Legambiente, provocare disastri ecologici nel territorio lombardo.

 

(fonte: V. A.- www.mi-lorenteggio.com)

Trezzano. "L'Happening chiude!": dipendenti in sciopero per

 

rivendicare il posto di lavoro

 

I lavoratori e le lavoratrici chiedono la solidarietà di tutti i cittadini e clienti.

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presidio e sciopero

mi-lorenteggio.com) Trezzano sul Naviglio, 03 luglio 2010 - Da stamane fino a domani, domenica 4 luglio, le lavoratrici e i lavoratori della “Happening”, noto negozio di abbigliamento, stanno incrociando le braccia tutto il giorno per rivendicare il mantenimento del proprio posto di lavoro.


Fuori un presidio del sindacato Flaica-CUB, con bandiere, striscioni e cartelli che insieme alle lavoratrici chiedono alla Preca Brummel, proprietaria del marchio "Happaning" di tornare indietro sui propri passi, in quanto 16 famiglie presto saranno in mezzo ad una strada. E’ infatti del 25 maggio scorso la comunicazione di avvio della procedura di mobilità, che prevede la soppressione del posto di questi lavoratori e la chiusura totale del magazzino di Trezzano, come denuncia la CUB.
 

Le lavoratrici proprio nel giorno di apertura dei saldi, e nel giorno successivo, dalla professionalità comprovata in anni di lavoro, chiedono solidarietà ai cittadini e a tutta la clientela. Mentre, uno striscione "We love Damiano" ringrazia anche il sindacalista della CUB, Damiano Nicola Leta per l'impegno nella difficile vertenza [...].
V.A.

 

(Fonte: http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_giugno_22/tiziano-butturini-madaffari-patteggiamento-ndrangheta-1703246396307.shtml)

le pene: 2 anni e 5 mesi e 2 anni e 8 mesi di reclusione

Tangenti e 'ndrangheta, patteggiano
l'ex sindaco e l'assessore di Trezzano

Tiziano Butturini ha anche ottenuto gli arresti domiciliari. Condanna anche per Andrea Madaffari

Tiziano Butturini (Ansa)

Tiziano Butturini (Ansa)

MILANO - L'ex sindaco del Pd di Trezzano sul Naviglio (Milano), Tiziano Butturini, e l'ex consigliere comunale del Pdl di Trezzano, Michele Iannuzzi, finito in carcere lo scorso febbraio per corruzione nell'ambito di un nuovo filone dell'inchiesta della Dda di Milano sulle infiltrazioni mafiose, hanno patteggiato oggi le pene rispettivamente di 2 anni e 5 mesi e di 2 anni e 8 mesi di reclusione. Il patteggiamento è stato ratificato dal gup di Milano Andrea Salemme, in base a un accordo raggiunto tra i pm e i difensori degli imputati. È stato inoltre condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione Andrea Madaffari, vice presidente della società immobiliare Kreiamo Spa, anche lui raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare lo scorso 22 febbraio e già detenuto dallo scorso novembre nell'ambito del primo filone dell'inchiesta della Dda sul clan della 'ndrangheta Barbaro-Papalia, attivo nel settore edile e del movimento terra nei comuni a sud di Milano. L'ex sindaco Butturini, in carcere da circa 4 mesi, con il patteggiamento ha ottenuto la concessione degli arresti domiciliari. Iannuzzi invece si trova già agli arresti domiciliari dalle scorse settimane [...].

(Fonte: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2010/06/22/348720-corruzione.shtml)

Tangenti, patteggiano l' ex sindaco e l'assessore

di Trezzano s./N.

 

Tiziano Butturini sconterà 2 anni e 5 mesi, mentre Michele Iannuzzi 2 anni e 8 mesi.

L'ex primo cittadino ha anche risarcito 10mila euro ad un'azienda pubblica.

Milano, 22 giugno 2010 - L’ex sindaco di Trezzano sul Naviglio, Tiziano Butturini, e l'ex consigliere comunale del Pdl di Trezzano, Michele Iannuzzi, finito in carcere lo scorso febbraio per corruzione, hanno patteggiato oggi le pene rispettivamente di 2 anni e 5 mesi e di 2 anni e 8 mesi di reclusione.

Tiziano ButturiniL’ex primo cittadino, che era in quota Pd, ha risarcito 10mila euro alla Tasm, l’azienda pubblica che si occupa di risorse idriche. Il giudice per l’udienza preliminare, Andrea Salemme, ha anche condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione con rito abbreviato il vice presidente della società Kreiamo spa, Andrea Madaffari, sempre accusato di corruzione.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini condotte dalla Dia, Butturini e Iannuzzi avrebbero preso tangenti per favorire proprio la società di Madaffari. L'ex sindaco Butturini, in carcere da circa 4 mesi, con il patteggiamento ha ottenuto la concessione degli arresti domiciliari. Iannuzzi invece si trova già agli arresti domiciliari dalle scorse settimane

 

 

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

 

Il “question time”, botta e risposta per i cittadini

 

Basta con le lungaggini per le interrogazioni. D'ora in poi, 45 minuti prima dell'inizio dei lavori del Consiglio saranno dedicati alle risposte su questioni sollecitate dai cittadini attraverso i componenti del massimo organo istituzionale del Comune

 

Trezzano sul Naviglio (19 giugno 2010) – Basta con sedute fiume su interpellanze e interrogazioni. Basta con lunghe attese per ottenere una risposta ai quesiti che i consiglieri comunali, raccogliendo le sollecitazioni dei cittadini, rivolgono all'esecutivo.

Ieri sera è stata inaugurata una stagione nuova per il Consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio. Il sindaco Giorgio Tomasino e il presidente Marco Di Stasio hanno deciso di avviare sperimentalmente il question time. Uno dei rari casi in Italia per Comuni come Trezzano, che conta meno di ventimila abitanti.

 

“In questo modo, non solo viene garantita trasparenza al dibattito consiliare – sottolinea il sindaco, Giorgio Tomasino – consentendo ai cittadini di ascoltare in un orario accettabile, tra le 20.30 e le 21.15, le risposte degli assessori ai problemi posti attraverso le interrogazioni dei consiglieri, ma si velocizzano anche i tempi. Nella speranza che le sedute di Consiglio finiscano a orari meno notturni”.

Un progetto, concordato all'interno della conferenza dei capigruppo, che dovrà essere perfezionato con un apposito regolamento.

 

“Prima le interrogazioni e le interpellanze – spiega il presidente del Consiglio Marco Di Stasio - venivano illustrare in apertura di ogni seduta e l'inizio della discussione sui punti all'ordine del giorno avveniva sempre dopo un paio d'ore. Per questo abbiamo concordato con i capigruppo – prosegue il presidente - di sperimentare fin da subito il modello del question time, durante il quale ciascun consigliere illustra la sua interrogazione e il sindaco o l'assessore dà una risposta immediata. Basta che i quesiti siano formulati per iscritto e presentati all'ufficio protocollo del Comune almeno quattro giorni prima della seduta consiliare. Riteniamo così – conclude Di Stasio – di favorire un momento di confronto costruttivo utile sia ai consiglieri sia ai cittadini che assistono in sala ai lavori del massimo organo istituzionale di un Comune”.

 

Altra particolarità: il question time non prevede obbligatoriamente la presenza della maggioranza dei consiglieri, fondamentale invece per la validità di una seduta.

 

“Riteniamo – prosegue il sindaco Tomasino – che venga così garantito ai cittadini il diritto di tribuna, garantendo il botta e risposta ed evitando che le questioni poste siamo superate dal tempo, come avveniva prima. Siamo, infatti, convinti che conoscere rapidamente le ragioni di alcune scelte permetta ai cittadini di comprenderle meglio e impedisca che il chiacchiericcio provochi la distorsione delle decisioni assunte dalla Giunta comunale”. 

 

 

Relazioni istituzionali c/o CTR Comunicazione

telefoni 02.4860.1721 – 335.6671.574

e-mail trezzano@ctrcomunicazione.it

 


 

Festa delle Associazioni di Trezzano sul Naviglio - 16 Maggio 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

Per l'emergenza maltempo, limite di velocità a 30km/h

Il sindaco Giorgio Tomasino ha firmato un'ordinanza con la quale chiede soprattutto collaborazione. Già nella prossima Giunta porterà alcune proposte d'intervento

Trezzano sul Naviglio (11 maggio 2010) – Le perduranti cattive condizioni meteorologiche, anche in seguito alla segnalazione della Protezione civile regionale, e l'impossibilità di immediati interventi di manutenzione sull'asfalto delle strade cittadine hanno indotto il sindaco a firmare un'ordinanza d'urgenza che istituisce il limite di 30km/h su tutte le vie cittadine. “Un provvedimento temporaneo necessario – spiega il primo cittadino, Giorgio Tomasino – con il quale si chiede soprattutto collaborazione da parte degli automobilisti. La condizione delle nostre strade richiede interventi urgenti, sui quali mi confronterò con la Giunta fin dalla prossima riunione. Insieme decideremo le priorità, per assicurare ai cittadini una maggiore sicurezza sia per la viabilità sia per i pedoni”.

