Ricordate Manzoni quando racconta: “…come sul principio di giugno trovaronsi unte le panche in Duomo: le quali portate fuori e bruciate, servirono non poco a convincere la moltitudine, per cui una leggerezza diventa così un concreto argomento”.
No all’informazione sensazionalista, allarmista, imprecisa e lacunosa, attenzione anche al rilascio inconsapevole di notizie e passaparola che aumentino la psicosi (es.: …in ufficio da me, metà persone sono a casa per malattia, tacendo che si tratti di 3 persone in tutto; …la classe è completamente vuota, …le statuine del presepe napoletano con le mascherine asettiche, ecc.), tacendo completamente sulla comune influenza stagionale che pure ogni anno uccide nel mondo mezzo milione di persone con particolari fattori di rischio.
Ogni anno muoiono anche -nell’indifferenza mondiale-, due milioni di persone per malaria e due milioni di bambini muoiono per dissenteria; morbillo, polmonite, malattie curabili con vaccini dal costo di pochi centesimi; in tutto decine di milioni di morti.
Non bisogna negare la prudenza, né l’utilità delle misure prese dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre che quella Italiana, ma già con l’influenza aviaria c’era sembrato che l’indugiare assillante dell’informazione e dei media sulla conta dei morti: -250 in dieci anni, in tutto il mondo-, fosse presieduta oltre che dalla psicosi anche dal marketing delle industrie farmaceutiche. Adesso è la volta dell’influenza A e delle vaccinazioni, produzione e brevetto esclusivo di poche industrie, come se liberalizzare la produzione del vaccino a tutte le industrie farmaceutiche, non fosse né urgente, né necessario.
L’influenza è una malattia provocata dai virus, che colpisce prevalentemente le vie respiratorie. Si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva, emesse con la tosse, lo starnuto o anche semplicemente parlando, un’emissione che resta allungo in sospensione nell’aria. Le persone possono anche infettarsi toccando superfici contaminate con secrezioni infette e portandole alla bocca e al naso con le mani. Per questo il lavaggio delle mani è una misura molto importante. Il bacio è veicolo di trasmissione.
Il periodo di contagiosità comincia un pò prima che si manifestino i primi sintomi e si prolunga per 5-7 giorni (il periodo di contagiosità nei bambini può essere più lungo che negli adulti). Il periodo di incubazione dell’influenza è di 1-4 giorni (in media 2). I virus dell’influenza, che resistono molto bene nell’ambiente esterno in situazioni di bassa temperatura ed umidità, si diffondono facilmente negli ambienti affollati.
I sintomi dell’influenza (febbre, mal di testa, malessere generale, tosse, raffreddore, dolori muscolari ed articolari) sono comuni a molte altre malattie, per, cui dal punto di vista clinico, la definizione di caso di sindrome influenzale (influenza like illness = ILI) prevede un’affezione respiratoria ad esordio acuto, con febbre oltre i 38°C, accompagnata da almeno uno tra i seguenti sintomi sistemici: cefalea, malessere generalizzato, sudorazione, brividi, astenia, e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: tosse, faringodinia, congestione nasale. Soprattutto nei bambini, le ILI, si possono manifestare anche con sintomi a carico dell’apparato gastro intestinale (nausea, vomito, diarrea). Solitamente la malattia dura circa una settimana e si risolve con la guarigione. In alcuni casi possono verificarsi complicanze causate da sovra infezioni batteriche a carico di apparati diversi come polmonite, sinusite e otite (queste ultime soprattutto nei bambini), disidratazione, e dal peggioramento di malattie preesistenti (ad esempio malattie croniche dell’apparato cardiovascolare, respiratorio, renale, ecc).
Per la cura, ecco un elenco delle categorie di farmaci più utilizzati per la cura dell’influenza. La profilassi antivirale in questi casi fornisce una protezione passiva per il periodo necessario alla produzione degli anticorpi. La somministrazione, però, va iniziata prima o immediatamente dopo l’esposizione al contagio e protratta per almeno 6-7 giorni, non oltre.
