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AMOROSO E VENTOSO
Il giorno aumenta nel mese di 41 minuti
Giornate di sole in media 17, di pioggia 14.
Usi inveterati dei contadini
Quando il singhiozzo convulso ci travaglia, a chetarlo basta inghiottire consecutivamente senza trar respiro tra l’uno e l’altro, nove sorsi d’acqua.
Quaresima
Nel 1565 il governatore spagnolo puniva gl’inadempienti del digiuno quaresimale. Erano esclusi dall’osservanza del digiuno: i fanciulli, le balie e gli ammalati. Le pene: erano tre tratti di corda e dieci scudi di premio al delatore; oppure multa di 50 scudi al peccatore ed un terzo della somma da versare al delatore. Il governatore proibì anche la vendita di carne, uova, pollame e latticini in detto periodo per non indurre i deboli in tentazione.
1288
I pescatori che quasi ogni anno pescano in abbondanza nei luoghi del nostro contado pesci di ogni tipo, trote dentici, capitoni, tinche, tremoli, anguille, lamprede, granchi ed ogni altro genere infine di pesci grassi o minuti, sono 18; quelli che pescano nei fiumi sono 60; quelli che portano in città pesce pescato nei ruscelli innumerevoli dei monti assicurano essere più di 400.
Io sono marzo che libero il sole;
gonfio le gemme sul ramo e sul rovo;
sciolgo la neve, fiorisco le viole,
sveglio gli uccelli nel tiepido covo.
Aratro, concime, vento, bruciano le stoppie, cicoria, erba, “Occhi della Madonna”, viole sui margini delle rive, primule, giacinti, narcisi, fiori di pesco, di ciliegio di melo e pero, uccelli che gorgheggiano insistenti, Carnevale, maschere, coriandoli, chiacchiere, Le Ceneri, Quaresima, Via Crucis, prima di San Giuseppe il contadino semina granoturco e frumento, 21- marzo Primavera, le giornate aumentano in marzo di 1 ora e 34’. I gerani per i balconi, vanno potati energicamente e rinvasati o fertilizzati.
S. Anselmo da Baggio: Patrono di Mantova,
Festa del Santuario di campagna della Madonna del Dosso (Gaggiano).
Festival di Sanremo (costume italiano, miserie dei testi, noia alla terza canzone, scandalosità, soldi dati agli ospiti).
I nontiscordardimé e le margherite, poi le viole sui margini delle rive e dei fiumi, quando comincia primavera e i soli chiari hanno vinto il gelo, fanno dolci le aurore; da lontano la strada odora del loro profumo.
Semina del riso.
I galli non stanno più in silenzio.
Trillano le allodole risuonano i campanili.
La terra si risveglia.
A tutti i pioppi gli usignoli fanno festa.
Primule e giacinti, peschi, ciliegi in fiore; erba.
Cade la guazza e il cielo si colora di rosa; già è tempo di arare.
Già intorno alle finestre volano e stridono le rondini, alla trave del tetto aggiustano la sua casina di mota.
L’uovo novello che tiepido sta tra le tenere pagliuzze del nido.
Era il tramonto; ma il chiarore del giorno non voleva cedere alla notte, e s’indugiava tremando su tutte le cose, sulle piante.
Svanisce nel crepuscolo il giorno.
Ho appena chiuso gli occhi.
La terra è nuova.
E' giunto il momento di alleggerire i propri vestiti - anticamente andare scalzi.
2 e 3 Marzo 2005: 12 cm. di neve
6 marzo: Santa Coletta: si soleva togliere la maglia di lana pesante e non di rado le scarpe
8 marzo: Festa della Donna
13 marzo: “il tredesin de marz”, l’era festa granda a Milan.
19 marzo: Domenica più vicina a S. Giuseppe Fiera di S. Giuseppe ad Abbiategrasso, Corbetta e Bareggio.
21 marzo: PRIMAVERA. ’91: primavera freddissima, caloriferi accesi fino al 10 maggio.
Ultimo Sabato: Cambia l'Ora, diventa Legale (avanti 1 ora)
Giovedì Santo, a Melegnano Festa del Perdono, la festa dura fino a Pasqua.
La nostra chiesa parrocchiale S.Ambrogio, di Trezzano s/N.-(MI)
Il 7 marzo 2004, festeggia il 50° d’incoronazione solenne dell’effigie della Madonna e proclamazione di “Santuario della Bassa”.
L’icona della Madonna, ha visto varie definizioni “Virgini Purificationis”, “…di San Carlo” (ad essa mandò il suo bacio di devozione passando in barca da Trezzano, prima di giungere a morire a Milano) e per ultima, “La Madonna con le Mele”. L’affresco, da sempre attribuito a Bernardino Luini, non rappresenta però l’offerta di deliziose pomelle, ma in questo caso, le mele offerte in un calice nero, sono (mela, in latino melum=malum “male”) quello che universalmente rappresenta la seduzione del male, un calice triste pieno di peccati. Non si tratta di un’offerta, ma di una invocazione fatta alla Madonna con Gesù Bambino, affinché se li facciano propri, affinché il male lo prendano su di sé e ce ne purifichi.
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