“In seguito alle segnalazioni dei cittadini e ai rilievi del settore tecnico – precisa il sindaco – mi è sembrato indispensabile, per senso di responsabilità, adottare immediatamente un primo provvedimento d'urgenza, con il quale richiamare tutti a prestare maggiore attenzione, limitando la velocità”. Anche perché le buche sono talmente tante che non è materialmente possibile segnalarle tutte.

Il settore tecnico comunale, infatti, ha rilevato “significative difficoltà a provvedere, visto il perdurare delle avverse condizioni meteo, al ripristino e alla manutenzione, a regola d’arte, della viabilità cittadina”.

A questo si aggiungono le ulteriori segnalazioni raccolte dal comando della Polizia locale che, insieme ai volontari della Protezione civile, è stata chiamata dal sindaco a dare la massima collaborazione possibile ai cittadini che si trovassero in difficoltà.

Laddove si sono verificati allagamenti, infatti, il comando ha fornito un supporto ed è a disposizione dei trezzanesi per facilitare i collegamenti con i Vigili del Fuoco, anche se le chiamate che giungono ai centralini di via Sardegna o via Messina sono numerosissime.

L'ordinanza “contingibile e urgente” firmata oggi dal sindaco tiene conto anche del fatto che “tutti i ripristini urgenti effettuati sulle buche presenti sulle strade sono stati vanificati dalla pioggia e non è, allo stato attuale, possibile garantire la segnalazione delle buche che si sono aperte sul manto stradale a causa della loro repentina formazione proprio per le perduranti ed eccezionali condizioni di maltempo”.

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

telefoni 02.48.60.17.21 - 335.6671.574

 

(9/5/2010 Fonte: Antonio Varieschi e TrezzanoW.it)

 

Domenica 9 maggio 2010 - 2^ Edizione del Trofeo Leonardo edizione 2010

 

Gaggiano - Vincitore equipaggio del Comune di Gaggiano: Pilota, Dott.Luigi Moncada. Cronometrista Dott.ssa.Mariagrazia Vantatori. Navigatore Antonio Varieschi

 

Molto buone le prove cronometrate, ottime le prove di slalom tra le boe, primi nella prova di Gaggiano 7 boe,andata virata di 180° e ritorno tempo 24 secondi netti e secondi in quella di Trezzano, 6 boe slalom di sola andata 9.1 secondi, nel tratto tra il ponte automobilistico di Gaggiano ed il ponte di Castelletto di Abbiategrasso,  il tempo di marcia previsto nella gara di regolarità era fissato in minuti 10.56 secondi, lo scafo di Gaggiano ha impiegato minuti 10.56.77 centesimi di minuto!!!!!! ( settanta sette centesimi di secondo di ritardo), per un tratto di Km.7.290, praticamente un niente.

 

Altissima la qualità generale, almeno tra i primi cinque o sei classificati

Classifica finale: 1° Comune di Gaggiano - 2° Comune di Corsico - 3° Comune di Buccinasco - 4° Comune di Abbiategrasso -  5° Comune di Trezzano sul Naviglio - 6° Comune di Albairate - 7° Navigli Lombardi Scarl - 8° Comune di Vermezzo - 9° Comune di Milano.

 

Gaggiano si era classificata secondo anche lo scorso anno, pertanto con un primo ed un secondo posto è il migliore comune nel piazzamento complessivo, segue Buccinasco con un primo lo scorso anno ed un terzo quest’anno, a seguire con posti di rincalzo tutti gli altri.

Gaggiano pertanto è il comune rivierasco con il miglio punteggio totale del Trofeo Leonardo. (A. Varieschi)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(fonte: V.A.- www.mi-lorenteggio.com Pubblicata il 05/05/2010 )

 

Sgomberato campo nomadi tra Corsico, Buccinasco e Trezzano

 

Dopo i sopralluoghi delle settimane scorse, scattato il blitz

Buccinasco, 05 maggio 2010 - E' stato sgomberato questa mattina il campo nomadi situato nel territorio di Corsico a confine con Buccinasco e Trezzano sul Naviglio, nei pressi dello svincolo della Tangenziale Ovest di Milano. Un campo in mezzo al fango dove l'odore di cibo si mescolava pesantemente a quello degli escrementi e delle valanghe di immondizia sparsi ovunque. E' già la seconda volta che le Forze dell'Ordine - Carabinieri e Polizia Locale - cercavano di intervenire, ma il primo tentativo era andato vano a causa delle rimostranze e della resistenza messa in atto soprattutto dalle donne che, senza remore, avevano schierato i bambini davanti alle ruspe.

 

 

 

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

Sgomberati gli abusivi dell'ex campo Curiel

In mattinata la Polizia locale è intervenuta per far allontanare una decina di Rom che avevano trasformato in alloggi di fortuna due fabbricati in lamiera. Ripulito anche l'edificio in muratura occupato da marocchini. Sul posto anche il sindaco Tomasino

Trezzano sul Naviglio (6 maggio 2010) – Avevano trasformato i fabbricati dell'ex campo sportivo di via Curiel, oggi parcheggio al servizio della ferrovia, in alloggi di fortuna. All'interno delle due baracche in lamiera e dell'edificio in muratura un tempo destinati a spogliatoi, segreteria e locale bar della squadra di calcio che gestiva la struttura comunale, avevano trovato rifugio tre famiglie di etnia Rom e alcuni extracomunitari originari del Marocco. In mattinata il blitz della Polizia locale, intervenuta dopo aver notificato una settimana fa agli occupanti abusivi un'ordinanza di sgombero.

“Una situazione inaccettabile – dice il sindaco Giorgio Tomasino, che ha voluto verificarla di persona – per una società civile. Mi chiedo come si sia potuto tollerare una cosa del genere per tanto tempo”.

I locali, infatti, pieni di rifiuti e masserizie di recupero, erano stati trasformati in vere e proprie latrine. Ci sono volute molte ore agli addetti dell'Amsa e della cooperativa Betania per liberare e pulire sia le baracche sia l'edificio. E domani, una ditta incaricata dal Comune provvederà a demolire le due baracche in lamiera e a mettere in sicurezza l'ex locale segreteria-bar.

“Non accetteremo più – prosegue il sindaco – che uomini, donne e bambini possano vivere in condizioni assolutamente intollerabili sia dal punto di vista igienico sia della sicurezza. Ho chiesto alla Polizia locale di intensificare la sorveglianza sul territorio proprio per prevenire situazioni come quella verificatasi all'ex campo Curiel”.

 

ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

telefoni 02.4860.1721 – 335.6671.574

e-mail trezzano@ctrcomunicazione.it

 

(25/4/2010 Fonte: TrezzanoW.it)

 

25 Aprile e Giorgio Tomasino il nuovo sindaco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(fonte: V. A.- www.mi-lorenteggio.com Pubblicata il 15/04/2010 in Cronaca )

Trezzano. Due pregiudicati rapinano farmacia con l'auto aziendale, presi dai CC

 
Entrati a volto scoperto e non armati sono riusciti a farsi consegnare l'incasso
 
(mi-lorenteggio.com) Trezzano sul Naviglio, 15 aprile 2010 -  Poco prima delle 12.30 di ieri  due uomini, a volto scoperto e non armati,  hanno fatto irruzione all’interno della farmacia “Gerardis”, sita in via Matteotti, riuscendo dietro minacce verbali a farsi consegnare l'incasso della mattinata, per l'ammontare di circa 600€.

I due sono subito fuggiti a bordo di una Opel Astra intestata ad una ditta di Corsico. Ma, nel giro di un quarto d'ora, i Carabinieri della Compagnia di Corsico, individuavano e fermavano due uomini,  il cui aspetto fisico corrispondeva agli autori della rapina in farmacia verificatasi poco prima. Portati in caserma, nel giro di qualche ora sono stati riconosciuti come autori della rapina. Si tratta di  T.A., comense classe 1965, pregiudicato e di R.N., trapanese classe 1967, pregiudicato, sorvegliato speciale.

Tra gli elementi che hanno portato l'arresto, l'autovettura usata per darsi alla fuga, che era in  uso al T.A. in quanto dipendente della  ditta stessa.

Dopo le formalità di rito i due sono stati portati a San Vittore, dove sono a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

V.A

(Foto: TrezzanoW.it e antonio.varieschi@alice.it)

 

...No, il pesce del Naviglio non è abbandonato alla sua sorte,

 

ogni giorno passa una Guardia Ecologica Venatoria e anche la Polizia Provinciale,

 

 a controllare che l'acqua sia sufficiente...

 

 

 

 

...oggi abbiamo raccolto davanti alla C.na Venezia, 50 quintali di pesce,

ma ieri sotto il ponte di Abbiategrasso erano 70 quintali.

 

 

 

 

 

 ...Cosa ne fate? Finiscono tutti nel ripopolamento, la nostra è anche una selezione

 

utile perchè togliamo eventuali pesci infestanti come i silurus glanis "pesce siluro",

 

uno di pochi centimetri c'era anche qui, possono arrivare fino a cinque metri ed ovviamente predano e

 

distruggono tutta la fauna... 