I sedativi della tosse sono usati in caso di tosse secca e stizzosa, non grassa, vengono assunti sotto forma di sciroppi, bustine solubili, gocce, aerosol. La tosse è un potente meccanismo di difesa, capace di rimuovere le secrezioni bronchiali ed eliminare il catarro; pertanto tali farmaci vanno usati solo in caso di effettivo bisogno, in presenza di una tosse molto fastidiosa o che impedisca il sonno.
Al contrario, in caso di tosse grassa, produttiva di catarro vengono utilizzati colitici ed espettoranti che diminuiscono la viscosità delle secrezioni e ne favoriscono l’espulsione. Bisogna fare attenzione in quanto alcune preparazioni contengono più principi attivi, talora associati in maniera irrazionale (sedativo della tosse + espettorante).
Gli antipiretici: l’acido acetilsalicilico (es. Aspirina) (da evitare nei bambini sotto i 6 anni per possibili complicazioni), il paracetamolo (es. Tachipirina, Zerinol, ec.), i farmaci antitosse, colluttori per il mal di gola, servono ad alleviare i dolori di varia natura (cefalea, dolori articolari, mal di gola) e la febbre causata dall’infezione virale. Si usano per via locale (collutori o spray) o sistemica (compresse, bustine solubili, gocce, supposte). Essendo la febbre un importante meccanismo per le difese immunitarie, che si attivano grazie al calore del corpo, gli antipiretici vanno assunti solo quando la temperatura corporea è troppo elevata o comunque poco tollerata.
I decongestionanti sono utilizzati con modalità di somministrazione differenti: gocce, spray nasali e aerosol che liberano il naso per alcune ore o sistemica, generalmente per bocca.
L’eccessivo uso dei decongestionanti nasali può provocare un peggioramento della stessa congestione nasale (effetto rebound - rinite da farmaci.)
Per contrastare l’infezione sono in commercio anche farmaci antivirali. Appartenenti a due diverse classi, hanno lo scopo di ridurre soprattutto l’intensità e la durata della malattia. Alcuni però sono attivi solo sul virus di tipo A e possono provocano effetti collaterali più o meno gravi, dall’insonnia alle vertigini, dalla nausea a problemi renali ed epatici; inoltre presentano varie controindicazioni come la gravidanza o l’età (non vanno assunti in caso di età inferiore ad 1 anno).
La loro somministrazione non va vista come una forma di prevenzione; non sostituiscono il vaccino antinfluenzale, ma possono risultare utili nei soggetti che non tollerano quest’ultimo o in quelli che non risultano adeguatamente protetti dal vaccino stesso.
Durante l'influenza occorre seguire una dieta liquida con spremute, succhi di frutta e verdura (ben lavate), per fare il pieno di vitamina C., si trova nelle arance, nel limone, nel ribes nero, nelle castagne, nei mirtilli, nei kiwi, nella rucola, nel cavolo cappuccio, nel prezzemolo, nella cipolla. Zuppe con la cipolla. La cipolla, non è solo un potente antibiotico naturale, svolge anche una funzione antisettica per le vie respiratorie, ed è dispensatrice di vitamine, sali minerali e altri oligoelementi: vit. A, B1, B2, C, E, calcio, magnesio, manganese, fosforo e ferro. Il suo succo è un valido espettorante e mucolitico, ottimo per lenire la tosse, ridurre la raucedine e guarire le bronchiti, è diuretico, antireumatico e
Cos’è prevedibile che accada quando i comportamenti collettivi diventano paura irrazionale. La ridondanza scriteriata di informazioni, mediatiche e quella interpersonale del “passaparola”, sono come un “flauto”, che come quello di Pan, la divinità del bosco, incuterà spavento e pazzia improvvisa, quella che ha coniato il termine di panico. Una drammatica deriva, prima in forma occasionalmente collettiva, poi di massa, fino a produrre il cambiamento delle comuni abitudine di vita, che in breve diventeranno smarrimento crescente che aprirà nuovi scenari sempre più ingovernabili, gravi e funesti.
Cito: Organizzazione Mondiale Sanità. Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali. “Clic Medicina” info@clicmedicina.it .
a cura di Aldo Marchesini
(Sono graditi suggerimenti ed integrazioni)