 

 

 

....I cittadini ci chiamano perchè pensano "i poveri pesci" che siano abbandonati,

 

c'è anche qualcuno col retino che li pesca, attenzione ci sono le multe, anche venendo qui

 

ne abbiamo già fatte.

 

 

...Una multa? ... Quanto  costa? ...30/60dipende da cosa usa il "pescatore" e quanti pesci ha preso.

 

 

 

(Foto: antonio.varieschi@alice.it)

 

 


(fonte: Vittorio Aggio- www.mi-lorenteggio.com Pubblicata il 22/02/2010 alle 14:31:47 in Cronaca )

 

Trezzano. Drammatico incidente sulla vecchia vigevanese in via Circonvallazione

(mi-lorenteggio.com) Trezzano sul Naviglio, 21 marzo 2010 - Intorno alle 3.30 di stamane un'Alfa 155 si è schiantata all'altezza di via Circovallazione, la "vecchia" Vigevanese, e via Vittorio Veneto.

Sul posto sono giunti subito i soccorsi, un'ambulanza seguita da un'auto medica del 118 Milano, un mezzo dei Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Corsico.

Il ferito dopo esser stato estratto dalle lamiere è stato portato all'Humanitas in gravi condizioni.

Secondo una prima ricostruzione l'uomo, per ragioni ancora da accertare, avrebbe perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi, prima contro il marciapiede, che avrebbe catapultato il mezzo nella vicina area verde contro degli alberi.

Per tutta la mattina il veicolo, che non è stato rimosso, è stato visto da molti cittadini, mentre sugli alberi qualcuno ha messo un santino di S. Antonio da Padova.

 

 

(fonte TrezzanoW.it e Valentina Bufano)

 

E due! Ancora una donna investita sulle strisce

 

 

TREZZANO S/N –  “Sembra che certe persone non si rendano conto che guidare è come andare in giro con un’arma potenzialmente letale. Adesso verificheremo con l’aiuto della Polizia Locale se ci sia la possibilità che i mezzi pesanti non passino più dal centro abitato per recarsi nella zona industriale”: queste sono le considerazioni che il Vice Sindaco Camisani rilascia a poche ore dalla tragedia. Una donna di 59 anni, C. A., che dall’anagrafe risulta risiedesse al Tr4, stava attraversando in via Marchesina all’altezza del bar.

 

La dinamica dell’incidente, mentre scriviamo, è un po’ confusa. I testimoni oculari raccontano che: la donna aveva con sé il la nipotina di 4 anni. Il camionista, un rumeno che non parla italiano, avrebbe lasciato passare una prima persona, per poi improvvisamente ripartire. La signora è riuscita a mettere in salvo la piccola, ma potrebbe essere deceduta per lo spavento. Il pesante mezzo tendonato le è poi andato addosso. Ma è tutto da verificare. Intanto l’ira dei residenti del Quartiere Marchesina/Tr3 divampa: “Domani” accusano “Tutto sarà già dimenticato e la nostra zona riprenderà ad essere “Terra di nessuno”!”

 

Valentina Bufano

 

 

 

 

 


Muore travolta da un camion ma riesce a salvare il nipotino

 

(Trezzano s./N. - 15-3-'10) Muore investita sulle strisce pedonali salvando il nipotino: è successo a Trezzano sul Naviglio (Milano), in via Marchesina. La donna, Caristo Assunta di 58 anni, stava spingendo il passeggino con il bambino ed è stata travolta da un camion. E' riuscita a evitare l'impatto al nipotino spingendo in avanti con forza la carrozzina. Il piccolo è rimasto comunque ferito. A darne notizia è stato il 118.

L'investitore è un romeno che non parla italiano. Fermato dai vigili urbani, l'rischia una incriminazione per omicidio colposo: dalle prime informazioni, non era sotto l'effetto di droga o di alcool e quindi l'incidente sarebbe dovuto o a una manovra errata o al fatto che non ha visto i pedoni. Il bimbo, di quattro anni, che era in un passeggino, sta bene, ma è stato comunque portato all'ospedale San Paolo di Milano per i controlli del caso.

 

(fonte : http://milano.repubblica.it - 22-02-2010)

'Ndrangheta e corruzione, arrestati
politici di Pd e Pdl a Trezzano sul Naviglio

 

In manette l'ex sindaco pd Tiziano Butturini e il consigliere pdl Michele Iannuzzi. Agli arresti ancheGino Terenghi, geometra comunale, mentre una quarta persona, l'imprenditore Andfrea Madaffari, vicepresidente della società immobiliare Kreiamo, già detenuto, ha ricevuto un nuovo ordine d'arresto.

Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dagli uomini della Dia (Direzione distrettuale antimafia) nell'ambito di un'operazione riguardante il Parco Sud di Milano: tra gli arrestati  per corruzione ci sono alcuni funzionari pubblici e uomini politici di Trezzano sul Naviglio (Milano). Le indagini costituiscono il seguito di indagini che, nel novembre 2009, portarono gli investigatori della Dia ad eseguire 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere e al sequestro di beni immobiliari e quote societarie a carico di affiliati al clan della 'ndrangheta Barbaro-Papalia e di persone e società a esso contigue.

I nomi. Gli arrestati sono: Tiziano Butturini, esponente politico del Pd ed ex sindaco di Trezzano sul Naviglio, oggi presidente del cda di Tasm e di Amiacque, aziende pubbliche che si occupano della tutela e della gestione delle risorse idriche dell'area milanese, nonché marito dell'attuale sindaco Liana Daniela Scundi; Michele Iannuzzi, esponente politico del Pdl, è stato fino al giugno 2005 assessore ai Lavori pubblici ed ecologia del Comune di Trezzano sul Naviglio, oggi consigliere comunale e ore componente della commissione Edilizia nonché del cda di Tasm; Gino Terenghi, geometra comunale di Trezzano sul Naviglio, e Andrea Madaffari, presidente e vicepresidente della Kreiamo spa, una delle società coinvolte e favorite negli appalti dai funzionari pubblici.

La corruzione. Butturini è accusato di corruzione in quanto, tra le altre cose, avrebbe ricevuto 5mila euro e la promessa di altre somme di denaro non quantificate "per affidare a due imprese di ingegneria partecipate da Kreiamo incarichi in violazione del principio di imparzialità amministrativa". Una somma stabilita "in percentuale sull'ammontare del conferendo incarico".

Il sistema delle tangenti.

Gli investigatori spiegano che le indagini, coordinate, tra gli altri, dal pm Ilda Boccassini, hanno portato alla luce "un sistema consolidato di pagamenti illeciti, funzionali all'ottenimento da parte del gruppo Kreiamo di favori, autorizzazioni, approvazioni, concessioni nonchè incarichi di consulenza da pubblici funzionari. La prassi era emersa dal ritrovamento di una contabilità occulta della società. L'analisi di "voci di spesa prive di giustificazione lecita" e ulteriori indagini hanno consentito la scoperta di "un vero e proprio sistema di corruzione".

Già in carcere. Alfredo Iorio e Andrea Madaffari, presidente e vicepresidente di Kreiamo, operante nel settore immobiliare, sono in carcere dal 2009 per corruzione e per la società è stata disposta nel dicembre scorso la sospensione temporanea dell'amministrazione dei beni. Iannuzzi è accusato, fra l'altro, di aver ricevuto 12mila euro "al fine di compiere atti contrari ai doveri d'ufficio e in particolare al fine di garantire l'approvazione (intervenuta in data 7.2.2007) di un piano di lottizzazione inerente l'area sita in Trezzano sul Naviglio via Maroncelli, in palese violazione" del Piano regolatore. Avrebbe anche ricevuto, nell'occasione, la promessa di ulteriori 100 mila euro. Sono anche stati sequestrati i conti correnti degli indagati per un valore di 256 mila euro.

(22 febbraio 2010)

(fonte le Parrocchie di Trezzano s./N.)

 Domenica 14 febbraio noi parroci – ascoltando il vostro desiderio – saremo con voi nello stabilimento assieme al Vicario Episcopale S.E. Mons. Mario Delpini per celebrare la Santa Messa alle ore 11.00.

Parrocchia S. Ambrogio V. e D.                                                                                              Parrocchia S. Lorenzo M.

Via Rimembranze 1                                                                                                                  Via Mazzini 7

20090 Trezzano s/N (MI)                                                                                                          20090 Trezzano s/N (MI)

 

                                                                         Spett.le Comitato R.S.U.

                                                                                         MAFLOW

                                                                                         Via Boccaccio 1

                                                                                         Trezzano sul Naviglio (MI)

 27 Gennaio 2010 - Trecentotrenta dipendenti della MAFLOW sono in cassa integrazione (tranne trenta) e rischiano il posto di lavoro. Ogni volta che passiamo dalla Via Boccaccio vi vediamo fuori dai cancelli, nel cortile, sul tetto ad attirare l’attenzione e a tenere alta la speranza. Sfidate il freddo, la notte, la forzata lontananza da casa. Siete persone di tutte le età. Qualcuno prossimo alla pensione. Padri e madri di famiglia che lavorano insieme da una vita nella stessa fabbrica, dove si sono conosciuti. Temete di entrare a far parte – secondo gli ultimi dati di Eurostar – di quel 17% della popolazione dell’Ue a 27 Paesi minacciata dall’indigenza. Il lavoro è dignità, sicurezza, vita, futuro.

Con le nostre comunità siamo a voi vicini, condividiamo la mobilitazione, auspichiamo una veloce e giusta soluzione. “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore” (Gaudium et Spes 1). La fede ci fa sentire responsabili di tutti, la carità ci chiede di essere a fianco dei più deboli, la speranza ci stimola a perseverare fino a che ogni diritto sia pienamente rispettato e garantito. La dignità dell’uomo e della donna ci impone di stare dalla parte di chi difende il posto di lavoro. Nessuna cattiva amministrazione o calcoli politici o interesse di parte può minacciarlo, oscurando il futuro delle persone, mettendo a rischio la famiglia, destabilizzando la comunità.

Il gesto dell’Eucaristia parla di fraternità, comunione, condivisione, giustizia. Porta tra noi la presenza di Colui che disse: “Chi vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti. Se io, il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi lavatevi i piedi gli uni gli altri”. In Gesù Dio ha definitivamente rivelato la sua volontà di stare con noi e condividere la nostra storia. La grandezza dell’uomo è tale da non essere seconda a niente. Il dialogo sincero e rispettoso, l’ascolto attento e solidale risolvono le vertenze e tengono lontana l’ingiustizia che genera la miseria. La prevenzione è importante quanto la lotta contro la povertà.

Il Santo Padre Benedetto XVI la stessa domenica visiterà l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” alla stazione Termini di Roma. Una testimonianza ecclesiale per diffondere la consapevolezza che la povertà esiste anche nei continenti ricchi, ma che non è un destino ineludibile. Lavoro, alloggi, minori, famiglie, welfare sono le leve su cui agire. Nella giornata della Solidarietà siamo contenti di stare al vostro fianco, uniti idealmente a tutti coloro vivono difficoltà economiche per la crisi occupazionale, facciamo nostro il motto della Caritas Europea “Zero poverty, act now” (“Povertà zero, agisci ora”), vogliamo giocare a fondo con voi questa partita per costruire insieme un mondo migliore.

Don Franco Colombini                                                                                       Padre Renato Spallo Parroco  Sant'Ambrogio                                                                                     Parroco San Lorenzo  


http://vogliamocontinuarealavorareallamaflow.blogspot.com

Facebook: Lavoratori Maflow

E-mail: rsumaflow@gmail.com

 

(fonte:Comune di Cusago (MI), Newsletter E-mail: segreteria@comune.cusago.mi.it)

Avviso a chi ha subito furti in casa

Un vero e proprio tesoro scovato dai carabinieri di Novara in un campo nomadi abusivo, a Cusago

La Polizia Locale di Cusago invita chi ha sporto denuncia per recenti furti nella propria abitazione a contattare i carabinieri del Comando provinciale di Novara.
I Carabinieri infatti hanno effettuato negli scorsi gironi un blitz in una villetta del campo nomade abusivo in Via Cusago n° 275 portando al sequestro di gioielli e orologi per un valore di oltre 700 mila euro e di 120 mila euro in contanti.

Per un eventuale riconoscimento della refurtiva, cittadini interessati possono contattare:
 

Mar.llo CAPPELLARI
Comando Carabinieri di Novara (NO)
Tel. 0321.379604


Scarica l'articolo con i dettagli

 

 

( fonte: www.artvalley.org, 15/01/2010 autore: Il Velino)

 

Teche italiane per il museo di Antropologia di Vancouver
 

C'è la "mano" italiana nel museo di Antropologia della University of British Columbia di Vancouver, in Canada, che riaprirà i battenti il prossimo fine settimana. Importanti testimonianze della civiltà dei nativi americani, accanto a preziose collezioni di oggetti provenienti da tutto il mondo che saranno nuovamente visibili a partire dal 23 gennaio, anticipando di poco l’inaugurazione delle XXI Olimpiadi invernali in calendario il 12 febbraio.

A firmare l’ampliamento (costato 55,5 milioni di dollari) è stato lo studio canadese Stantec in collaborazione con Arthur Eickson, che pur nel rispetto della struttura originale del 1976 in stile postmoderno, ha raddoppiato la superficie della struttura.
 

A realizzare le vetrine è stata chiamata invece la Goppion di Trezzano sul Naviglio (Mi), che nel suo “curriculum” può vantare la realizzazione della barriera che protegge la Gioconda di Leonardo al museo del Louvre.
Le 79 teche del progetto, molte delle quali “interattive” grazie a 560 cassetti di grandi dimensioni a rientro automatico controllato e con speciali dispositivi per la conservazione preventiva, sono già state messe in opera.
Le vetrine, iper-tecnologiche, sono dotate di un accurato controllo microclimatico per garantire la perfetta conservazione dei reperti (maschere cerimoniali, totem, canoe e pagaie istoriate, tessuti e utensili per la vita quotidiana), in gran parte costituiti da materiali di tipo organico come cuoio, fibre vegetali e legno. Temi classici dell’arte indigena che saranno ripresi anche nelle medaglie olimpiche e nelle mascotte ufficiali.

http://www.goppion.com/

 

(fonte: Davide Bortone - http://www.giornalelibero.com)

Al via la riqualificazione del fontanile Testanuova di Trezzano sul Naviglio

 

Rinasce il fontanile Testanuova

 

Il corso d’acqua e l’area circostante, situata nei pressi del quartiere Tr4,

diventeranno un luogo fruibile dalla cittadinanza e dagli studenti

Trezzano sul Naviglio (7 gennaio 2010) – Ieri rifiuti, elettrodomestici abbandonati e pericolose lastre di Eternit. Oggi un'area verde che presto sarà fruibile dalla cittadinanza e dagli studenti trezzanesi, dopo l’inaugurazione che si terrà nelle prossime settimane. Siamo lungo le sponde del fontanile Testanuova, uno dei pochi rimasti in città, a poca distanza dal Naviglio e dai palazzi del quartiere Tr4. Le vecchie generazioni facevano il bagno e venivano a pescare nell'acqua del fontanile, che dopo lunghi anni di abbandono tornerà a vivere grazie a un finanziamento di 141 mila euro, di cui 30 mila del settore Agricoltura e foreste della Provincia di Milano.

“Con questo passo – dichiara Oliviero Camisani, vicesindaco e assessore alle Politiche ambientali – centriamo un altro importantissimo obiettivo, dal momento che questo è uno dei pochissimi fontanili rimasti. È stato realizzato nei secoli scorsi per portare acqua ai campi a valle (zona Zibido) e per captare acqua dal Naviglio. Con questa riqualificazione creiamo un parco e la possibilità per le scuole di visitare l'area a scopo didattico e un altro tassello di pista ciclabile che ci porterà sino al lago Boscaccio, congiungendosi a quelle di Gaggiano”.

Gli interventi sui corsi d’acqua di superficie, inoltre, permettono di impedire l’inquinamento della falda acquifera e di fare arrivare agli impianti di distribuzione della potabile un’acqua più buona.

Le sponde del fontanile saranno riforestate con essenze autoctone del Parco agricolo sud Milano, come ontani, pioppi e querce; nelle loro vicinanze verranno posizionati dei cartelli didattici che spiegano le particolarità di ogni tipologia di pianta. Sulla “testa” del fontanile sarà creata una terrazza, dalla quale si potrà ammirare il corso d'acqua che scorre verso Zibido San Giacomo e studiare le caratteristiche della microflora e della microfauna.

La riqualificazione del Testanuova è solo uno dei numerosi interventi operati dall’Amministrazione comunale sui corsi d’acqua negli ultimi anni: in particolare, sono stati eliminati tutti gli scarichi fognari che confluivano nel cavo Lisone, sono state ripulite le sponde della roggia Carera nella zona Tr1-Virgilio, che un tempo era un vero e proprio ricettacolo di topi, si è dato avvio - a cura del privato e in accordo con il Comune - la pulizia del fondo del cavo Borromeo, che non avveniva da decenni e che proseguirà in primavera; inoltre, è stato anche completamente riqualificato il tratto della roggia Mezzabarba che attraversa il parco del Centenario, con un progetto di campo di volontariato internazionale al quale hanno partecipato ragazzi e ragazze da tutto il mondo.

Un ulteriore tassello, dunque, nella politica che l’Amministrazione trezzanese sta portando avanti per valorizzare ad ampio raggio l’acqua pubblica, parallelamente alla realizzazione delle due Case dell’acqua installate al parco Gramsci e al parco Primo Maggio.

 

Ufficio stampa Comune di Trezzano sul Naviglio

telefoni 02.4860.1721 – 335.6671.574

e-mail trezzano@ctrcomunicazione.it

 


 

(fonte V. A.: www.mi-lorenteggio.com Pubblicata il 04/12/2009 alle 00:58:50 in Cronaca )

Deceduto l'uomo rinvenuto nel Naviglio a Trezzano:

era uno spacciatore in fuga dalla polizia

Fatale la scelta di gettarsi nel  Naviglio per seminare gli agenti

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TREZZANO SUL NAVIGLIO, 04 dicembre 2009 - E' stata chiarita la dinamica dell'episodio dell'uomo tirato fuori dall'acqua dai sommozzatori dei vigili del fuoco in gravissime condizioni, che, è  poi deceduto dopo i disperati tentativi di rianimarlo: si tratta di  un giovane spacciatore che per sfuggire alle forze dell'ordine si è buttato nel naviglio Grande . E' successo ieri sera, a TREZZANO SUL NAVIGLIO, quando, un giovane marocchino di 25 anni, nel tentativo disperato di fuggire alla polizia si è tuffato nel canale, ma,  per un malore o per l'acqua gelida e il non saper contrastare la corrente, è morto annegato.

Dopo una lunga attività di osservazione nelle campagne della vicina Zibido San Giacomo, al confine con Gaggiano, i poliziotti dell'Uocd (unità operativa criminalità diffusa) della squadra mobile di Milano hanno deciso di entrare in azione per fermare il giovane spacciatore, ritenuto avere una ingente quantità.

Così, dopo una  dopo una lunga fuga nei campi adiacenti alla  vecchia vigevanese, sentendosi forse braccato, decide di tuffarsi nel Naviglio con l'intento di riemergere dall'altra parte per seminare definitivamente gli agenti.

Nel frattempo, secondo sempre una prima ricostruzione, uno dei poliziotti intuisce che ilgiovane deve essersi buttato nel Naviglio pertanto viene lanciato l'allarme: sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano che si sono immersi nel canale, accorsi insieme ai carabinieri di Abbiategrasso e all'ambulanza.

L'uomo  è stato trovato all'altezza del Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO, in corrispondenza di Cascina Venezia. Inutilmente i soccorritori della Croce Verde di Trezzano hanno provato a rianimarlo. Secondo i primi rilievi del medico legale l'uomo è quasi sicuramente morto per annegamento, considerando anche la breve distanza tra il luogo del rinvenimento e quello del tuffo in acqua.

 Per strada, lungo la fuga per i campi, il giovane spacciatore si sarebbe disfatto di un involucro con 80 grammi di eroina e 0,5 cocaina.

Ancora una volta, le campagne del sud ovest milanese si dimostrano una delle più importanti piazze per lo smergio della droga al dettaglio. Le vaste zone spesso poco illuminate sono una valida attrattiva per gli spacciatori che hanno in questo modo, facili luoghi dove nascondersi in caso di arrivo delle forze dell'ordine. Un episodio simile si era verificato nella vicina Binasco. Anche in questo caso, lo spacciatore aveva tentato la via di fuga gettandosi nel naviglio. In quel caso, a salvarlo dalle acque, assicurandolo alla giustizia, era stato un agente della polstrada.

V.A.

zzazione, oltre che si cultura come il cinema-teatro, che non sarà affatto un multisala, bensì dimensionato alle esigenze locali e delle scuole di Trezzano".

(fonte: Davide Bortone - http://www.giornalelibero.com)

Vergogna a Trezzano: l'opposizione si astiene sugli aiuti ai terremotati d'Abruzzo

TREZZANO SUL NAVIGLIO, -9 luglio 09 - Stavolta ero indeciso. Fare un commento o limitarmi alla semplice cronaca del fatto? Ho scelto la prima opzione e spiegherò più avanti il perché. La notizia è di quelle da non credere, ma solo se non si considera che è "ambientata" a TREZZANO SUL NAVIGLIO. Dove tutto, ma davvero tutto, può succedere.

Ieri sera, in Consiglio comunale, l'opposizione di centrodestra si è astenuta sul secondo punto all'ordine del giorno: ovvero la "Ratifica della variazione di bilancio, delibera di giunta 134 del 13 maggio 2009". Un documento che, basandosi su una precedente delibera di giunta (la numero 126 del 6 maggio 2009) impegnava il Comune di Trezzano "a costituire un nuovo conto corrente postale, sul quale far affluire i fondi relativi alle offerte che i cittadini vorranno versare per la ricostruzione di un edificio scolastico in Abruzzo, in accordo con altri Comuni limitrofi".

Si tratta della scuola di Fontecchio, piccolo borgo di 800 abitanti in provincia dell'Aquila, che pur avendo subito danni al 65 per cento degli edifici, in seguito al sisma del 6 aprile, non è tra i Comuni compresi nel pacchetto di aiuti del governo Berlusconi. Al momento del voto, dopo la presentazione del punto da parte del vicesindaco Oliviero Camisani (per l'occasione facente funzioni del sindaco Liana Scundi, assente perché in ferie con la famiglia) ha preso la parola il consigliere indipendente Maurizio Romanò (ex margheritino ed ormai - sempre più polemicamente - ex membro della maggioranza di centrosinistra). "Vorrei sapere di più su questa faccenda: quanto spende il Comune? Chi la costruisce la scuola? A chi vanno i soldi?".

GIOCHINI E GIOCHETTI
Le precisazioni di Camisani, che ha ribadito come la scuola di Fontecchio sarebbe stata costruita coi fondi raccolti a Trezzano e negli altri Comuni compresi nell'Intercom II della Protezione civile, non sono bastate. L'opposizione ha colto quindi al balzo la possibilità di attaccare il centrosinistra con Giorgio Tomasino, capogruppo di Forza Italia. "Non è intervenuto nessun consigliere di maggioranza sulla questione - ha dichiarato in sostanza - e noi non ci prestiamo ad alzare la mano sulla fiducia di una maggioranza che non esiste". "Non siamo intervenuti - gli ha risposto la consigliera dei Verdi Mercedes Mas - perché quella dell'apertura del conto corrente pro Abruzzo è una proposta nostra, di tutta la maggioranza, compresi i consiglieri". Nemmeno l'ulteriore precisazione è bastata.

VERGOGNA NAZIONALE
Fontecchio, in Abruzzo, dopo il sisma del 6 aprile"Si tratta di una proposta fatta dal sindaco. Visto che il sindaco non c'è e che i consiglieri della sua maggioranza tacciono su questo punto - ha aggiunto Giuseppe Russomanno, capogruppo di Alleanza nazionale, in un clima sempre più surreale - noi ci asteniamo senza problemi. Non perché contrari alla variazione di bilancio che consente al Comune di aprire il conto corrente in favore dei terremotati, ma perché contrari al metodo della maggioranza, poco credibile e poco trasparente".

Insomma, una scusa bella e buona (del centrodestra, per non votare col centrosinistra) regala a TREZZANO SUL NAVIGLIO una vergogna nazionale. Stiano però tranquille le centinaia di persone (uomini, donne e bambini su cui gioca senza rispetto la politica trezzanese) rimaste senza un tetto a Fontecchio. L'apertura del conto corrente avverrà comunque, grazie al voto favorevole degli undici consiglieri di maggioranza (Romanò con loro, dopo le pretestuose richieste di "spiegazioni") che hanno avuto la meglio sui 6 membri dell'opposizione, tutti astenuti.

SECONDA STELLA A DESTRA
Opposizione che - ed ecco la notizia nella notizia - è ancora divisa in "Forza Italia" e "Alleanza Nazionale", a Trezzano. Avete capito bene. Ha formalizzato la questione, sempre nel corso del Consiglio comunale di ieri, il consigliere Tomasino, leggendo un documento che reca la sua firma e quella di Giuseppe Russomanno: "I due gruppi rimangono distinti, con due capigruppo, in ottemperanza al mandato datoci nel 2004 dagli elettori". Succede a Trezzano, dove tutto può accadere: come che "Forza Italia" e "Alleanza nazionale" non rappresentino più, oggettivamente, le denominazioni di due partiti. Bensì un revisionistico e anacronistico soprannome.

Ri-nominare così "Forza Italia" e "Alleanza nazionale" i due gruppi di opposizione di Trezzano, vale oggi - almeno da un punto di vista formale - quanto chiamarli "Cavoli" e "Carote". Un vezzo che nasconde cose scomode. La realtà infatti, nonostante il "capogruppo" di Forza Italia Giorgio Tomasino inviti minacciosamente, alzando la voce in Consiglio, a "non insinuare nemmeno che a Trezzano il Popolo della libertà non esiste", è che i due (ex) partiti hanno delle grosse divisioni, sia al loro stesso interno, sia nel ritrovarsi in una coalizione capace di esprimere un singolo capogruppo. Figurarsi - ed è già il caso - quando tocca decidere un candidato sindaco "comune" per le elezioni amministrative del 2010, sempre più dietro l'angolo. Altrimenti perché perseguire gli stessi obiettivi mantenendo “denominazioni” separate? Considerazioni mie, da modesto cronista che registra fatti sul proprio taccuino.

BOCCHE SINISTRE MUTE
Ecco spiegato perché serviva un “commento” e non una semplice cronaca dei fatti: mentre tutto questo si svolgeva in Consiglio, il centrosinistra al governo da quattro anni a TREZZANO SUL NAVIGLIO taceva. Condividendo così parte della vergogna che cala sull'intera città per l'unanimità mancata sul conto corrente pro Abruzzo; e perdendo poi sulla questione della fallita istituzionalizzazione del Popolo della libertà a Trezzano un'occasione per restituire pan per focaccia sulla questione delle divisioni interne. Ai cittadini, qui, non resta che piangere. E sperare.

COMUNE DI TREZZANO SUL NAVIGLIO

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

Contro prostituzione in strada e “writer”

Fino a 600 euro di multa

Due ordinanze del Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO accolgono il decreto del ministro all’Interno, pubblicato sabato in “Gazzetta ufficiale”. L’obiettivo è raggiungere un patto locale di sicurezza urbana, che coinvolga anche gli altri centri della zona

TREZZANO SUL NAVIGLIO (11 agosto 2008) – Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, chiede ai sindaci “idee creative sulla sicurezza”, e all’invito già risponde Liana Scundi, primo cittadino di TREZZANO SUL NAVIGLIO (Milano.

La quale -spiegando che non si tratta di essere originali, ma di rispondere a precise esigenze del territorio- ha predisposto due ordinanze. Riguardano la prostituzione in strada (con sanzioni da 500 euro per il cliente, ma anche per il fornitore della prestazione) nonché la salvaguardia degli edifici pubblici e privati dai “writer” (multe da 250 a 600 euro, oltre all’obbligo del ripristino).

Ed ora manderà al prefetto i dettagli delle due ordinanze. “Il decreto -spiega Liana Scundi- è stato pubblicato in «Gazzetta ufficiale» sabato. Noi ci siamo subito attivati, affinché le possibilità riconosciute agli Enti locali potessero essere utilizzate, dando alcune risposte chiare alla nostra comunità. È importante, inoltre, coordinarsi fra realtà locali vicine, oltre che con la Prefettura. Già a settembre mi adopererò per rapportarmi con i sindaci dei Comuni limitrofi, al fine di valutare la condivisione di un patto locale di sicurezza urbana”.

Contro la prostituzione sulle strade - Con decorrenza immediata -si legge nell’ordinanza- è fatto divieto di effettuare soste occasionali, anche di brevissima durata, con veicoli o seguire manovre repentine che possano costituire intralcio o pericolo alla circolazione stradale, determinate da comportamenti e atteggiamenti contrari alla pubblica decenza, alla moralità sessuale e al naturale riserbo diretto all’adescamento e alla pratica della prostituzione.

Il provvedimento, la cui violazione costa la sanzione amministrativa di 500 euro, vale per tutto il territorio comunale e “trova applicazione anche nei confronti dei soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada pubblica”.

A tutela del patrimonio pubblico e privato - La seconda ordinanza impone il divieto di imbrattare il suolo, gli edifici pubblici e privati, la segnaletica stradale, i monumenti, le fontane e l’arredo urbano in generale.

In questo caso, la sanzione va da 200 a 600 euro. Oltre all’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi entro quindici giorni dalla contestazione o al rimborso di quanto sostenuto dall’Amministrazione comunale.

(Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.infotelefoni 02.48601721)

(Fonte:  http://www.ilgiornale.it)

«Mettere sotto vetro la Gioconda? Un lavoro da filosofi»

 

Ci sono storie aziendali che raccontano solo di fatturato e produzione. Altre della fatica di competere sui mercati globali, sacrificando alla mera sopravvivenza qualità e specificità del made in Italy. Altre, come quella che stiamo per raccontare, che parlano invece di passione e senso della propria storia e del proprio lavoro. E che sono le vere eccellenze che questo Paese sa ancora nutrire.


Non c’è fare senza pensare. E di pensiero, in questa piccola azienda mescolata tra le decine di anonimi capannoni della periferia milanese, ce n’è veramente tanto. Dieci milioni di euro e 40 dipendenti, la ditta è la Goppion Spa, vetreria nata negli anni Cinquanta a TREZZANO SUL NAVIGLIO e da quasi un trentennio vocata alla progettazione e realizzazione di vetrinistica museale. Una missione (e passione) totalizzante da quando, all’inizio degli anni Ottanta, alla direzione dell’azienda arriva Alessandro Goppion, figlio del fondatore e con una visione molto filosofica del suo mestiere. Perché qui la vetrina di un museo non protegge solo un’opera d'arte, ma contiene e fa trasparire anche una visione del mondo.


«La teca è un media e, come tale, è espressione di ciò che si vuole comunicare», dice Goppion. Il concetto non è immediato, ma basta ascoltare il titolare dell’azienda, la passione con la quale parla di ciò che fa, per capire che, davvero, non parliamo solo di cristallo e alluminio variamente combinati.
«Ogni pezzo che realizziamo - dice Goppion - è frutto di una stretta collaborazione sia con l’esterno, con il nostro committente, sia con l’interno, tra i progettisti e i realizzatori. Attualmente stiamo collaborando, tra gli altri, con il Nelson Atkins Museum of Art di Kansas City, per il quale stiamo realizzando la sezione relativa all’arte dei nativi. Per progettarne le teche è venuta qui la designer che cura l’allestimento del museo, così da pensare e sperimentare insieme a noi le soluzioni più adatte al tipo di oggetti che saranno esposti e alla filosofia che ispira il progetto museale. È fondamentale lasciare a ognuno la libertà di impostare il progetto come vuole, al di fuori di qualunque obbligo industriale.

 

Il nostro è un artigianato tecnico: tariamo il lavoro sulle esigenze del cliente utilizzando una sensibilità artigianale e una tecnologia moderna». Dichiarazione d’intenti? Non solo. Basta andare a vedere quello che la Goppion realizza, sparsi nei principali musei del mondo. Dalle teche che proteggono la Gioconda al Louvre o il Cristo morto del Mantenga, a Brera, che sono semplici e puliti vetri in cristallo, agli ipertecnologici ma essenziali «scrigni» che conservano i manoscritti del Mar Morto al Museo d’Israele di Gerusalemme, fino alla teca che sta prendendo forma in questi giorni nell’officina di Trezzano e che presto raggiungerà San Francisco, destinazione Museo Disney: una struttura in cristallo e alluminio che sembra uscita da un fumetto, degna dell’arredo urbano di Paperopoli.
 

(Fonte: Ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO – trezzano@ctrcomunicazione.info telefoni 02.48601721)

Videosorveglianza e nuovi servizi: le ricette contro il vandalismo

TREZZANO SUL NAVIGLIO (1 febbraio 2008) – Il sindaco Liana Scundi raccoglie e fa proprie le preoccupazioni degli abitanti del quartiere Tr4 che lamentano di essere sotto assedio dei vandali.

“Le proprietà pubbliche della zona – sottolinea il primo cittadino – saranno presto monitorate grazie all'ampliamento del progetto di videosorveglianza portato avanti con la Polizia locale. Inoltre, prima dell'estate verranno conclusi i lavori di ristrutturazione della palazzina che ospiterà la biblioteca delle 'Storie infinite', che dovremmo riuscire a inaugurare entro la fine dell'anno”.

La biblioteca dei ragazzi si trova ora nella scuola di via Giacosa, ma l'aumento del numero di alunni costringe l'Ente locale a trovare soluzioni alternative.

Il nuovo spazio offrirà un servizio di gran lunga superiore all'attuale, con personale specializzato che sarà disponibile per un maggior numero di ore. L'attuale biblioteca delle 'Storie infinite' è, infatti, aperta al pubblico solo quando terminano le lezioni, quindi dopo le 16.30.

L'Amministrazione e la biblioteca continueranno comunque l'importante lavoro condotto in questi anni all'interno delle scuole, con gli alunni e gli insegnanti.

La zona dove si sono registrati i fenomeni di vandalismo è stata oggetto, nei mesi scorsi, di un importante intervento voluto dalla Giunta Scundi, proprio per dare una risposta al mondo giovanile e non solo: la restituzione alla città di una struttura sportiva abbandonata da molti anni, il Centro Giacinto Facchetti, la cui gestione è stata affidata alla Trezzano Basket. Oggi è diventato un punto di riferimento e di aggregazione per sportivi e appassionati. 

Claudio Trementozzi

ufficio stampa Comune di TREZZANO SUL NAVIGLIO


(fonte: TG5, h20 mercoledì 17 ottobre 2007)

T-red

... il Comune di Corsico ha incassato € 1.240.000,00

... il giallo dura 4", è a norma

... nel 2006: 10.000 multe

... nel 2007: 3.000 multe

... € 137,50 a multa

 

 

(fonte: Il Giornale - mercoledì 17 ottobre 2007- Fabio Brocchetti)

 

Fonte: L'eco della città - Martedì 15 maggio 2007

e-mail: redazione@ecodellacittà.it

LA VIDEO SORVEGLIANZA


La nuova Centrale di Videocontrollo è ubicata presso la sede del Comando di Polizia Locale di Trezzano. Il sistema, mediante diffusione in Wireless, è visualizzabile su due maxi schermi e anche a bordo delle autopattuglie disposte o in movimento per il presidio del territorio.

Le telecamere sono ubicate:

 

Presso l’impianto semaforico L. Da Vinci/Volta e P.zza San Lorenzo.

Ponte (“Gobbo”) tra Via IV Novembre angolo Via Roma.

Via Circonvallazione, intersezione V. Roma.

P.zza San  Lorenzo.

Presso Comando Polizia Locale, Via M. Gioia.

Presso la Casa Comunale, Via IV Novembre.

"Camera car" (telecamera itinerante o "birdwatching" in prossimità di siti critici) a bordo di autopattuglia).

 

Nel rispetto della privacy, secondo i protocolli previsti per la videosorveglianza, il custode delle immagini è il Comando della Polizia Locale, che le utilizza solo per fronteggiare situazioni di emergenza, o d'impedimento al traffico, per consentire il pronto intervento dei servizi preposti all'intervento/ripristino, a documentare violazioni o pericoli per la sicurezza pubblica, deterrenza e prevenzione contro atti vandalici e danneggiamenti al patrimonio comune. La qualità e la risoluzione delle immagini è molto alta, sia di giorno che di notte, le riprese restano registrate su hard-disk e disponibili per circa 72h, successivamente sovrascritte. Da remoto, le telecamere si possono brandeggiate, direzionandole e zoomando fino al dettaglio ingrandito trenta volte.

Il progetto avviato è  nella sua fase sperimentale. Una volta testato il sistema e raccolti i primi dati, l'intenzione dell'Amministrazione è di estendere ulteriormente il controllo del territorio, in particolare le strutture pubbliche. 

 

Nuovamente, …la noncuranza e l'insipienza epigrafate a vernice spray sui muri della nostra chiesa parrocchiale S. Ambrogio, recentemente ridipinta.

E’ una pratica ribelle di un’area giovanile che afferma una semplice ispirazione: “…esisto, sono passato di qui, lascio il mio segno e la mia firma”, anzi il mio “tag” o il mio “toy” (la firma fulminea scritta dai “writers”/graffitari).

Non sono fregi ancestrali, né “urli”, o recondite confidenze affidate ai muri di una chiesa, o affissi in giro. Non è neanche un’arte propiziatoria, come quella primitiva, che tratteggiava scene di caccia, o via via, invocazioni d’elevazione spirituale, motteggi sociali, politici, sportivi, di consumo, ecc.; macchè!

 

Siamo al fatuo, al non senso, una sequela d’abbrutimenti, moltiplicata sulla strada, come il passare di una cantilena schizofrenica, di chi manca di consapevolezza e di connessioni.

Una mappatura di guasto e disfacimento, incurante di risparmiare almeno i monumenti del sacro e dei simboli della coesione cittadina: in definitiva della speranza per tutti di una migliore qualità della vita, compresa la loro.

 

Chi lascia il nome sulle cose, probabilmente supplisce al -dare- il nome alle cose, vorrebbe segnare un dominio del territorio, ma il bisogno di tracciare sigle stilizzate, stilare monogrammi, è un vezzo antico. Abbreviare la firma, renderla occulta con tratti illeggibili, riporta alle stesse miserie che inducono a rendersi anonimi e vili ancora prima di rendersi vandali e rovina.

 

Non allungate più le vostre ombre nell’oscurità e nella mestizia anonima, non affiggete più marche personali della vostra vanità perché non dureranno, scadranno presto, anche come vostro godimento perché non sono una prodezza riuscita, da ritrovare.

Inseguire la vanità è come inseguire il vento. Piuttosto, agite bene nella vita e tutto quello che seminerete lo ritroverete e non sarà rimosso dalla prova del tempo e da una mano impaziente di sbiancarvi.

 

C’è cara la chiesa che sta in mezzo a noi, la piazza, così come tutte le strutture e l’arredo urbano; misura del decoro di una comunità che accresce la prosperità per tutti.

La nostra chiesa poi, da secoli stigmatizza l’amore/carità, la solidarietà, la fede, anche per voi, giovani ribelli male ispirati e senza rispetto per nessuno.

 

Aldo Marchesini

 

Settembre 2005

TREZZANO SUL NAVIGLIO, TERRORE E PANICO ANTICO: LA PESTE.

Lo spettro dell’influenza aviaria, il virus H5N1 che sta flagellando i polli in Oriente, le minacce terroristiche di scatenare attacchi batteriologici in grado di fare strage nella popolazione, sono solo alcune delle paure, spesso concrete, che potrebbero cambiare dall’oggi al domani le condizioni della vita sulla terra. Già in passato per malattie che oggi potrebbero far sorridere, la gente dei nostri paesi fu sterminata ripetutamente, ed ancor oggi si possono trovare delle prove di quelle tristi situazioni. L’amico Aldo Marchesini le ha cercate per noi.

 

L’11 settembre, giornali e televisioni tornano sulle immagini del terrore: ogni volta rinnovano l’angoscia e paventano la possibilità di nuovi ‘assesti terroristici’, ‘bombe sporche’, ‘aggressioni batteriologiche’. Tutte informazioni che dai e dai, lasciano piccole ossessioni, e sacche di ansia e panico, pronte a toglierci la lungimiranza nei pensieri, aumentando la nostra percezione del rischio, molto prima, anche senza trovarci sotto una concreta minaccia degli scongiurati eventi, da cui certo stare in guardia. Ogni epoca ha avuto il suo schiacciamento psicologico, non è sicuramente un prezzo da pagare solo ai nostri tempi, é una fatica tra le altre fatiche del vivere quotidiano. Osservate ad esempio le ‘informazioni’ che derivano dalla chiesa Parrocchiale Sant’Ambrogio di TREZZANO SUL NAVIGLIO, recentemente restaurata. Io la trovo bellissima, con grande orgoglio e curiosità trovo preziosi tutti i frammenti, gli avanzi, i rattoppi degli affreschi. Di ciascuno vorrei conoscerne l’epoca, il valore ed il significato. La ragione? Perché sono antichi e rappresentano la comunicazione di allora, il ‘testimone’ di una staffetta pregna del tempo passato, la somma del vissuto, fatto dalla gente che consumava la sua quotidianità a Trezzano, camminando appena un centimetro sotto la terra dei nostri passi.

 

Ebbene, accorgetevi anche voi di una particolarità e del suo significato: guardando l’affresco dell’altare laterale di Sant’Antonio Abate (d’epoca cinqucentesca), il trittico riporta raffigurati sui fianchi, San Rocco e San Sebastiano.

La circostanza che fa riflettere è che gli stessi santi Rocco e Sebastiano, sono nuovamente ridipinti, in epoca successiva, probabilmente intorno al 1604, sopra le colonne che sorreggono l’arco del presbiterio (sui fianchi dell’altare maggiore). E’ mai possibile che con l’enorme numero di Santi che ci sono, la venerazione e l’intercessione dei Trezzanese fosse rivolta nuovamente a San Rocco e San Sebastiano? La ragione di tanta venerazione è che San Sebastiano e San Rocco, sono due dei quattordici santi protettori dalla peste. Dunque, quanto gravava sui nostri antichi compaesani la preoccupazione per la peste? Senza scampo, ciclicamente più o meno ogni tredici anni, ‘la bomba batteriologica’, ritornava per portarsi via tre Trezzanesi su cinque. Quando si avevano notizie di contagio dai paesi vicini, si preferiva parlare di ‘febbre perniciosa’, di ‘disturbi da febbre’, mai era usata la parola ‘peste’, finché non fosse talmente palese a tutti da non essere più neanche necessario menzionarla; quando ciò avveniva era già il panico e la disgregazione del tessuto sociale. ‘Lo spavento, la moria ovunque portò orribili stragi e profonda disperazione, i poveri giungevano a disprezzare l’autorità, la magistratura e fin la stessa morte. …Approfittando dell’universale sciagura, molte persone s’abbandonarono ad ogni sorta di furti, sia nelle case semi abbandonate dalla gente morta o in fuga, sia per rapina, ma anche di sacrilegi, di sozzure, una particolare pervertitura fu operata dei monatti (trasportavano i malati e sepellivano i morti) sui languenti.’

 

Le uniche misure preventive, dettate dal Signore di Milano, erano di non permettere a nessuno di avvicinarsi alla città, provenendo dai luoghi infetti, pena la forca. Nessuno aveva idea di che profilassi seguire, la cura era tutta empirica, improntata a far uscire dal corpo gli ‘umori malefici’. Tutto ciò che si faceva era quindi di procurare vomiti, clisteri, causare fistole, pustole e salassi di sangue. Per il panico, la gente si purgava e svuotava fino ad essere sfibrata, tutto per estromettere la causa del malessere interiore.

 

Quando il contagio era al culmine, venivano organizzate delle processioni e raduni di preghiera per scongiurarlo; purtroppo, l’effetto del raduno di folla dava ulteriore ferocia alla diffusione del morbo. ‘Il terrore della peste flagellò già nel 1347, all’inizio d’ottobre proveniente da navi genovesi, poi nella primavera del 1361 colpì Milano e lasciò 77 mila morti. Per la terza volta, il gavacciolo pestifero colpì dal 1371 al 1374. In Lombardia, entra da Piacenza e la mortalità fu grandissima. Colpì ancora nel 1381, poi nuovamente alla fine di novembre del 1401. Un architetto tedesco, dovendo conferire sui lavori del Duomo col duca Gian Galeazzo Visconti, rifugiatosi nel castello di Cusago, per paura della peste, e non potendosi avvicinare al castello, dovette conferire col duca, uscito a cavallo, sulla strada tra Baggio e Cusago. Nuovamente vi fu contagio nel 1424. Quando i capitani del popolo, nel 1448, allestirono a Cusago, solo un miglio circa da Trezzano, nella casa detta ‘Palazzetta’, dietro al castello, un ricovero per poveri esposti al rischio di contagio, per trasportarli, in quel primo lazzaretto Milanese, noleggiarono 2 barconi, uno grande ed uno piccolo per trasportarli via Naviglio, dotarono inoltre il lazzaretto di personale (molto del quale fu rimpiazzato perché colpito dal morbo): barbieri-cerusici (che avevano titolo per piccole cure infermieristiche), speziali (farmacisti), preti, cavatori, beolchi, cuochi, seppellitori. Per Cusago si sono acquistati anche 9 carri di vino;’ strana terapia.

 

Coll’inciprignir del contagio ogni paese si attrezzò di uno spazio a lazzaretto. Quando da Corbetta, che dista tre miglia da Trezzano, una grida del 27 marzo 1449, l’annunciò essere infettata, un lazzaretto per Trezzano si raccolse spontaneo, sul fianco del cimitero (che un tempo era di fronte alla chiesa), situato quindi dove attualmente c’è la scuola materna comunale di via Rimembranze. ‘Nell’anno 1451 la peste mandò desolata Milano ed il suo contado.’ Nel 1524 la peste nella vicina pieve di Rosate, fece migliaia di morti raggiungendo fino al 35-40% della popolazione. La peste successiva del 1576 durò 18 mesi e fu lo sterminio anche ad Assago, lì, nella sua chiesetta, come per la nostra, si trova presente un trittico affrescato con San Sebastiano e San Rocco.

 

C’erano vere e proprie cataste di cadaveri e un odore intollerabile ovunque. …i monatti s’erano così avvezzati ad aver da fare con la morte e coi cadaveri da sedervisi sopra ed in quella posa tracannare vino. Spesso si vedevano cadaveri afferrati dalle braccia dal monatto e, per lo stato di turpe putrefazione delle giunture, perdere il braccio staccato dal corpo.’ La ‘peste’, ‘il mal seme della peste’, ‘la pestifera contagione’, ‘la peste nera’, ‘la peste bubbonica’, ‘il gavacciolo pestifero’, era una malattia diffusa dalle pulci di topo, che si annidano e prosperano nella sporcizia. Le pulci, come le zanzare, pizzicano le persone per succhiarvi il sangue lasciandole contagiate, un tempo, senza la penicillina per guarire, si soccombeva. Un panico ed un’angoscia personali e collettive, che, come dice la storia ed il vissuto cittadino, si alleviano nella comunicazione, nella scienza, nella prudenza e nelle invocazioni di fede.

Bibliografia: Trecianum

 

Aldo Marchesini

 

fonte: Aldo Marchesini/esclusivo www.TrezzanoW.it

 

CHEK-LIST PER LA CHIUSURA DELLE VACANZE

VACANZE E FERIE: CHEK-LIST PER LA CHIUSURA DELL’ABITAZIONE

CONTROLLI ESTERNI:

p     Non aspettate l’ultimo minuto per fare una prova di validità del sistema d’allarme ed eventuale suo collegamento a vigilanza e FF.O. Accertare la qualità delle batterie  tampone (sirena esterna e centralina) che non siano esauste, aggiornare i recapiti telefonici programmati ( ai vecchi numeri di cellulare avete tolto lo 0 davanti ai vecchi prefissi?)

p     Provvedere per animali domestici,  cani da guardia - gatti - pesci – attenzione ad eventuali randagi/intrusi. Senza la presenza di animali domestici intorno, è possibile derattizzare o disinfestare contro parassiti.

p     Vasi e piante con scorta d’acqua. Ripulire gli ugelli/spruzzi dell'irrigazione automatica.

p     Chiudere tutti i rubinetti esterni non interessati all'irrigazione. Adeguare eventuale temporizzatore dell’impianto d’irrigazione ed eventuali luci di presenza. Senza necessità d’acqua (irrigazione automatica) chiudere il rubinetto generale e quello destinato alla caldaia (attenzione nel mese d’agosto la pressione d’acqua sull’acquedotto è destinata ad aumentare a causa dei ridotti consumi della popolazione, questo differenza crescente comporta la frequente rottura di tubazioni idrauliche causa principale d’intervento dei VV. F.).

p     Potare siepi fitte, arampicabili, o cresciute a schermo visivo, a cavallo del muro perimetrale; rami robusti a ridosso delle finestre e balconi; non lasciate cumuli d’erba schiacciata di fresco taglio.

p     Ripulire le feritoie e rimuovere le ostruzioni dalle griglie dei pozzetti degli scarichi, causa di allagamento in caso di nubifragio.

p     Rimuovere dai giardini e piani rialzati, scale, intelaiature, trabattelli, e mezzi involontari d’elevazione e di scasso.

p    Staccare, il filo della tv, collegato alla presa dell’antenne (innesca-fulmini).

p     Ammainare  e ripiegare tende da sole e zanzariere.

p     Svuotare la casella della posta.

p     Non lasciate gli zerbini sollevati e fuori posto (come dopo la lavatura del pianerottolo) indice di assenza sicura.

p     Nel box svuotare eventuali compressori d’aria; idem per taniche contenenti infiammabili.

p     Il locale contattori generali, sia chiuso a chiave.

CONTROLLI INTERNI:

p     Frigoriferi e dispense, ripulirle da eventuali alimentari deperibili.

p     Macchina elettrica (espresso casa) per il caffè, disattivarla e prosciugarne il serbatoio d’acqua.

p     Sveglie, radiosveglie o altri sistemi temporizzati (esclusa eventuale irrigazione giardino), disattivarli.

p     Segreteria telefonica, aggiornarne -solo se opportuno- il messaggio, avvisando di recapiti alternativi o fare trasferimento di chiamata sul cellulare.

p     Gas: chiudere rubinetti di fornelli a gas e caldaie.

p     Acqua: chiudere il rubinetto che fornisce acqua alla lavatrice tramite un tubo in gomma ed accertare la perfetta chiusura degl’altri.

p     Salvavita, off/on, dargli movimento per  eventualmente disincantarlo (se staccate quadro elettrico generale, attenzione a non lasciare senza corrente: l’impianti d’allarme (la batteria tampone lo alimenta solo per qualche giorno).

p     Lavatrice: verificare che sia vuota; raccogliere gli ultimi eventuali panni stesi.

p     Tapparelle ed imposte: chiuderle possibilmente con chiavistelli; tuttavia lasciare un piccolo ricambio d’aria (specialmente se il vostro impianto d’allarme ha un sensore antifumo/controllo gas, che può essere “ingannato” dall’aria ristagnante.

p     Immondizie: buttare le ultime.

p     Spegnere tutte le luci.

p     Inserire l’antifurto.  Spegnere l'ultima luce.

p     Chiudere a chiave la porta; fatelo in due persone così dopo non vi verranno dubbi. Salutare e avvisate i vicini.

PRECAUZIONI:

p     Produrre un catalogo fotografico dei beni asportabili assicurati o a rischio.

p     Lasciate a qualcuno che resta dei recapiti telefonici.

p      Da non dimenticate a casa: Doppia chiave dell’auto, assegni e carte di credito, lettera caparra/prenotazione, biglietti di viaggio, passaporti con marca da bollo dell'anno corrente (per gli USA il passaporto deve avere la foto digitale), medicinali particolari e a dosaggio già iniziato, presidi di pronto soccorso per voi e per i vostri animali da compagnia (collare antizecche e repellente per insetti), caricatelefonino e telefonino, carica macchina fotografica digitale, occhiali da vista, chiavi 2^ casa, roulotte, ecc.

p In vacanza, non lasciate le chiave di casa incustodite. Unite alla conoscenza del vostro indirizzo, potrebbero sparire senza che voi ci facciate caso salvo accorgervi al rientro che qualcuno le ha usate per svaligiarvi la casa.

© 2005 - www.TrezzanoW.it Si concede riproduzione solo ove si citi la fonte: www.TrezzanoW.it

 

Vi ricordo che, con una semplice domanda per iscritto: aldo_marchesini@libero.it , potrete modificare, rettificare ed eliminare le eventuali immagini/

informazioni identificative/nominative che vi riguardano, conformemente al DLGS 196/2003  e decreti e conversioni successive, sulla tutela della privacy.

 

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